mercoledì 2 novembre 2011

Sfida alla storia: In 10mila a Monaco a spingere il Napoli


Erano un centinaio, ieri mattina, ad accogliere il Napoli all’aeroporto di Monaco. Ma stasera saranno molti di più, sulle tribune dell’Allianz Arena: almeno 10 mila, secondo le ultime stime ufficiose. Una vera e propria invasione, che in Baviera ricorda quella di 22 anni fa, per la semifinale di Coppa Uefa. Gli azzurri, in una notte di aprile indimenticabile, buttarono fuori dell’Europa il Bayern con una meravigliosa doppietta di Careca, gettando le basi per il trionfo nella finale con lo Stoccarda. Ora il duello contro i tedeschi si ripropone nella Champions. L’amarcord è un alleato in più. Mazzarri deve aggrapparsi a tutto, perché la sfida di stasera ha nel Bayern un chiaro favorito. La squadra di Heynckes, soprattutto in casa, è una inarrestabile macchina da gol: ne ha segnati già 33 e subito solamente uno, in questa stagione, tra Bundesliga ed Europa. Ma gli azzurri hanno dalla loro parte una sorprendente statistica, che sembra fatta apposta per fare coraggio a Cavani e compagni. Dai numeri, infatti, emerge che il Napoli ha un feeling speciale con la Coppa dei Campioni: 3 successi e 5 pareggi nelle ultime 8 partite, per una imbattibilità nella principale competizione europea che dura da ben 24 anni. L’unico ko risale allo storico debutto del 16 settembre 1987, contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu. Da allora è cominciata la striscia positiva: nessun altro rivale, dall’Ujpest Dozsa allo Spartak Mosca, dal Manchester City al Villarreal e allo stesso Bayern (nell’andata al San Paolo) è più riuscito a spezzare l’incantesimo. Il rimpianto del Napoli è non averla frequentata troppo, la Coppa dei Campioni. Ma quando è riuscita ad arrampicarsi fin lassù, tra le grandi d’Europa, la squadra azzurra ha sempre recitato la sua parte degnamente. Più che mai nella edizione in corso, che sta regalando ai tifosi azzurri delle soddisfazioni enormi e in parte inattese. Si spiega Storia Sfida alla Il Napoli gioca stasera (20.45) all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco con 10 mila tifosi al seguito e un sogno: la qualificazione al secondo turno soprattutto così la carica dei diecimila che sono pronti a invadere l’Allianz Arena. Per la rifinitura di ieri sera, in cui Mazzarri ha sciolto gli ultimi dubbi sulla formazione, si è fatto vedere in tribuna pure De Laurentiis. Il presidente, rimasto in silenzio, gradirà la scelta del suo allenatore di rinunciare al turnover. In campo andranno tutti i titolari disponibili, con le uniche eccezioni dello squalificato Cannavaro e di Gargano, in via di recupero dopo il problema muscolare. Al loro posto il giovane argentino Fernandez e Dzemaili. Risolto a favore di Zuniga il ballottaggio a metà campo con Dossena. In panchina ci sarà Pandev, nel doppio ruolo di bomber di scorta e talismano. Lui è uno che sa bene come si segna e si vince a Monaco. Fu proprio il macedone, negli ottavi di finale della scorsa edizione, a buttare fuori il Bayern dalla Champions League, con la maglia dell’Inter. Cavani, Lavezzi e Hamsik hanno assai apprezzato i suoi consigli. Ma il Napoli farà bene ad ascoltare pure le parole di De Sanctis, uno dei più esperti del gruppo. «Firmare per il pareggio? Macché, in queste gare bisogna sempre puntare al massimo, altrimenti si parte già sconfitti. Mi auguro che la mentalità sia giusta sin dal fischio iniziale, non ci possiamo permettere dei cali di concentrazione, specie nei primi minuti», ha messo tutti sull’avviso il portiere, già decisivo all’andata. «Finora il bilancio è positivo: possiamo puntare alla qualificazione. Dipende tutti da noi». I 90’ di stasera saranno decisivi. Agli azzurri serve un’altra notte da Champions.

Fonte:Repubblica

Maradona scrive a Cassano:"Sii forte,e torna presto...ti aspetto!"



L'ha scoperto all'indomani della sua festa di compleanno. Del suo cinquantunesimo compleanno. Internet, le pagine di sport, la notizia del malore, il ricovero a Milano, la paura per la salute di Cassano. Del suo amico Antonio Cassano. E s'è sinceramente rattristato, Diego Maradona. «Vorrei che sentisse la mia vicinanza» , ha confidato a Stefano, l'amico napoletano che era con lui a Dubai, come ogni anno il 30 ottobre dovunque Diego sia. Detto fatto. Scritto e spedito il suo messaggio. Anche in tempo utile per andare al campo per l'allenamento. Campo che non è neppure distante dalla nuova villa a due piani che da tre giorni gli hanno messo a disposizione quelli dell'Al Wasl a "la Palmera", l'isola artificiale a forma di palma.

SENSIBILITA' - Diego è così. Chi lo conosce lo sa bene: non è mai stato un campione, un uomo indifferente ai dolori e alle sofferenze della gente. Figuriamoci, poi, se ad essere colpito alle spalle e all'improvviso da un avversario invisibile e maligno è un ragazzo che conosce. «Sii forte, Antonio. So quali brutti pensieri ti stanno tormentando, ma sono certo che presto tornerai tranquillo e sereno al calcio e alla famiglia» , detta al telefono. E dal tono, dal sentimento che ci mette, si capisce che pensando a Cassano gli tornano alla mente certi brutti, tragici momenti vissuti sulla propria pelle.
QUELL'INCONTRO - E poi, in fondo in fondo, in campo e fuori un poco poco Cassano gli somiglia pure. «Fai colpi anche migliori dei miei perché il calcio di oggi è molto più rapido e veloce di quello che si giocava quando giocavo io» , gli disse Diego un giorno lusingandolo parecchio. Era un giorno di giugno del 2005. Dopo il bagno di folla e di rinnovata passione napoletana al San Paolo in occasione dell'addio al calcio di Ciro Ferrara - che si trasformò inevitabilmente in Maradona-day -, Diego si fermò a Roma prima di tornare in Argentina. Andò a Trigoria e restò a pranzo con la Roma. Ci andò per ringraziare Totti e gli altri per la solidarietà che avevano mostrato nei confronti di un ragazzino sfortunato e colse l'occasione anche per tornare in quello che era stato il ritiro della Seleccion ai Mondiali del '90. «Fu in quell'occasione che incontrai Cassano e che fui colpito dalla sua simpatia e dal suo entusiasmo» , racconta Maradona.

IL SUO IDOLO - Infatti, fu così. Cassano addirittura lo "rapì" agli altri della Roma. Lo portò nello spogliatoio per mostrargli orgoglioso il proprio posto, l'armadietto e, appiccicata all'armadietto, proprio la sua foto. «Perché sei il mio idolo» , gli disse come avrebbe potuto dirglielo un qualsiasi ragazzino innamorato del suo calcio, della sua fantasia, delle sue magìe, del mito che rappresentava e rappresenta. «Ma sai che in allenamento, per prendermi in giro, i miei compagni spesso mi chiamano Diego» , disse pure. E Maradona? Molto divertimento ma nessun consiglio. O forse sì. «Gli parlai dell'importanza del rispetto per i compagni di squadra» , tutto qui, ricorda Diego che da quel giorno ebbe un nuovo amico. Del quale non ha mai dimenticato i modi a volte magari plateali, a volte magari eccessivi, ma sempre sinceri.
Fonte:CDS

martedì 1 novembre 2011

Mazzarri:"Contro il Bayern Monaco dovremo essere perfetti"

Il tecnico del Napoli in conferenza stampa: "Non dobbiamo sbagliare nulla, e sperare che loro facciano qualche errore. Giochiamo senza fare calcoli, la mia squadra ormai ha un'identità".


Al Napoli reduce dalla sconfitta di Catania, Walter Mazzarri spiega come si affronta il panzer Bayern Monaco: "Loro sono una squadra fortissima, con cinque candidati al Pallone d'Oro. Abbiamo studiato qualcosa a livello difensivo, basandoci sulla partita d'andata. Ma serve da parte nostra una partita perfetta, e che loro magari facciano qualche errore. Giocherà Fernandez al posto di Cannavaro: è giovane e rischiamo un po', ma solo così si può crescere".

Di certo Mazzarri non vuole un Napoli intimorito: "Da due anni a questa parte imponiamo il nostro gioco. A volte troppo, scoprendoci e perdendo qualche partita di troppo. Mercoledì scopriremo se siamo capaci di imporre il nostro gioco anche al Bayern, e se siamo capaci di difenderci e di contrattaccare. Però una filosofia di gioco, una sua identità, questo Napoli ce l'ha: dovremo giocare con scioltezza, senza pensare a niente".

A testa alta, e senza calcoli: "Non ragioniamo certo in vista del passaggio di turno. In questo girone ci davano tutti per sfavoriti, e invece siamo qui a giocarcela. Per ora siamo secondi, poi vedremo. Essere qui è già un successo, giocare contro una delle squadre più forti del mondo è già una vittoria. Mi aspetto da tutti una partita come quella che abbiamo fatto a Manchester".

Accanto al tecnico il portiere Morgan De Sanctis: "Non firmiamo per il pareggio, in queste partite bisogna sempre puntare al massimo, altrimenti si parte già sconfitti. Non ci dobbiamo permettere cali di concentrazione, soprattuto all'inizio della partita. Abbiamo la possibilità di scrivere, da qui a dicembre, una pagina importante della nostra storia".

De Sanctis sfida il Bayern: "Non veniamo a difenderci"


MONACO - Il Napoli a viso aperto. Domani con il Bayern gli azzurri vogliono giocarsela e lo dice chiaramente Morgan De Sanctis: "Dobbiamo avere la mentalità vincente sin dall'inizio. Ci vorrà forza e tanta concentrazione, ogni minima distrazione potrebbe essere fatale. Non giocheremo per difenderci perché in queste partite bisogna puntare sempre al massimo. Abbiamo la possibilità di scrivere una pagina storica per il Napoli da qui fino a dicembre sia in Europa che in Italia. Avremo partite fondamentali, la strada è lunga ma siamo consapevoli di poter fare bene. Credo che sinora il bilancio sia positivo e vogliamo continuare così".

BAYERN FORTISSIMO
- Il portiere azzurro sa che l'avversario è uno dei peggiori da affrontare: "Il Bayern è fortissimo, lo sappiamo, ha un'organizzazione di squadra che funziona benissimo ed uomini di grande valore tecnico. Ci vorrà una prestazione straordinaria da parte di tutti". Sarà anche una sfida tra i due portieri tra i più forti d'Europa..."Neuer ha grandissimo talento. E' giovane ed il futuro è suo. Credo che davanti abbia almeno dieci anni di luminosa carriera".
Fonte:CDS

Partita la spedizione Monaco! Tantissimi tifosi attendono gli azzurri in Baviera


"Partita la spedizione Monaco!" Questo il tweet del Pocho Lavezzi. Ad attendere gli uomini di Mazzarri all'aereoporto Franz Josef Strauss tantissimi tifosi partenopei residenti in Germania e centinaia di supporters partiti già ieri con charter, auto e pullman.  Ci sarà un torcida azzurra di 8 mila unità all'Allianz Arena. Il clima sul cielo di Monaco è rigido. Il termometro segna circa 7°, secondo le previsioni meteo non dovrebbe superare i 13°-14°.  Non esiste il rischio pioggia. Alle 17,15  avrà luogo la consueta conferenza stampa prepartita. A seguire l'allenamento di rifinitura.
Fonte:Calcionapoli24

VIDEO - La consegna del Tapiro a De Laurentiis


Ieri sera nel corso della trasmissione"Striscia la notizia",Valerio Staffelli ha consegnato a De laurentiis il tapiro per una promessa non mantenuta.
clicca qui per vedere le immagini

Il Napoli con i tre assi per scardinare il muro del Bayern


Si ricompone il tridente delle meraviglie per sfidare l'insuperabile difesa del Bayern. Hamsik-Lavezzi e Cavani vanno all'assalto di Neuer, il portiere dei record. Solo una squadra è riuscita a far gol all'Allianz Arena, il Borussia Monchengladbach, prima partita di Bundesliga il 7 agosto. Da allora altre cinque gare di Bundesliga, una di coppa di Germania e una di Champions League (la vittoria 2-0 sul Manchester City), tutte vittorie e ben ventinove reti all'attivo. Tre mesi di successi e soprattutto tre mesi con la porta inviolata. Chiamati a un'impresa i tre attaccanti del Napoli, ci riuscirono già a Manchester contro il City: fu Cavani a far gol alla formazione di Mancini. E si resero pericolosissime anche le altre due punte: Lavezzi colpì la traversa nel primo tempo e un tiro Hamsik nella ripresa fu salvato sulla linea. I tre attaccanti fin qui letali in Champions: contro il Villarreal al San Paolo segnarono Hamsik e Cavani su rigore. E contro gli spagnoli Lavezzi regalò l'assist della prima rete allo slovacco e si guadagnò il rigore per il raddoppio del Matador. Sempre insieme in Champions e nelle gare importanti di campionato, eccezion fatta per quella del «Meazza» contro l'Inter per l'infortunio di Cavani. E Napoli sempre all'altezza della situazione, Napoli imbattuto in Champions con i tre tenori e vincente in campionato contro Milan e Udinese. In questa fase quello che gira a mille è Lavezzi, il più in forma di tutti e pronto a rispondere alla convocazione dell'Argentina, la prima del nuovo selezionatore Sabella. Cavani si è sbloccato a Catania dopo un mese di digiuno in campionato, ma non è quello dei giorni migliori. Mazzarri lo ha tenuto sempre in campo nonostante la flessione e ora spera di ritrovarselo al massimo per la supersfida di Champions League. Cavani che è atteso a un altro tour de force: ci sarà la Juventus in campionato e la sfida con il Cile per la qualificazione mondiali per Brasile 2014 (poi l'amichevole di lusso con l'Italia del 15 novembre all'Olimpico). Fase di appannamento anche per Hamsik, quello che nel 2011 ha giocato più di tutti ed è apparso sotto tono nelle ultime partite, anche contro l'Udinese fu il peggiore tra gli azzurri. L'unico dei tre attaccanti ai quali Mazzarri ha imposto il turn over mandandolo in panchina sia a Cagliari che a Catania. Ma il riposo non ha giovato più di tanto allo slovacco anzi gli ha fatto perdere ancora più il ritmo. Occasione di riscatto in Champions League. Bagno di folla per Marek ieri mattina ad Aversa mentre faceva shopping con la moglie Martina. La Champions League vetrina d'eccezione per le tre stelle del Napoli che fanno sempre gola ai club inglesi e spagnoli. Cavani, Lavezzi e Hamsik si sono messi in luce contro Manchester City, Villarreal e all'andata con il Bayern ma questo contro l'Allianz Arena sarà il classico esame di laurea. Difesa fortissima, portiere insuperabile, uno stadio da brividi, una squadra fortissima. Gli attaccanti azzurri contro i fenomeni del Bayern già ammirati al San Paolo. Proveranno a colpire ma dovranno anche pensare con attenzione alla fase difensiva, al lavoro in fase di non possesso. Cavani, Lavezzi e Hamsik sono chiamati a sostenere la stessa partita di City contro il Manchester e in casa al San Paolo contro il Bayern, due partite di grande sacrificio per i tre tenori che si trasformarono nei primi difensori aggiunti mettendosi al servizio della squadra. Mazzarri si affida ai tre attaccanti per mettere paura al Bayern Monaco, una notte da sogno: la grande occasione per cancellare la sconfitta di Catania. Sabato Cavani segnò, Lavezzi fu l'ultimo ad arrendersi, Hamsik entrò nel finale di partita ma non incise. Ora tutti e tre ripartono dal primo minuto e inseguono un gol per la storia, in palio c'è un colpo a Monaco e la qualificazione agli ottavi di Champions.
Fonte:Il Mattino