domenica 2 dicembre 2012

[Napolipersempre] De Laurentiis:"Scudetto? Tutto può accadere"



 "Stiamo crescendo e ce la giocheremo fino in fondo". Aurelio De Laurentiis esprime la sua soddisfazione per il successo brillante del Napoli ma anche per questo entusiasmante inizio di stagione... "Io guardo al futuro e vedo che quest'anno abbiamo 12 punti in più dell'anno scorso. Questa è la dimostrazione -riporta il sito ufficiale del Napoli- che Bigon, Mazzarri ed il sottoscritto hanno fatto un mercato per migliorare la squadra. Siamo sempre pronti e disponibili a far crescere il Napoli con eventuali innesti, ma sempre con una logica di squadra. Non sempre un elemento nuovo può integrarsi bene nei meccanismi e quindi ci vuole oculatezza nelle scelte. Bisogna saper far maturare i nostri ragazzi con tranquillità e pazienza. Guardiamo Hamsik: oggi è un giocatore ammirato che ci invidiano tutti, ma all'inizio ha avuto il modo ed il tempo per crescere sia fisicamente che tatticamente. Basta guardare la sua struttura muscolare oggi e quella che aveva quando è arrivato". "L'importante è che la squadra possa sempre lottare e competere. Teniamo tutti alla bandiera del Napoli che ho l'onore di rappresentare e che sento più mia di quanto senta i miei film e mi batto affinchè i colori azzurri possano sempre essere in alto" Napoli anti Juve? "La Juventus è una grandissima squadra, con una grandissima Società ed una grandissima storia alle spalle. Essere vicini a loro per noi è un traguardo di grande prestigio, poi durante una stagione tutto può accadere. Il campionato è lì, è vivace e bello e ce lo vogliamo giocare fino alla fine. Io voglio essere competitivo e se ci sarà un uomo giusto sul mercato a gennaio lo prenderemo, ma stando sempre attenti alla nostra rosa ed al nostro equilibrio. Io sono molto responsabile di quello che faccio e ci tengo che la Società possa essere protagonista a lungo termine".
Fonte:CDS


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Postato da napolipersempre su Napolipersempre il 12/02/2012 06:39:00 p.

[Napolipersempre] Mazzarri:"Soddisfatto, ma mi sono arrabbiato"



"Sono soddisfatto del successo ma mi sono arrabbiato". Walter Mazzarri è disteso in viso dopo il match ma tra il primo e secondo tempo il tecnico racconta il suo stato d'animo ed analizza la gara con lucidità
"Dopo il primo tempo ero arrabbiato nonostante stessimo vincendo. Ci siamo rilassati sui due gol di vantaggio e questo nessuno se lo può permettere nel nostro campionato. Nello spogliatoio ci siamo parlati e guardati neglio occhi. Con i miei ragazzi mi capisco al volo e sanno cosa voglio da loro. Questi cali di tensione non si devono avere e con l'esperienza impareremo anche a migliorare sotto questo aspetto"
"Al rientro in campo la squadra ha fatto tutto benissimo ed anche dopo il terzo gol e con l'uomo in più ho detto alla squadra di non abbassare il ritmo perchè bisogna chiuderle le partite altrimenti si rischia in qualsiasi momento"
Due gol da lontano, con Inler c'è un valore aggiunto…"Sì, in passato mancavano al Napoli questi tipi di soluzione. Gokhan è molto bravo con il tiro e lo sta dimostrando. Abbiamo anche Dzemaili che ha un'ottima conclusione dalla distanza e possiamo far leva anche su questa carta rispetto al passato"
Domenica arriva il big match con l'Inter…"Siamo certamente cresciuti come esperienza ed autostima ed a questi appuntamenti di grande cartello ci stiamo abituado. Speriamo di essere sempre al top. Certamente giocheremo contro una squadra di campioni abituati a stare ai vertici, noi forse dalla nostra abbiamo un gioco collaudato da anni, ma è chiaro che bisogna esprimersi al massimo in questi contesti".
Fonte: CDN

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Postato da napolipersempre su Napolipersempre il 12/02/2012 06:36:00 p.

[Napolipersempre] Cavani:"In questa città voglio lasciare il segno con il mio nome"

Maradona? Se si può arrivare a lui bene. Ma io sono Cavani e voglio lasciare il segno in questa città, in questa squadra, in questa società con il mio nome». Edinson non lascia spazio a dubbi. Certo i paragoni gli fanno piacere, ma lui vuole essere ricordato per quanto ha fatto. E non per essere emulo di qualcun altro.

A fine partita, al 91', solo davanti al portiere Cavani spara fuori e si dispera. «Come attaccante - dice poi - voglio sempre segnare anche a partita chiusa. Però va bene così. Dobbiamo avere l'atteggiamento del secondo tempo, perché la fine del primo tempo è stata pessima».

Cavani fa solo immaginare quanto è successo negli spogliatoi, con l'ira funesta di Mazzarri. «Il mister si è arrabbiato - racconta con aria furbetta - Dobbiamo continuare come abbiamo fatto nella ripresa e guardare avanti. Noi l'anti-Juve? Noi andiamo avanti sulla nostra strada, vedremo gli obiettivi da conquistare».

IlMattino.it


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Postato da napolipersempre su Napolipersempre il 12/02/2012 06:33:00 p.

[Napolipersempre] Napoli Pescara 5-1.Gli azzurri travolgono gli abruzzesi al San paolo e si riportano in scia Juve



NAPOLI - Il Napoli tiene il passo scudetto della Juventus e risponde al 3-0 bianconero nel derby di ieri sera con un rotondo 5-1 sul Pescara. Restano quindi due i punti di vantaggio dei piemontesi in classifica. Ma l'anticipo domenicale della quindicesima giornata ci dice che la lotta al titolo resta apertissima. Una prova di forza dei ragazzi di Mazzarri che soffrono solo dopo aver subito il gol del momentaneo 2-1 nel primo tempo. Nella ripresa ci pensa il solito Cavani che si conquista un calcio di rigore e poi sigla il 4-1 arrivando a quota dieci nella classifica marcatori.
TUTTO FACILE PER IL NAPOLI - Mazzarri schiera un 3-4-1-2 con la conferma di Britos in difesa, Mesto esterno destro di centrocampo al posto di Maggio e la coppia d'attacco formata da Insigne e Cavani. Bergodi risponde con un 3-5-1-1 con Weiss in appoggio all'unica punta Vukusic. In 15 minuti il Napoli sembra dilagare. Il Pescara non si affaccia mai nella metà campo azzurra e subisce le iniziative dei partenopei soffrendo in modo particolare Hamsik tra le linee. Dopo un sinistro sul fondo di Insigne e una parata di Perin su Hamsik, il Napoli passa al 9': Inler al limite dell'area si porta la palla sul destro con il sinistro, saltando così Togni, e insacca con un esterno destro potente. Al 15' siamo già 2-0: Insigne entra in area e prova il tiro, ribattuto dalla difesa. Palla che arriva ad Hamsik che fa il sombrero, Terlizzi 'ciccà la sfera e lo slovacco insacca con un sinistro sporco in controbalzo.
POI IL PANICO
 Il Pescara sembra la classica vittima sacrificale. Ma al minuto 18, al primo attacco, gli abruzzesi vanno in gol. Cross dalla fascia destra di Zanon (bene oggi) e colpo di testa di Bjarnason (il migliore dei suoi) che non lascia scampo a De Sanctis. Da questo momento e fino alla fine del primo tempo, comincia un'altra partita. Il Napoli sembra avere paura e lascia campo a un Pescara ora finalmente coraggioso. Al 30' Cannavaro si oppone a Bjarnason e poco dopo Vukusic calcia alto da ottima posizione dopo una sponda di Cascione. Al 36' il Napoli si scuote con Cavani ma il Matador, solo in area, cerca la potenza e Perin risponde da campione.
SALE IN CATTEDRA CAVANI - Mazzarri striglia i suoi durante l'intervallo e gli azzurri rispondo sul campo nel secondo tempo. Ma non subito perché al 5' il Pescara costruisce un'azione fotocopia del gol biancoazzurro del primo tempo: sempre Zanon a destra (cross) e sempre Bjarnason pronto alla deviazione in area. Stavolta palla sul fondo. A dare l'energia necessaria per portare a casa la partita è il solito Edinson Cavani. Al 12' si incunea in area e Bocchetti lo stende nettamente. Calcio di rigore ed espulsione per il difensore abruzzese. Dal dischetto il Matador fa centro e la partita torna saldamente nelle mani dei campani. In dieci contro undici e sotto di due reti, il Pescara alza bandiera bianca. Al 18' Cavani realizza la doppietta personale: azione tutta di prima, assist rasoterra di Hamsik dalla sinistra e Cavani devia palla sulla traversa interna e quindi in rete.
INLER SENZA PIETA' - Bergodi effettua qualche cambio solo per limitare i danni mentre Mazzarri dà spazio a Dzemaili per Gamberini (molto impreciso). Peruzzo non concede un calcio di rigore al Pescara che sembra netto, al 25': intervento di Cannavaro su Bjarnason ma l'arbitro non fischia nulla, né simulazione né fallo. A chiudere definitivamente i conti è Inler, oggi insieme a Cavani il migliore in assoluto. Minuto 33': la difesa tenta di liberare l'area ma la palla arriva ai 20 metri dove Inler con il destro colpisce in modo preciso sul primo palo. Tra altre sostituzioni e azioni offensive di un Napoli mai sazio, la partita va archivio.
NAPOLI-PESCARA 5-1 (2-1)
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis 6; Gamberini 5 (25' st Dzemaili 6), Cannavaro 6 (36' st El Kaddouri sv), Britos 6; Mesto 6, Behrami 7, Inler 7,5, Zuniga 6; Hamsik 7; Insigne 6,5 (30' st Vargas sv), Cavani 7,5. In panchina: Rosati, Colombo, Campagnaro, Fernandez, Grava, Donadel, Dossena. Allenatore: Mazzarri 6,5.PESCARA (3-5-1-1): Perin 6,5; Romagnoli 5,5, Terlizzi 5,5, Bocchetti 5; Zanon 6,5, Bjarnason 6,5, Togni 5 (30' st Nielsen sv), Cascione 5,5, Modesto 5,5; Weiss 5,5 (20' st Capuano 5,5); Vukusic 5,5 (22' st Abbruscato 5,5). In panchina: Pelizzoli, Cosic, Crescenzi, Capuano, Berardocco, Brugman, Caprari, Soddimo, Celik. Allenatore: Bergodi 5.ARBITRO: Peruzzo di Schio.RETI: 9' pt e 33' st Inler. 25' pt Hamsik, 18' pt Bjarnason, 13' e 18' st Cavani.NOTE: cielo coperto, terreno in buone condizioni. Espulso: 12' st Bocchetti. Ammoniti: Behrami, Zanon, Zuniga, Romagnoli. Angoli: 7-5 per il Napoli. Recupero: 0' pt; 2' st.
 
Fonte:Repubblica.it

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Postato da napolipersempre su Napolipersempre il 12/02/2012 06:28:00 p.

martedì 27 novembre 2012

Cavani:"Voglio entrare nella storia.Lo scudetto non è un sogno lontano"



Nella vita si può essere miti come colombe, ma in campo sono un'aquila". Il Matador si racconta e confessa: "Veline, Ferrari e Playstation? Ne faccio a meno. Idoli? Adoro Batistuta". Anche se poi rivela che c'è stato un altro meglio di lui...
Cavani è megl'e Maradona? Tranquilli, il paragone non regge, e il primo a saperlo è proprio lui, "Matador" in campo, umilissimo svestiti i panni del calciatore: "Non sono arrivato a Napoli per fare di più di Maradona. Sono arrivato qui per entrare nel cuore della gente e lasciare un segno nella storia della mia società" - ha dichiarato Edinson Cavani in un'intervista al settimanale "Chi". "Lo scudetto comunque non è un sogno così lontano. Le squadre che vengono prima di noi sono raggiungibilissime. Diciamo che io e la mia squadra siamo sul pezzo".
Aquile e colombe - Per Cavani, il momento è d'oro: si gode il secondo posto con il Napoli e la sua bella famiglia (lui e la moglie Sole hanno un figlio, Bautista, e sono in attesa del loro secondogenito, che chiameranno Lucas): "Per me è un periodo eccezionale e di questo devo ringraziare in primo luogo la mia famiglia. E' qui che trovo tutta la forza di cui ho bisogno: nella dolcezza di mia moglie, nell'allegria di mio figlio. E in Gesù, il mio idolo".
A proposito della sua fede, Cavani aggiunge: "La nostra vita deve essere indirizzata a Dio. Lui ci riempie di talenti e noi dobbiamo impegnarci per metterli in mostra, per noi e per rendere testimonianza della sua grandezza. Quando sono sul campo voglio vincere a tutti i costi, fatico a digerire le sconfitte: nella vita si può essere miti come colombe, ma in campo noi calciatori dobbiamo essere aquile. Io studio per questo".
Niente veline - El Matador parla poi della sua lontananza dai clichè dei calciatori: "Mai corteggiato una dello spettacolo. Non le conosco. Sono stato da Maria De Filippi solo perchè mia moglie è una sua fan, ma, a differenza di tanti miei colleghi, non so distinguere una velina da una conduttrice. La Ferrari? Posso farne tranquillamente a meno. La PlayStation? Non mi entusiasma, preferisco passare il tempo libero nella natura: quando mi ritirerò tornerò in Uruguay e farò un lavoro a contatto con gli animali".
Infine, sul suo calciatore preferito dice: "Quello che amo di più in assoluto è Batistuta. Ma è Gesù l'attaccante più forte nella storia di tutti i tempi".
Fonte:SKY Sport

Il Napoli batte il Cagliari e vola al secondo posto



Il Napoli conquista una importantissima vittoria sul campo del Cagliari e vola in classifica, al secondo posto. Nel primo tempo gli azzurri hanno sfiorato il gol in almeno tre occasioni, tutte con Insigne, che ha colpito anche un palo, su un tiro da fuori area. I cagliaritani hanno avuto più possesso palla, ma non hanno creato grosse occasioni da gol, anche se hanno reclamato un calcio di rigore, per un intervento scomposto di Gamberini. Nella ripresa il Napoli per almeno una mezz’ora ha subito l’iniziativa dei rossoblù, che però non hanno mai impensierito De Sanctis. Poi Mazzarri ha cambiato, inserendo Vargas per Dzemaili e Mesto per uno spento Maggio ed il Napoli e’ passato con Hamsik che ha beffato Agazzi, con un tiro di interno destro. Dopo il gol, gli azzurri hanno amministrato e hanno portato a casa un risultato fondamentale per la rincorsa al primo posto.

lunedì 26 novembre 2012

Napoli, la notte di Insigne. Britos e Dzemaili titolari



NAPOLI - Il turno spezzatino prosegue questa sera (ore 19) con il match tra il Cagliari ed il Napoli. La squadra partenopea sarà ospite nella nuova casa del Cagliari, lo stadio Is Arenas, aperta in ogni settore (si va verso il tutto esaurito). In settimana gli azzurri hanno centrato la qualificazione in Europa League e fino al prossimo febbraio, possono concentrarsi sul campionato. Il Napoli questa sera deve rinunciare oltre al suo "Matador" Cavani, anche a Campagnaro e Pandev, infortunati. In attacco giocherà Insigne con Hamsik nel ruolo di rifinitore. A centrocampo sugli esterni Maggio e Zuniga mentre al centro ci sarà l’inserimento di Dzemaili con Inler e Behrami. Davanti a De Sanctis linea difensiva con Gamberini che sul centro-destra, Cannavaro al centro e Britos che torna titolare sul centro-sinistro. Cagliari-Napoli sarà la sfida numero 28 in Serie A, la prima allo Stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena. Questo il bilancio: il segno X è uscito per 14 volte, 9 successi per i sardi e 4 vittorie del Napoli. L’ultima sfida, invece, è quella dello scorso campionato (si concluse 0-0).
Fonte:CDS

giovedì 22 novembre 2012

Un rigore di Cavani a tempo scaduto qualifica il Napoli.A Stoccolma finisce 2-1 per gli azzurri



l Napoli vince a Stoccolma al 94' e, complice il successo del Dnipro sul Psv, si qualifica con un turno d'anticipo ai sedicesimi di Europa League: contro l'Aik, nell'ultima partita al "Rasunda" che verrà demolito nei prossimi giorni, finisce 2-1 con rigore al 94' firmato da Cavani. Gli uomini di Mazzarri erano passati in vantaggio con Dzemaili al 20' del primo tempo. Dopo un quarto d'ora il pareggio di Danielsson.
Nella ripresa Vargas sfiora il gol, Mazzarri ci prova con gli ingressi di Zuniga, Inler e Hamsik. Il Napoli chiude in 10 (espulso Aronica) e all'ultimo assalto Cavani trasforma il rigore che si era guadagnato per un fallo ai suoi danni di Karlsson.
Fonte:Repubblica.it

sabato 17 novembre 2012

Mazzarri: "Dovevamo chiudere prima la partita, buttati al vento due punti. C'è grande rammarico"



Il tecnico partenopeo Walter Mazzarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SKY dopo il pareggio subito in rimonta contro il Milan. "Il Milan ha provato il tutto per tutto, sul 2-0 dovevamo chiudere la partita. Se non si segna, si può poi subire il pareggio da una squadra come il Milan. Dispiace pareggiare in questi modi, dobbiamo ancora crescere se vogliamo restare ad alti livelli. Questa gara andava chiusa con maggiore esperienza e lucidità. Dovevamo sfruttare meglio i contropiedi, abbiamo buttato al vento due punti. C'è grande rammarico per questa gara. Sofferenza fisica? È normale che quando i giocatori giocano tante gare fra campionato, Europa e nazionale alla fine risentano di una certa mancanza di lucidità e di forza, probabilmente il Milan da questo punto di vista è più fortunato avendo meno nazionali o avendoli più vicini. Credo che abbiamo gestito bene la partita, sono stati gli episodi a decidere la gara. Leggere flessione Juve? Noi non guardiamo a noi stessi, non c'è solo la Juve, ma ci sono tante grandi squadre come l'Inter, Roma, Lazio e anche il Milan. Eccessivo altruismo Insigne? Forse è vero, ha pensato di voler far segnare Cavani poichè lui aveva già segnato, anche sotto questo aspetto deve crescere".

El Shaarawy rovina la festa agli azzurri.Napoli Milan 2-2



NAPOLI - Dopo il Torino, il Napoli getta al vento altri 2 punti pesanti contro il Milan e fallisce l'occasione d' oro di riportarsi a -3 dalla Juve. Se il 2-2 ha il sapore della sconfitta per gli azzurri, vale, invece, come una vittoria per il Milan che, sotto 2-0 alla mezz' ora, ha saputo tirar fuori voglia ed orgoglio per centrare un risultato che, sebbene non faccia classifica, fa sicuramente morale, fondamentale in vista della decisiva trasferta di Bruxelles in Champions League.

MAZZARRI, IMPOSTAZIONE DI GARA DA RIVEDERE - Il Napoli deve, ancora una volta, interrogarsi sull'incapacità di chiudere le partite. Fortunato nel portarsi sul 2-0, complici due mezzi errori di Abbiati nei 2 soli tiri nello specchio effettuati nella prima mezz' ora, non ha saputo trovare il colpo del ko in almeno tre occasioni e ha finito per essere ripreso. Evidentemente cercare di calmierare il gioco, come ha tentato di fare la squadra per quasi un'ora, non rientra nelle prerogative degli azzurri.

ALLEGRI, INTUIZIONI PERFETTE - Il Milan, invece, può sicuramente guarda avanti con fiducia. La squadra ha dimostrato grande forza mentale. E non era facile dopo aver subito due gol balordi. Ha continuato a macinare gioco ricercando a lungo soluzioni alternative e alla fine, grazie anche al decisivo innesto di Robinho e al 4-2-4 varato nel finale da Allegri, ha trovato la chiave giusta per scardinare la difesa azzurra. E un plauso particolare va ad el Shaarawy, sempre più capocannoniere del campionato con 10
reti e sempre più faro del Milan della nuova era Berlusconi.

E' SUBITO INLER - Allegri ha provato inizialmente a spaventare il Napli varando il 4-3-3 con Boateng ed El Shaarawy al fianco di Bojan ma, malgrado la buona partenza, il Milan si è subito (5') ritrovato sotto. Colpa del nuovo indecifrabile pallone che ha cambiato completamente traiettoria su un maligno esterno sinistro da 25 mt di Inler e ha spiazzato Abbiati.

INSIGNE RADDOPPIA - Il Milan non si è disunito, ha continuato con calma a cercare lo spazio giusto per l'imbucata di uno dei suoi centrocampisti o attaccanti ma ha fallito di poco il bersaglio con Montolivo ed El Shaarawy. Il Napoli, sornione, ha controllato e, al secondo tiro in porta, ha raddoppiato (30') con un destro in girata di Insigne che ha ancora una volta sorpreso Abbiati, complice una maligna deviazione di Acerbi.

EL SHAARAWY RIAPRE LA GARA - Il Milan ha vacillato, ha rischiato il tracollo, complice uno svarione di Constant, ma una volta salvatosi grazie a un prodigioso recupero di Mexes, ha trovato il modo per andare al riposo con lo svantaggio dimezzato aggrappandosi alla sua ancora di salvezza, il ' Faraonè El Shaarawy, che ha spedito il pallone alle spalle di De Sanctis al 44' con un gran destro a giro dal limite su assist di De Sciglio.

... E POI RIAGGUANTA IL NAPOLI - Nella ripresa i rossoneri hanno insistito ma hanno peccato di precisione con Nocerino, Bojan e Boateng. Il Napoli ha stretto i denti e, attorno a metà ripresa, è provato a tornar fuori per chiudere i conti fallendo, però, il colpo del ko con Hamsik e Cavani. E a forza di tenere in partita i rivali ha finito per incassare il 2-2. Decisivo l'ingresso di Robinho che ha inventato l'assist giusto nello spazio per El Shaarawy bravo a sorprendere l'intera retroguardia azzurra e a infilare De Sanctis in uscita. E al Napoli non resta che mangiarsi le mani.

NAPOLI-MILAN 2-2 (2-1)
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6, Campagnaro 6,5, Cannavaro 6,5, Gamberini 6, Maggio 6 (44' st Vargas sv), Inler 7, Dzemaili 6,5, Zuniga 6 (42' st Dossena sv), Hamsik 6,5, Insigne 6,5 (20' st Mesto sv), Cavani 6. (22 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 6 Aronica, 5 Britos, 4 Donadel, 13 El Kaddouri). All.: Mazzarri.
Milan (4-3-1-2): Abbiati 4,5, De Sciglio 7, Mexes 6,5, Acerbi 6,5, Constant 5,5, Montolivo 6,5 (30' st Pazzini sv), De Jong 6,5, Nocerino 6, Boateng 6,5 (34' st Robinho 7), Bojan 6,5 (40' st Niang sv), El Shaarawy 7,5. (1 Amelia, 59 Gabriel, 76 Yepes, 17 Zapata, 28 Emanuelson, 16 Flamini, 9 Pato). All.: Allegri.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.
Fonte:Repubblica.it

venerdì 16 novembre 2012

Contro il Milan non convocati Pandev e Behrami



NAPOLI - Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. La squadra si è dedicata prima ad un allenamento tecnico tattico, poi ha chiuso la seduta con una partitella a campo ridotto. Ancora solo massaggi e terapie per Pandev, che non prenderà parte al match contro il Milan. Mancherà anche lo squalificato Behrami; Uvini giocherà in Primavera.

I CONVOCATI - Ecco la lista dei convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Gamberini, Grava, Donadel, Dossena, Dzemaili, El Kaddouri, Hamsik, Inler, Maggio, Mesto, Zuniga, Cavani, Insigne, Vargas.

Mazzarri: «Contro il Milan dipende tutto da noi»


ROMA - «Milan sfavorito? Abbiamo tutto da perdere, questo non mi fa stare molto tranquillo». Lo ha detto Walter Mazzarri, alla vigilia della sfida contro il Milan. Il tecnico del Napoli vuole tenere alta l'attenzione: «Dipende tutto da noi, non dobbiamo entrare in campo passivi. Le recenti vittorie in rimonta? Io ne farei a meno. Le sensazioni sono buone, sono tutti carichi e in buona forma escluso Pandev che non ha recuperato».

OUT PANDEV, ECCO INSIGNE - Pandev non è stato convocato per la sfida contro il Milan. Ci sarà Insigne ad affiancare Cavani in attacco: «Insigne sa che deve giocare per la squadra e da napoletano deve essere l'emblema, non va caricato troppo. Il modulo? Ne stiamo provando tanti, domani lo scoprirete. Bisogna stare attenti sempre agli equilibri. Zuniga? L'ho visto carico e pimpante, spero di trovarlo bene perchè ha potuto allenarsi con calma qui a Castel Volturno».

SUL MILAN - «Il Milan è una squadra con un organico forte che ha bisogno solo di ritrovare se stessa. È possibile che la visita che oggi ha fatto a Milanello il presidente Berlusconi possa aver dato loro la giusta scossa psicologica». Walter Mazzarri analizza l'avversaria di domani del suo Napoli. «Quando le cose non vanno benissimo - dice il tecnico- finisci per entrare come in un vortice dal quale è difficile uscire. Può darsi che con la scossa data dal presidente siano più carichi e più convinti».
Fonte CDS

domenica 11 novembre 2012

Mazzarri: «Il cuore è forte. È un Napoli fantastico»



GENOVA - Una mano sul cuore, l'abbraccio di Gamberini, Cannavaro e Inler dopo il terzo gol di Hamsik: è stato un pomeriggio di emozioni intense per Walter Mazzarri, che ha sofferto tantissimo in panchina a Marassi per la sfida con il Genoa. Alla fine è arrivata una vittoria pesante, che consente agli azzurri di restare nella scia della Juve capolista e di respingere l'assalto della Fiorentina, vittoriosa a San Siro con il Milan: «Si gioca con il cuore e il cuore è forte. Sto benissimo, davvero. Anno sabbatico? Godiamoci questa vittoria e non parliamo d'altro. Ho un gruppo eccezionale, formato da grandi campioni, sono orgoglioso di allenarli. Sono contento di come ha giocato il Napoli, a tre giorni dalla partita impegnativa di Europa League. Non era facile contro il Genoa, ma sono felice di come ci siamo espressi. Nell'intervallo ho spronato i ragazzi a credere nella rimonta e alla fine ci siamo riusciti perché non molliamo mai: abbiamo nove punti in più rispetto alla scorsa stagione. La rimonta? Erano un po' di partite che non ci andava bene, per fortuna con Dnipro e Genoa siamo riusciti a ribaltare il risultato nel finale come eravamo abituati a fare. La mano sul cuore? E' il Napoli che gioca col cuore, mi viene naturale toccarmi. La sostituzione di Pandev? S'era fatto male, stavo facendo riscaldare Insigne con l'idea di farlo entrare a inizio secondo tempo al posto di un difensore e mettermi con il 4-2-3-1. Poi l'infortunio ha cambiato le cose. Cavani non era molto lucido, giocare tanto non fa bene a nessuno. Se fosse stato lucido avrebbe potuto fare altri due o tre gol. Per noi resta comunque fondamentale. Behrami squalificato con il Milan? Mi dispiace perché è un giocatore importante, ma ho altri centrocampisti che possono giocare al suo posto».
Fonte:CDS

Il tridente Azzurro affonda il Genoa in rimonta.Finisce 2-4 a Marassi


GENOVA - Torna a vincere in trasferta il Napoli, e lo fa proprio al 'Ferraris' dove aveva centrato l'ultimo precedente colpo, il 30 settembre ai danni della Sampdoria. Ma se l'è vista davvero brutta la squadra di Walter Mazzarri, per due volte costretta a rincorrere il Genoa, prima di piazzare nell'ultimo quarto d'ora le tre stilettate che consentono a Cannavaro e compagni di conservare la terza poltrona in campionato, infliggendo la quarta sconfitta in quattro panchine a Gigi Delneri (quinto ko consecutivo per i grifoni, sempre più coinvolti nella lotta per non retrocedere).

NAPOLI COLPITO DAL NAPOLETANO IMMOBILE - Non è stato certo un Napoli brillante, quello visto all'opera a Marassi, dove nonostante le abbondanti piogge della vigilia si gioca un terreno comunque accettabile. Prova a fare la partita la squadra di Walter Mazzarri, che tiene a riposo Inler preferendogli Dzemaili (ma la prova del campo non dà ragione al tecnico...) e in avanti conferma Pandev senza azzardare dall'inizio Insigne. Però di fronte a un avversario coperto e che mette in campo tanta applicazione i partenopei non trovano quasi mai le giocate in velocità, fatta eccezione per le fiammate provocate da Cavani. Proprio lui al 12' pennella un cross per Maggio, che di testa da due passi mette sull'esterno della rete. I rossoblù aspettano e ripartono, facendo affidamento su Ciro Immobile, capace di fare reparto da solo aspettando il rientro di Borriello (oggi in panchina, forse per il derby potrà esserci).
E proprio l'ex Pescara, napoletano doc, colpisce a metà primo tempo, con un po' di fortuna, ma anche complici le amnesie difensive degli azzurri (in primis uno scellerato colpo di testa di Campagnaro), ritrovando il gol che gli mancava dal 16 settembre.

DE SANCTIS TIENE IN PARTITA GLI AZZURRI - Sbanda il Napoli, che rischia il raddoppio, negato da De Sanctis prima a Immobile (29') e poi a Bertolacci (34'), con una provvidenziale deviazione a mandare la sfera sulla traversa. Mazzarri capisce che deve cambiare qualcosa e prima dell'intervallo viene in suo soccorso un problema fisico a Pandev, che deve uscire per un colpo alla caviglia, dentro dunque Insigne. E nel finale di frazione è forcing partenopeo, ma due tentativi di Cavani non sono pari alla sua fama.

MESTO GOL ALLA 300/A IN A, MA SEGNA BERTOLACCI - Dopo pochi minuti della ripresa il tecnico del Napoli si gioca anche la carta Mesto, passando a quattro in difesa. Una mossa che si rivela azzeccata, visto che l'esterno festeggia la sua 300/a presenza in serie A della carriera siglando la rete del pari, su assist di Insigne.
Due minuti, però, e il Genoa rimette la testa avanti. Antonelli sguscia via a Maggio, cross basso dal fondo e sul primo palo deviazione vincente di Bertolacci a far esplodere il popolo rossoblù.

MATADOR CAVANI RIAGGUANTA I ROSSOBLU' - Gli ultimi venti minuti sono un monologo partenopeo, con anche Inler in campo in regia. Prima Frey devia sulla traversa un destro di Insigne, poi Mesto si divora una storica doppietta da ex. Ma a rimettere le cose a posto non poteva che essere il Matador, sfruttando al meglio un assist di Hamsik, per evitare in dribbling Frey e depositare nella porta sguarnita.

HAMSIK E INSIGNE METTONO LA FRECCIA NEL FINALE - Quelli di Delneri, nonostante i cambi operati dal tecnico friulano, calano vistosamente ma con gli avversari sbilanciati potrebbero colpire con Seymour, contrato da Dossena. E allo scadere, su traversone preciso di Mesto, Hamsik in tuffo trova la correzione aerea giusta per il 3-2.
A mettere i titoli di coda, all'ultimo minuto di recupero, è quindi Insigne che ha un'autostrada in contropiede e la sa convertire, infilando per la quarta volta alle spalle di Frey. Passata la paura, possono far festa i tanti sostenitori campani sugli spalti (tifoserie gemellate) in attesa di un altro esame di maturità chiamato Milan. Per il Grifone, invece, all'orizzonte si staglia un derby a cui i due club di Genova arrivano entrambi in crisi.

Genoa - Napoli 2 - 4 (1-0)
GENOA (4-5-1): Frey 6.5; Sampirisi 6, Granqvist 6, Canini 5, Moretti 6; Jankovic 6,  Kucka 6.5, Toszer 6 (16' st Seymour 5.5), Bertolacci 7 (25' st Merkel 5.5), Antonelli 6.5 (37' st Piscitella sv); Immobile 7. (30 Tzorvas, 32 Donnarumma, 9 Melazzi, 15 Krajnc, 16 Hallenius, 22 Borriello, 23 Said;). All.: Del Neri 6.
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis 6.5; Campagnaro 5 (6' st Mesto 6.5), Cannavaro 6, Gamberini 6; Maggio 5.5, Dzemaili 5, Behrami 6 (28' st Inler 6), Dossena 6; Hamsik 6; Pandev 5.5 (38' pt Insigne 6.5), Cavani 7. (22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 4 Donadel, 5 Britos, 6 Aronica, 9 Vargas, 21 Fernandez). All.: Mazzarri 6.5.
Arbitro: Rizzoli di Bologna 6.5.
Reti: nel pt 23' Immobile (G); nel st 9' Mesto (N), 12' Bertolacci (G), 34' Cavani (N); 44' Hamsik (N); 49' Insigne (N).
Ammoniti: Gamberini (N) e Immobile (G) per proteste, Dzemaili (N) e Behrami (N) per gioco falloso, Merkel (G) per condotta antiregolamentare.
Fonte:Repubblica.it

Ultime da Genova, campo in buone condizioni



Il Ferraris di Genova ha retto e la partita Genoa-Napoli, in programma per questo pomeriggio con fischio d'inizio alle 15, verrà regolarmente disputata. Lo si apprende da fonti vicine alla società genovese. Il campo appare libero da pozze d'acqua e in buone condizioni. Il drenaggio sembra aver perfettamente funzionato.

(Ansa)

GENOA-NAPOLI, PROBABILI FORMAZIONI



Il Napoli riparte dalla vittoria in Europa League con il Dnipro, dopo aver ribaltato il parziale che lo vedeva soccombere alla squadra ucraina fino al 77'. L'ha decisa ancora lui, il solito Edinson Cavani. Incontenibile, spietato... un extraterrestre. Primo poker da professionista per il Matador. "E' un attaccante fondamentale, ma un giocatore solo non può vincere una partita", aveva affermato nella conferenza di vigilia Juande Ramos. L'allenatore spagnolo ha dovuto ricredersi, al cospetto dell'alieno, coadiuvato alla perfezione, bisogna dirlo, dai subentrati Hamsik e Insigne. Emozioni indescrivibili, che solo un fuoriclasse può regalarti. E noi ce le godiamo tutte, ammirando le gesta di un ragazzo encomiabile fuori e dentro il campo. Che non si limita a svolgere il suo ruolo, il suo lavoro, troppo facile. L'uruguagio si carica la squadra sulle spalle, sempre: corre, difende, imposta l'azione, scuote i suoi. Unico nel suo genere. Ed ora è pronto a trascinare il 'Ciuccio' anche in campionato, per blindare la zona Champions e rilanciarsi, magari, in ottica Scudetto.
Domenica, ad attendere gli azzurri, allo stadio 'Luigi Ferraris', ci sarà il Genoa di Delneri. L'ex tecnico della Juventus è, probabilmente, all'ultima chiamata e la sua squadra cercherà di dare sicuramente il massimo davanti al pubblico amico. Si prospetta quindi un pomeriggio caldo a Marassi, a dispetto dell'allarme meteo: le tifoserie rinnoveranno un gemellaggio che dura da decenni, con i supporters rossoblù in contestazione a causa del patron Preziosi, reo di aver ridimensionato la squadra. A peggiorare la situazione genoana, anche le assenze.
Delneri infatti dovrà fare a meno di Vargas, Rossi, Ferronetti, Jorquera ed Anselmo infortunati, oltrechè allo squalificato Bovo. Non al meglio Borriello, che partirà dalla panchina. L'allenatore friulano dovrebbe affidarsi al 4-3-3: tra i pali Frey. In difesa, Granqvist e Moretti al centro, Sampirisi a destra e Antonelli a sinistra. A centrocampo ballottaggio Merkel-Seymour per completare il reparto insieme a Kucka e Tozser. In avanti, Jankovic e Bertolacci a supporto di Ciro Immobile, per quello che può considerarsi, praticamente, un 4-5-1. Walter Mazzarri invece dovrebbe schierare in campo i suoi migliori undici: davanti a De Sanctis, linea a tre difensiva formata da Campagnaro, Cannavaro e Gamberini. A centrocampo, Hamsik, Inler e Behrami nel terzetto centrale. Sugli esterni agiranno Maggio e Dossena (Zuniga non convocato). In avanti, Pandev (in leggero vantaggio su Insigne) in coppia con Cavani.
PROBABILI FORMAZIONI
GENOA (4-3-3): Frey; Sampirisi, Granqvist, Moretti, Antonelli; Merkel (Seymour), Tozser, Kucka; Bertolacci, Jankovic, Immobile. All. Delneri.
NAPOLI (3-5-2): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Dossena; Pandev (Insigne), Cavani. All. Mazzarri.
Luca Giordano

domenica 4 novembre 2012

Mazzarri:"Periodo che ci gira male.Aronica?Una papera"




NAPOLI - «È un periodo che ci dice male. L'errore di Aronica è come la papera di un portiere». Così Walter Mazzarri cerca di analizzare il pareggio con il Torino. Il tecnico del Napoli spiega: «Complimenti al Torino che ci ha messo in grande difficoltà - ha detto a Sky - noi dobbiamo migliorare e crescere. La partita era chiusa, purtoppo abbiamo sprecato tante occasioni e gli episodi alla fine ci hanno condannato. Avevamo delle praterie ma non le abbiamo sfruttate. Siamo stati ingenui, bisogna crescere per competere con le grandi squadre».
OCCASIONE MANCATA - Mazzarri difende comunque la sua squadra: «Probabilmente i tanti impegni hanno affaticato i ragazzi, però abbiamo avuto due o tre contropiede in cui abbiamo fatto scelte sbagliate. La partita si era messa come volevamo, abbiamo avuto soprattutto nella ripresa delle praterie da sfruttare. Poi il 2-0 clamorosamente non è entrato su azione di Marek. La squadra ha giocato come doveva. Sapevamo che il Toro è un avversario che ha una organizzazione particolare, non a caso è imbattuta in trasferta. Dopo il gol non ci siamo affatto accontentati del vantaggio, io dico sempre ai ragazzi di giocare e spingere fino alla fine. C'è poco da dire oggi, la partita era finita ed è nato un pareggio imprevedibile. Bisogna trarre insegnamenti da questi episodi e crescere in futuro».
SCUDETTO - Il tecnico spiega che il momento no del Napoli deriva da fatto che "quando non siamo al massimo non riusciamo a raccattare queste partite. Quella di oggi,anzi, l'avevamo raccattata e poi è arrivato un episodio. Ma nel confronto con la Juve o con e altre rose della serie A soffriamo, perchè giocare una serie innumerevole di partite porta una rosa come la nostra a perdere terreno un po' qui e un po' là". Sui fischi del San Paolo, Mazzarri afferma che: "Questa estate non so per quale motivo si è fatto credere improvvisamente ai tifosi che noi potevamo vincere il campionato. Si è creata un'illusione che ora porta alla delusione". Sulla sostituzione di Dossena con Aronica, infine, il tecnico toscano spiega che "a 5' dalla fine ho visto Dossena stanco e l'ho cambiato con un difensore, per perdere un po' di tempo con un giocatore fresco".

Fonte:CDS

Cavani non basta.Erroraccio di Aronica.Napoli-Torino finisce1-1


NAPOLI - Il Napoli si mangia le mani. Per colpa di un erroraccio di Aronica, getta alle ortiche in pieno recupero due punti d'oro e fallisce la ghiotta occasione di riportarsi a -3 dalla Juve. E' un 1-1 ricco di rimpianti, soprattutto perché gli azzurri avevano controllato senza patemi per quasi tutta la gara un vantaggio arrivato dopo soli 6' grazie a un gol del ritrovato Cavani.

NAPOLI, E' MANCATO IL COLPO DEL KO - Ma il Napoli deve, comunque, recitare il mea culpa anche per non aver tentato con maggior convinzione di chiudere prima la partita. Si è seduto sugli allori, forte anche di una superiore organizzazione tattica e non è andato oltre una sola vera grande occasione per il 2-0, fallita in contropiede da Hamsik. E alla fine ha pagato con gli interessi.

TORO - Il Toro ringrazia per il regalo ma il punto, in fondo, non lo ha rubato. Ha giocato con generosità per 90', cercando di mettere sempre in difficoltà i più blasonati avversari. E nel finale c'è anche parzialmente riuscito con l'innesto dell'ex Santana e di Sansone che hanno portato decisamente più fantasia e varietà di ritmo. Poco importa, poi, che l'1-1 dello stesso Sansone sia stato del tutto casuale.

RIECCO IL MATADOR - Mazzarri ha ritrovato Cavani ed il Matador lo
ha subito ripagato sbloccando il risultato dopo appena 6' con un gol d'opportunista, riprendendo una corta respinta di Gillet su un cross teso dalla destra di Hamsik. Il Toro si è rimboccato le maniche ma, pur dando sempre l'impressione di poter creare pericoli con il lavoro sugli esterni di Cerci e Sgrigna, si è reso pericoloso esclusivamente al 20' con un colpo di testa di Bianchi che ha trovato pronto alla risposta De Sanctis. Il Napoli si è limitato a controllare, faticando a sfruttare gli spazi nelle ripartenze. Non a caso gli altri due tiri nel primo tempo degli azzurri sono arrivati solo con un paio di conclusioni da fuori di Hamsik e Dzemaili.

TORO, UN PREDOMIO STERILE - Nella ripresa la squadra di Mazzarri ha dato subito l'impressione di voler chiudere i conti alzando il baricentro ma è stato un fuoco di paglia. Col passare di minuti il Toro ha iniziato la sua lenta ma solida marcia d'avvicinamento dalle parti di De Sanctis anche se i tanti traversoni in mezzo dei vari Darmian, Cerci e D'Ambrosio hanno quasi sempre trovato Campagnaro, Gamberini e Cannavaro pronti all'anticipo. E nell'unica disattenzione della difesa azzurra, Sgrigna, servito in area da una punizione battuta velocemente da Basha, ha clamorosamente lisciato il pallone a tu per tu con De Sanctis.

ARONICA SBAGLIA, SANSONE RINGRAZIA -
Quando ormai l'1-0 sembrava l'inevitabile risultato di una gara bloccata ecco, al 92' l'incredibile 1-1: Aronica, appena entrato al posto di Dossena, ha ingenuamente dato corto all'indietro un pallone sul quale si è catapultato come un falco il neo-entrato Sansone che, dopo aver saltato De Sanctis in uscita, ha trovato il modo per realizzare nel modo più semplice il suo più importante gol in carriera.

NAPOLI-TORINO 1-1 (1-0)
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6.5, Campagnaro 6,5, Cannavaro 6, Gamberini 6.5, Maggio 6, Behrami 6, Dzemaili 6,5 (32' st Inler sv), Dossena 6 (41' st Aronica 4), Hamsik 6.5, Pandev 6 (16' st Insigne 5,5), Cavani 7. (22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 5 Britos, 21 Fernandez, 16 Mesto, 4 Donadel, 9 Vargas). All.: Mazzarri.
Torino (4-4-2):  Gillet, 6, Darmian 6,5, Glik 6,5, Rodriguez 6,5, D'Ambrosio 6,5, Cerci 6,5, Basha 6,5, Gazzi 6 (1' st Brighi 5,5), Vives 5,5 (29' st Santana 6,5), Sgrigna 6 (24' st Sansone 7), Bianchi 6. (26 Gomis, 5 Di Cesare, 6 Ogbonna, 15 Caceres, 19 Stevanovic, 31 Agostini, 69 Meggiorini, 77 Verdi, 86 Birsa). All.: Ventura.
Arbitro: Valeri di Roma 6,5.
Reti: nel pt 6' Cavani; nel st 46' Sansone.
Recupero: 0' e 4'.
Espulsi: Mazzarri (44' st) per proteste.
Ammoniti: Dzemaili, Basha, Brighi, Behrami e Dossena per gioco scorretto; Cerci, Sansone e Gillet per comportamento non regolamentare. Spettatori: 30 mila. 
Fonte: Repubblica.it

La sopresa di Cavani a C'è posta per te:«Mia moglie aspetta un altro figlio»


NAPOLI - Un coro da stadio per Edinson Cavani nello studio televisivo di “C’è Posta per te”, la trasmissione del sabato su Canale 5 condotta da Maria De Filippi. “Oje vita, oje vita mia” e poi tanti applausi per il campione del Napoli, invitato per fare una sorpresa ad un tifoso napoletano, Mario , con la complicità della moglie Annarita. 

Una famiglia sfortunata quella dei coniugi costretti a lasciare casa dopo che l’uomo aveva perso il lavoro e a vivere con le due bambine, Celeste e Carol, ospite dei nonni. Non si è mai arreso Mario, alle prese con lavori di fortuna. L’unica cosa che lo fa gioire, oltre a moglie e figlie, il suo idolo: Cavani. Dopo aver ripercorso la storia della famiglia napoletana Maria De Filippi ha mandato in onda le immagini più belle dei gol dell’attaccante, con i festeggiamenti per la Coppa Italia conquistata a fine campionato. E poi la sorpresa: Cavani.

Tanti regali per le bambine: bici, scarpe da ginnastica e case per le bambole. E il dono anche per Mario: un portafogli (in cui la De Filippi ha sottolineato esserci un regalo per i due coniugi) e una maglia del Napoli. Visibilmente commosso Cavani, che ha abbracciato Mario: «Sei un eroe perché ogni giorno affronti una situazione difficile. Anche io vengo da una famiglia umile e non ho dimenticato le mie origini. Da oggi sarò un tuo tifoso. Ho un figlio e mia moglie è nuovamente incinta e capisco bene che storie come le tue non sono rare e devono far riflettere tutti».
Fonte:Il Mattino

Napoli-Torino, le formazioni.Pandev dal 1’ e conferma per Gamberini



Sciolti gli ultimi dubbi sulla formazione del Napoli che oggi alle 15 affronta il Torno per l’undicesima giornata del campionato di calcio di serie A. Pandev ha superato il problema fiisco che lo aveva lasciato in dubbio alla vigilia ed è pronto a scendere in campo dal 1’ al fianco di Cavani, anch’egli recuperato dopo il fastidio muscolare che gli aveva fatto saltare le gare con Atalanta e Chievo.  Andrà in panchina Insigne, pronto ad entrare nella ripresa per una prevedibile staffetta con uno dei due attaccanti. In difesa Gamberini ha vinto il ballottaggio con Aronica e partirà titolare per cui l’unica variazione rispetto all’undici base – a parte Dossena al posto dell’infortunato Zuniga, è la presenza di Dzemaili  al posto di Inler per rendere il Napoli meno in balia del possesso palla del Torino. Dunque tra i pali ci sarà De Sanctis. La linea difensiva a tre sarà composta da Campagnaro, Cannavaro e Gamberini. Sugli esterni Maggio a destra con Dossena che non sta vivendo un momento felice ma sarà confermato. L’ipotesi di lanciare Mesto sulla corsia mancina, come si è visto nel finale della gara di Bergamo, è stata accantonata. In mezzo Berhami e Dzemaili con Hamsik a fare da collante con l’attacco dove Insigne dovrebbe affiancare Cavani. In conferenza Mazzarri in merito al momento difficile di Pandev,  conil macedone che sembra in netto calo, ha detto: “Ha caratteristiche diverse da altri, visto che gioca tanto anche in nazionale, o lo fermi per 10 giorni o provi altri sistemi. Non è facile, quando si gioca ogni tre giorni è così: quando perde smalto uno o anche cinque della rosa non è semplice fare un programma di recupero”. Su Insigne Mazzarri dice: “Ha avuto palle importanti anche a Bergamo, potevamo sbloccare la partita proprio con lui, il vero passo da dov’era prima a dov’è ora è superare la responsabilità che sente per crescere. A me interessa che arrivi al tiro e a fare le azioni che fa, so che tutto e subito non si può avere, lui deve solo fare un piccolo salto di qualità”. Il gioco di Ventura da sempre gli dà fastidio: Mazzarri forse ha ancora in testa un pari per 2-2 in casa col Bari due stagioni fa, quando il modo di porsi in campo dei pugliesi allenati dall’attuale tecnico del Torino infastidì non poco il Napoli: “Il Torino è una squadra scorbutica, più forte in trasferta che in casa, fa un gran possesso palla ma è chiaro che se siamo al meglio possiamo farcela. Guarderò meno all’estetica della partita, bado al sodo e penso che non sarà una bella partita. Dovremo avere pazienza senza innervosirci, spero che il pubblico lo capisca e ci dia una mano”. Ventura potrebbe schierare la mossa Cerci: “Valuterò la situazione ma sono loro a doversi preoccupare di noi sulle fasce, a me interessa la spinta. Il Torino è un avversario da prendere con le molle, se ci fate caso la squadra di Ventura non ha mai perso fuori casa, proprio perchè grazie al fatto di poter puntare su due risultati su tre giocano meglio. E' una squadra scorbutica, bisognerà avere pazienza, non sarà facile pressarli. Sarebbe stato meglio affrontare i granata a Torino che qui al San Paolo. Per assurdo in alcune partite che abbiamo vinto quest'anno, come contro la Fiorentina, i nostri avversari ci hanno schiacciato nella nostra area, mentre a Bergamo abbiamo comandato la gara dall'inizio alla fine e non abbiamo portato il risultato a casa”. 
TORINO. Ogbonna non ce la fa e Ventura ha diversi dubbi di formazione. L’assenza del difensore viene sentita come un vero handicap dal tecnico granata: come al suo Toro manchi il suo di top-player, ovvero Angelo Ogbonna: “La presenza di Cavani? È un tema che ha monopolizzato le attenzioni tutta la settimana: sommessamente io ricordo che il Torino da quasi un mese gioca senza Ogbonna, che per la nostra squadra è un giocatore determinante. Valuterò se portare Angelo in panchina, ma non credo che sia pronto per giocare. C’è un problema legato alla condizione di Angelo, proprio perchè l'ultima partita l'ha giocata il 7 ottobre’’ . Ventura si dice comunque fiducioso: ‘’Andiamo a Napoli con la consapevolezza di una squadra che vuole crescere ancora.  Logica vuole che il Toro voglia fare punti anche al San Paolo, anzi. Il Toro vuole fare punti in tutte le partite che va a disputare. L’atteggiamento in campo deve essere sempre lo stesso, ossia: una squadra consapevole dei propri mezzi che scende in campo per giocare a pallone e vincere’’. Non che il tecnico del Toro sottovaluti l’avversario, anzi:  ‘’Contro il Napoli sarà certamente una partita difficile ed al cospetto di una trasferta tanto insidiosa e difficile da preparare ed affrontare, la cosa che mi preme maggiormente è la prestazione. Il Toro deve giocare bene e mostrare una prestazione degna di una squadra compatta che vuole salvarsi e superarsi, cogliendo ogni occasione. È importante la personalità che riusciremo a mostrare contro una delle squadre più forti del nostro campionato. Il Napoli è una formazione ricca di qualità in ogni reparto e in serie A la qualità incide’’.
LE FORMAZIONI. Queste le probabili formazioni di Napoli e Torino che si affrontano oggi alle 15 al San Paolo:
NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Dzemaili, Berhami, Hamsik, Dossena; Pandev; Cavani. A disp. Rosati, Colombo, Aronica, Grava, Fernandez, Mesto, Donadel, El Kaddouri, Inler, Insigne, Vargas. All. Mazzarri.
TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D’Ambrosio; Brighi, Gazzi; Cerci, Sgrigna, Bianchi, Santana. A disp. Gomis, Di Cesare, D’Agostini, Caceres, Basha, Stevanovic, Birsa, Verdi, Meggiorini, Dion. All. Ventura
Stefano Grandi

Torna Cavani, c'è da spezzare un digiuno che dura dal 26 settembre



Riecco il Matador. Superato anche il test della rifinitura, calcia, corre, pressa. Ora si sente sicuro. Il problemino al flessore della coscia sinistra è scomparso: ha dato il suo ok e giocherà contro il Torino Dopo due partite di stop e i forfait in extremis contro Chievo Verona e Atalanta stavolta Edinson non ha riservato cattive sorprese alla vigilia della sfida contro il Torino. La risonanza magnetica aveva nuovamente scongiurato lesioni muscolari e il Matador si è allenato senza accusare problemi. Gioca titolare e riprende la corsa al trono dei bomber. Tanta voglia di giocare e tanta voglia di tornare a segnare. In Europa League l'ultima rete al Dnipro, su rigore, che fu anche l'ultima sua partita. In campionato l'ultima rete a Genova, il rigore contro la Samp. L'ultima rete su azione in casa contro la Lazio, il 26 settembre, fu anche il suo ultimo gol al San Paolo, poco più di un mese fa. Sei reti in campionato, una in Europa League e una in Supercoppa. Edinson vuole ripartire forte e riprendere la marcia a suon di gol. Il Toro è avvertito. Il Matador assolutamente determinante per il Napoli, una presenza fondamentale in termini di gol ma non solo. Edinson è uno che non molla mai, vuole vincere sempre, un trascinatore, uno di quelli che dà l'esempio. Per lui saltare due gare è stata una sofferenza, soprattutto la seconda di Bergamo quando il suo rientro sembrava praticamente certo. Uno stop che arrivò al termine della rifinitura e dopo che era arrivato anche l'ok dello staff medico. Gioca Cavani e riforma la coppia d'attacco con Pandev. Il macedone ha recuperato dall'infortunio alla caviglia che l'aveva costretto a saltare l'allenamento di venerdì, fornite ieri le giuste rassicurazioni da un punto di vista medico: Mazzarri lo confermerà titolare. Pandev attraversa un periodo d'involuzione ma va sostenuto proprio in questa fase. Il tecnico conosce la psicologia dei suoi azzurri meglio di chiunque altro, ecco perchè sa bene che il modo migliore per rilanciare il macedone è dargli fiducia. Due gol in campionato, tutti e due al San Paolo, il primo con il Parma e il secondo con l'Udinese: poi un paio di partite sotto tono. Panchina iniziale per Insigne, quindi, tra l'altro uno dei pochi reduci da tre partite consecutive da titolare perchè giocò anche in Europa League contro il Dnipro. Lorenzo che finì stremato contro l'Atalanta sarà impiegato eventualmente nella ripresa, potrebbe esserci una staffetta.
Fonte: Il Mattino

giovedì 1 novembre 2012

Mazzarri: "Partita stregata, la palla non voleva entrare"



Il tecnico azzurro Walter Mazzarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SKY dopo la gara persa contro l'Atalanta per 1-0, goal di Carmona. "Partita stregata? Abbiamo concesso solo due occasioni ed hanno trovato un gran goal. La partita l'abbiamo giocata noi, loro con un solo tiro in porta hanno vinto. Abbiamo fatto di tutto per pareggiare, oggi la palla non voleva entrare, quando è scritto che la palla non vuole entrare non c'è niente da fare. Questo è il calcio, non ho altro da dire. Vice Cavani? Sono abituato ad allenare quello che la società mi mette a disposizione, cerco di tirare il massimo dai giocatori che ho. Rispetto all'anno scorso siamo comunque cresciuti tanto. Come sta Cavani? La sua situazione è chiara, negli ultimi due provini è risultato non ancora pronto, mi ha detto che non si sentiva bene, speriamo che possa giocare la prossima gara. Non c'è nulla di misterioso, forse paga i viaggi internazionali e la gara contro il Dnipro. I giornali parleranno di un disastro, ma sono abituato a ciò. Anno sabbatico? L'ho detto quest'estate, sono un allenatore in scadenza e posso dire quello che voglio. Non vedo perchè un allenatore non possa legarsi al club un anno alla volta. Sono i giornalisti poi a ricamarci sopra. A fine anno deciderò sul mio futuro, non c'è nulla di strano".

Il Napoli si ferma a Bergamo.Seconda sconfitta in campionato



BERGAMO - Carlos Carmona, centrocampista dell'Atalanta, prima di stasera aveva realizzato un solo gol in Serie A. Proprio contro il Napoli, al San Paolo, un anno fa. Reduce da un brutto infortunio alla schiena, il cileno rientrava ufficialmente nella gara contro gli azzurri non avendo mai disputato un solo minuto dal maggio scorso. E, come una stagione fa, è stato lui a punire il Napoli con un tiro al volo da cineteca nel primo tempo. La squadra di Mazzarri ha regalato un tempo all'Atalanta non trovando mai spazi anche grazie alla granitica difesa bergamasca. Meglio i campani nella ripresa quando con tocchi di prima hanno trovato i varchi giusti. Ma Consigli è stato insuperabile.

INSIGNE, UNICO LAMPO AZZURRO - Senza Cigarini e Peluso squalificati, Colantuono ritrova Bellini che fa il terzino destro mentre a sinistra c'è Brivio. In mezzo al campo Cazzola e Carmona con Maxi Moralez e Denis davanti. Mazzarri risponde con un 3-4-1-2 con Hamsik dietro le punte, Insigne e Pandev. Out per infortunio Cavani e Zuniga. La partita è molto tattica e le squadre giocano cortissime. Il Napoli prova a fare possesso-palla ma non trova mai l'imbucata giusta ed è costretto spesso ai tiri da fuori. L'Atalanta si difende molto bene per poi colpire di rimessa. L'unica occasione da gol dei campani arriva al 16' quando Insigne si gira da campione in area. Ma trova un super Consigli che devia in corner in tuffo.

CARMONA NON PERDONA - Il Napoli del primo tempo si ferma lì. Poi è l'Atalanta
a provarci, sempre con più convinzione e sorretta da una difesa solida e molto attenta. E al 19' i nerazzurri passano in vantaggio con una bella azione: cross d'esterno dalla destra di Cazzola, Denis al limite dell'area tocca di petto per l'accorrente Carmona che al volo batte De Sanctis. Come detto, i bergamaschi non corrono altri rischi e difendono il vantaggio senza affanni. Anzi, al minuto 35' è quasi 2-0: cross di Denis dalla destra, Bonaventura nell'area piccola manca la palla che invece arriva a Brivio, a sinistra. Bolide in diagonale e sfera sul fondo.

CONSIGLI INSUPERABILE - Nel secondo tempo la musica cambia leggermente. Quando il Napoli gioca di prima per l'Atalanta sono guai. Al 7' traversone dalla destra di Maggio con la difesa di casa messa malissimo. Insigne arriva in scivolata sul secondo palo ma manda palla sul fondo. Mazzarri inserisce Dzemaili al posto di Behrami per dare più sostanza alla manovra offensiva. Consigli è ancora una volta decisivo all'11': azione tutta di prima degli azzurri con assist finale di Insigne per Hamsik che è solo di fronte alla porta. L'estremo difensore nerazzurro esce e para il tiro dello slovacco. L'Atalanta vacilla, ma non demorde ed è comunque sempre pronta a colpire in contropiede. In questo senso è preziosissimo Moralez che quasi mai perde palla. Al 24' il piccolo argentino fa un assist delizioso in area ospite per Denis ma il Tanque calcia sull'esterno della rete.

BRIVIDI DI MAGGIO NEL FINALE - Mazzarri cambia ancora con Mesto al posto di Gamberini e Vargas per Dossena. Ma i neo entrati incidono molto poco. Colantuono, soddisfatto dei suoi, la prima sostituzione la fa al 36' quando leva uno stanco Moralez per inserire De Luca. Il Napoli ci prova ma ancora una volta fatica a trovare varchi in attacco. Le uniche chance arrivano su due corner nel finale: due colpi di testa di Maggio con la palla sempre di poco sul fondo. Dopo la riscossa casalinga contro il Chievo, si ferma a Bergamo la rincorsa azzurra alla Juventus, ora distante 6 punti. Per l'Atalanta arrivano invece tre punti d'oro in chiave salvezza.

Fonte:Repubblica.it

martedì 30 ottobre 2012

Atalanta-Napoli,probabili formazioni



Il Napoli ha reagito con personalità ai risultati negativi di Torino e Dnipropetrovsk, ottenendo contro il Chievo un successo molto importante per classifica e morale. Dopo il riscatto, si guarda avanti. Mercoledì sarà di nuovo campionato. E ad attendere gli azzurri, allo stadio Atleti Azzurri d'Italia, ci sarà l'Atalanta di Colantuono. Partita da -2, con 9 punti (3 vittorie, 2 pareggi, 4 sconfitte, 7 gol fatti e 12 subiti) la squadra bergamasca occupa attualmente il 13mo posto in classifica insieme al Torino e al Genoa. Gli orobici, reduci dal deludente pareggio a reti bianche colto sul campo del Pescara, in questo inizio di stagione non appaiono imbattibili, soprattutto in casa. Ma la storia recente consiglia a mister Mazzarri di non fidarsi troppo dei prossimi avversari: il clamoroso risultato dello scorso 11 aprile insegna, con il Napoli, ancora in corsa Champions ma in netta fase calante, sconfitto 3-1 al 'San Paolo' dai lombardi. Senza dimenticare l'1-1 siglato in extremis da Edinson Cavani (94') nella sfida di andata in terra bergamasca...
L'Atalanta, falcidiata dalle assenze, sarà priva di Cigarini e Peluso squalificati e degli infortunati Ferri, Radovanovic, Ferreira Pinto e Capelli. Non al meglio Biondini, che dovrebbe partire dalla panchina. Colantuono schiererà i suoi uomini in campo con un 4-4-1-1. Tra i pali Consigli. In difesa, Stendardo e Manfredini al centro, Raimondi a destra e Brivio a sinistra. A centrocampo Cazzola e Scozzarella (in vantaggio su Carmona) in mezzo, con Schelotto e Bonaventura sugli esterni. In attacco Moralez a supporto dell'unica punta Denis.
Walter Mazzarri invece dovrà fare a meno di due titolarissimi come Zuniga e Cavani, che non hanno recuperato a pieno dai rispettivi infortuni. Ancora out Miguel Britos. Il tecnico di San Vincenzo dovrebbe confermare la squadra titolare, per poi attuare un pizzico di turnover nella prossima gara casalinga, contro il Torino. Davanti a De Sanctis, linea a tre difensiva con Campagnaro, Cannavaro e Gamberini. A centrocampo, sugli esterni Maggio e Dossena (che sostituirà Zuniga). Al centro, il terzetto con Inler, Behrami ed Hamsik, con lo slovacco che in fase attiva agirà più avanzato, alle spalle della coppia d'attacco Pandev-Insigne.
PROBABILI FORMAZIONI
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio; Schelotto, Scozzarella, Cazzola, Bonaventura; Moralez; Denis. All. Colantuono.
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Behrami, Inler, Dossena; Hamsik; Insigne, Pandev. All. Mazzarri.
Fonte:Areanapoli.it

Lavezzi tornerà a Napoli il 13 novembre



L'ex attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi, sarà sentito il prossimo 13 novembre come teste al processo su riciclaggio e ristorazione in cui sono indagati tra gli altri l'imprenditore Marco Iorio, suo amico, e l'ex capo della squadra mobile Vittorio Pisani.

Cavani dà forfait. Non ci sarà con l'Atalanta



NAPOLI - Edinson Cavani non sarà titolare nella sfida contro l'Atalanta. Il Napoli di Mazzarri, per la difficile trasferta in lombardia, dovrà fare a meno dell'attaccante uruguaiano che sarà costretto per la seconda giornata consecutiva a rimanere ai box per i postumi dell'affaticamento muscolare che lo aveva fermato alla vigilia della sfida contro il Chievo. Oggi il nuovo stop annunciato ufficialmente dal profilo twitter del club: «#Cavani non convocato per #AtalantaNapoli, le condizioni dell'attaccante verranno monitorate giorno per giorno dallo staff medico».

Fonte:CDS

venerdì 26 ottobre 2012

Europa Napoli, un altro crollo



Dnipropetrovsk. Troppo fragile il Napoli europeo, quello delle seconde linee proprio non regge a certi livelli. Sconfitta pesante in Ucraina, come in Olanda contro il Psv. Senza i big e soprattutto senza Cavani quella azzurra diventa tutta un’altra squadra. Il Matador entra troppo tardi, segna un gol, ne sfiora altri e da solo mette paura al Dnipro. Non basta per recuperare la sfida. Un altro esame fallito un po’ per tutti e in particolare per Vargas. Il turn over annunciato di Mazzarri non paga, come in Olanda contro il Psv. Due solo i reduci di Torino nella formazione iniziale del Napoli: Gamberini in difesa e Zuniga a centrocampo, da interno destro, inserito all’ultimo momento per il leggero infortunio capitato a Behrami nell’ultima sgambatura. Al posto dello squalificato Hamsik c’è Dzemaili, poi largo a tutti quelli che non sono stati utilizzati in campionato contro la Juve. Nel Dnipro non c’è nell’undici base la stella Kalinic, attaccante croato che piace anche agli azzurri. Primo tentativo e il Dnipro va subito in gol. Un gol a freddo e non solo per la temperatura: poco più di un minuto e ucraini già in vantaggio. Solito difetto del Napoli, una rete presa da palla inattiva. Velenosa la traiettoria della punizione di Rotan battuta dal vertice sinistro, la palla passa tra mille gambe, nessuno libera: sotto misura Fedetskiy segna di prepotenza. Va subito sotto il Napoli e prova ad organizzarsi anche se la partita si mette subito tutta in salita. Un’altra serata maledetta in Europa, dopo quella olandese, seconda sconfitta consecutiva in trasferta. Napoli disegnato con il 3-5-1-1, lungo possesso palla alla ricerca degli spazi sulle fasce, dove ci sono Mesto e Dossena, che brillano poco (soprattutto l’esterno mancino sotto tono come contro il Psv) o della giocata di Insigne che si muove tra le linee in appoggio a Vargas, attaccante cileno ancora una volta in evidente difficoltà, l’ennesimo esame fallito. Zuniga prova a sfondare da interno ma non ci riesce. Tiene il pallino del gioco il Napoli senza sfondare mai, il Dnipro se ne sta dietro la linea della palla e riparte con grande velocità, spinto ad ogni accelerazione dall’urlo dei trentamila del «Dnipro Arena», pienissimo come sempre in occasione delle partite europee. Gli ucraini adottano la stessa tattica usata contro gli olandesi del Psv affidandosi ai contropiedi e soprattutto fanno paura ogni volta che vanno a battere calci da fermo. Quando ci sono punizioni o calci d’angolo nell’area di rigore del Napoli si crea sempre grande apprensione e grossa difficoltà a liberare. Al 38′ gol di testa di Insigne, annullato per fuorigioco di Fernandez: punizione lunga di Dzemali, sponda di Fernandez e il talento di Frattamaggiore segna a due passi dalla porta, tutto inutile. Il Napoli s’innervosisce. Entrata fuori tempo di Donadel e ammonizione, si accende una mischia, giallo anche a Dzemaili. E un minuto dopo incassa il secondo gol. Al 40′ raddoppia il Dnipro: altra palla velenosa a centro area, uscita incerta di Rosati, palla rimessa in mezzo e ultimo tocco vincente di Matheus. Dopo cinque minuti della ripresa entrano Cavani e Pandev, escono lo spento Vargas e il deludente Dossena. Il Napoli passa al 3-4-3. Cavani subito pericoloso: di testa (7′ st) colpisce il palo. Arriva la reazione ma è troppo tardi. Entra anche la stella del Dnipro Kalinici, grande azione personale, conclusione sul palo. Poi Giuliano segna il terzo gol. Il Matador però non si arrende, si guadagna e realizza un rigore, impegna il portiere ucraino con un colpo di testa, sfiora il palo su punizione.
Fonte:Il Mattino

giovedì 25 ottobre 2012

Napoli, si ferma Berhami: gioca Zuniga trequartista



DNIPROPETROVSK - Novità dell’ultima ora nella formazione del Napoli che alle 21,05 affronterà la Dnipro nella terza giornata di Europa League. Valon Behrami, stamani, ha avvertito un leggero affaticamento muscolare e dalla riunione tecnica di stasera è emersa l’avvicendamento: gioca Zuniga da trequartista, con Dzemaili che scivola sulla linea dei centrocampisti. Behrami dovrebbe essere comunque disponibile per la gara di domenica sera con il Chievo.

Napoli: ecco l'anti Dnipro, Behrami in campo dal 1'



DNIPROPETROVSK - Tutto pronto per l'Europa League di stasera (21.05). In un clima rigido (intorno ai 7°), la squadra ha svolto la rifinitura allo stadio Meteor, il secondo impianto della città dove prima giocava il Dnipro.
LA FORMAZIONE - Mazzarri si affiderà al portiere Rosati, mentre, rispetto al Psv, c'è Gamberini spostato sulla destra e Aronica sulla sinistra. Nella zona mediana, Dossena e Mesto sulle corsie, con Behrami dal 1', e Dzemaili a fare il vice Hamsik, Coppia d'attacco Vargas e Insigne. Maggio e Campagnaro sono rimasti a casa, mentre El Kaddouri parte dalla panchina. Inizio in panca anche per Cavani e Pandev, pronti a subentrare in caso di necessità.
Fonte:CDS

Mazzarri:"Con il Dnipro vietato perdere,sono i più forti del girone"



Siamo venuti in Ucraina per dare il massimo". Walter Mazzarri non vuole distinguo tra Europa e campionato. Il tecnico azzurro tiene alta la concentrazione ed annuncia che farà giocare chi ha maggiori motivazioni. "In campo andrà chi è più lucido e chi ha giocato sinora di meno. Fosse per me farei turnover totale, sia per dare modo a tutti di esprimersi e crescere di condizione, sia perchè giocando ogni tre giorni la stanchezza è inevitabile. In attacco ci saranno certamente Insigne e Vargas e a loro mi affido per dimostrare che stanno crescendo e possano essere all'altezza dei titolari".
"In campionato si spendono tantissime energie e difficilmente si possono fare grandi gare in Europa ed in Italia. Con la Società abbiamo deciso proprio in questa ottica di avere due squadre per il doppio impegno. Anche guardando squadre più blasonate di noi che stanno faticando in Europa, si comprende le difficoltà di gestire il fronte italiano e quello internazionale. Il Dnipro gioca molto bene e nel complesso merita i punti che ha e merita grande rispetto da parte nostra".
"Affrontiamo quella che ritengo la squadra più forte del girone, è una squadra ben attrezzata tecnicamente ed organizzata tatticamente. Sinora abbiamo giocato molto bene la prima gara con l'AIK e male il match in Olanda con il PSV, adesso vogliamo reagire e conosciamo l'importanza di questa partita perchè in caso di sconfitta sarebbe difficilissimo passare il turno".
"Sono certo che i ragazzi mi daranno le risposte che cerco. Se qualcuno fa vedere sul campo che è in forma smagliante, probabilmente potrebbe essere lui a giocare in campionato. Questa scelta servirà a tenere tutti in forma e pronti nei doppi ruoli. Domani saranno protagonisti quegli uomini che spesso la critica chiede di vedere in campo anche in campionato. Quindi tutti dovranno dimostrare di meritare fiducia".
Fonte: SSC Napoli

sabato 20 ottobre 2012

Mazzarri:"Accettiamo la sconfitta ma siamo cresciuti e migliorati"



Walter Mazzarri commenta la sconfitta con la Juve: "E' stata una partita a scacchi, noi ci siamo difesi bene quando loro attaccavano, come hanno fatto loro. Abbiamo avuto maggiore possesso, l'unica macchia è stata sul gol preso nel nostro momento migliore. Doveva essere cambiata la marcatura su Caceres che è entrato dentro al posto di Barzagli. Fino a quel momento eravamo stati perfetti. Purtroppo è andata così, stavamo comandando la partita, c'era stato un grande salvataggio di Marchisio su Pandev. Accettiamo la sconfitta, ma sono contento. Siamo cresciuti e migliorati. Rispetto allo scorso anno, è cambiato tutto. Siamo venuti qui con il piglio della grande squadra. Mi fermo a fine stagione? Ho risposto che è possibile dopo tanti anni di grande stress. Ne parlerò al termine del campionato".

Juventus Napoli 2-0.Pogba e Caceres cambi decisivi




TORINO - L'equilibrio è un filo sottilissimo. Juventus e Napoli l'hanno percorso per 80 minuti, rimanendo in piedi nelle rare occasioni in cui sembravano ad un passo dalla caduta. Ma non avevano calcolato il peso dei subentranti. Martin Caceres e Paul Pogba si alzano dalla panchina bianconera e danno al big match dell'ottava giornata la scrollata decisiva, quella che lancia la Vecchia Signora alla conquista della leadership solitaria della classifica, frustrando le ambizioni partenopee e trasmettendo una sensazione di invincibilità, almeno in territorio nazionale, che inizia a logorare anche psicologicamente le avversarie. È il risultato utile consecutivo in campionato numero 47, a 11 gare da quello fissato dal Milan di Capello.

INCROCIO PROVVIDENZIALE - Mazzarri ha a disposizione la formazione tipo e Cavani, nonostante le peripezie nel viaggio di ritorno dalla Bolivia, sembra tirato a lucido. Alessio, alla prima panchina stagionale dopo la riduzione della squalifica, deve rinunciare a Buffon e Vucinic: spazio a Storari e Giovinco. È proprio della "Formica Atomica" il primo squillo di giornata, dopo nemmeno un giro d'orologio: destro dai 14 metri, De Sanctis respinge. I ritmi in avvio sono infernali, il terzetto d'attacco ospite va in costante pressione su Pirlo, costretto a modificare il suo gioco per rendersi pericoloso. Ci riesce al 13': Bonucci fa il regista e va in verticale per Quagliarella, sponda verso l'ex milanista che di prima intenzione cerca di scavalcare la difesa, lanciando Giovinco.
La sfera appare alla portata di Campagnaro, la cui chiusura è però imperfetta: il 12 bianconero si inserisce fra l'argentino e De Sanctis, se la cava in qualche modo l'estremo della Nazionale. L'intensità scende col passare dei minuti, le occasioni non arrivano. Fino al 27', quando Inler è atterrato da Vidal all'ingresso in area di rigore dal lato corto sinistro. Sul pallone va Cavani, il suo destro è un mix terrificante di potenza e precisione: Storari è una statua di sale, la fortuna e l'incrocio dei pali lo salvano.

L'IMPORTANZA DI MARCHISIO - La prima frazione, che aveva visto la Juventus tremare per un infortunio a Bonucci rivelatosi poi meno grave del previsto, va in archivio con un sinistro da fuori di Marchisio, centrale e alzato sopra la traversa da De Sanctis. È il segno della crescita del centrocampista, in ombra per i primi 40 minuti e scintillante da lì alla fine. Una sua chiusura, al decimo della ripresa, nega a Pandev la possibilità di concludere a tu per tu con Storari, dopo un bel dribbling ai danni di Chiellini. Sul ribaltamento di fronte il Napoli rischia grosso. Asamoah crossa per Giovinco, talmente solo da poter ciccare il mancino e avere comunque il tempo di portarsi la sfera sul destro, botta a lato di un soffio. Quagliarella non ce la fa più, al suo posto Matri. Non sarà il cambio decisivo.

DUE MINUTI FONDAMENTALI - Il centravanti al 21' è bravissimo nel leggere in anticipo una sventagliata di Pirlo: lo è meno nell'aggancio, mancato. De Sanctis smanaccia via il pallone, con una risposta forse fin troppo plateale. La partita si fa sporca, imprecisa, nervosa. È il 25' quando, quasi inosservato, si materializza il primo punto di svolta. Asamoah scappa centralmente, Maggio interviene alla disperata: palla o gamba, purché non prosegua. Palla, poi gamba. Caviglia, per l'esattezza. Il ghanese zoppica e resta in campo fino al 33', lasciando spazio a Caceres. Tre minuti prima Pogba aveva preso il posto di un opaco Vidal. Il cronometro segna 35', Behrami stende Marchisio. Sarebbe punizione e giallo, Damato sbaglia l'ennesima decisione di una gara arbitrata in maniera discutibile e assegna l'angolo. Dalla bandierina va Pirlo, la Juve ora ha un saltatore in più. Inler non lo segue, Martin Caceres stacca in totale solitudine e fa 1-0. Il colpo, già violento di suo, si fa mortifero per il Napoli due minuti più tardi. La chiusura di Campagnaro è pigra, il pallone si alza e Pogba si coordina alla perfezione: sontuoso mancino al volo dai 20 metri, via la polvere dall'angolino basso, 2-0 e tripudio bianconero. Mazzarri prova le carte Insigne e Dzemaili ma è tardi: l'equilibrio è un filo sottilissimo, Caceres e Pogba lo avevano spezzato definitivamente.

JUVENTUS-NAPOLI 2-0 (0-0)
Juventus (3-5-2): Storari 6; Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6; Lichtsteiner 5.5, Vidal 5 (30' st Pogba 7), Pirlo 6, Marchisio 6.5, Asamoah 6.5 (33' st Caceres 6.5); Giovinco 6, Quagliarella 5.5 (15' st Matri 5.5). (Branescu, Rubinho, Lucio, Marrone, Isla, Giaccherini, Padoin, Bendtner). All.: Alessio
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6.5; Campagnaro 5.5, Cannavaro 6, Gamberini 6 (40' st Insigne sv); Maggio 5.5, Behrami 5 (43' st Dzemaili sv), Inler 5.5, Zuniga 6; Hamsik 5.5; Pandev 5, Cavani 6.5. (Colombo, Rosati, Aronica, Dossena, Fernandez, Grava, Uvini, Mesto, Donadel, Vargas). All.: Mazzarri
Arbitro: Damato di Barletta
Reti: 35' st Caceres, 37' st Pogba
Ammoniti: Barzagli, Vidal e Inler per gioco falloso, Cavani per proteste, Chiellini e Campagnaro per reciproche scorrettezze
Fonte:Repubblica

venerdì 19 ottobre 2012

Cannavaro:"A Torino per vincere"



Il difensore del Napoli Paolo Cannavaro ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista del big match in programma domani allo “Juventus Stadium”.

Che significato ha per te l’anno della promozione dalla B alla A?
«E’ sicuramente motivo di orgoglio, poi quando arrivai speravo che un giorno accadesse tutto questo. Poi, nel momento in cui arrivi in una squadra in Serie B, anche se è il Napoli, forse qualcuno può storcere un po’ il naso, ma sapevo che saremmo arrivati a quello. Ci ho creduto tanto e i fatti mi hanno dato ragione».

Quali sono i tuoi migliori ricordi dell’anno in Serie B?
«Le lacrime a Marassi nello spogliatoio dopo Genoa-Napoli. Quello in Serie B è stato un anno indimenticabile, per assurdo ho gioito di più della Coppa Italia. Era la rinascita di un Napoli che oggi è quello che è» .

Sulla continuità della Juve.
«La Juve è sempre stata a quei livelli, il Napoli ci sta tornando e se si affermerà come sta facendo ultimamente lo sarà anche nei prossimi anni».

Su De Laurentiis.
«È il classico papà che interviene nei momenti giusti e sa quando deve dire bravo senza mai farti montare la testa. I suoi interventi non sono mai fatti a caso ma sempre ben mirati e utili».

Su Mazzarri.
«Il mister ha una grinta allucinante, una forza e un’energia che forse ha più lui che una rosa di 23 giocatori messi insieme. Sa anche quando strigliare i titolarissimi. Magari non lo fa davanti al gruppo, ma a quattr’occhi. Non mi ha mai messo in dubbio sulle cose che dice. È quando un allenatore dice la verità che si impara ad apprezzarlo. È un allenatore pignolo, quest’anno forse ancora di più di quando è arrivato. Ad oggi credo che sia il top tra quelli che si trovano in giro».

Ci sono somiglianze con Conte?
«Sicuramente, perché hanno la stessa grinta, lo stesso carattere, preparano le partite in modo perfetto e i fatti danno ragione a tutti e due».

Cos’è che temi di più della Juventus in questo momento della stagione?
«La Juve ha acquisito una mentalità che è veramente da invidiare: gioca nella stessa maniera quando affronta Napoli, Milan, Inter o le ultime della classifica. Credo che questo vada oltre la tattica e le individualità dei singoli giocatori».

Quanto può cambiare il campionato vincere questa partita?
«Forse in noi può dare quella scintilla di consapevolezza. Loro hanno dominato l’anno scorso e sono quelli imbattuti, quindi i dati dicono che loro ad oggi sono i favoriti perché sono i campioni in carica. Ma la partita ci può dare qualcosa in più».

Vi sentite pronti per una grande impresa?
«Andiamo lì per vincere, la mentalità è quella, al di là dello stadio e della squadra che si affronta».

Fonte:CDS

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