sabato 3 dicembre 2011

Ancora malviventi contro le lady Azzurre?Scassinata l'auto della moglie di Fideleff


La gang che rapina le mogli dei calciatori del Napoli colpisce ancora. Anche la moglie di Inacio Fideleff, Barbara, è finita nel mirino di una banda di malviventi. Si tratta solo di pura coincidenza? Fatto sta che si tratta dell'ultimo degli episodi registratosi nel giro di pochi giorni e sui quali ha aperto un'inchiesta la procura di Napoli, soprattutto dopo lo scippo del Rolex alla compagna del Pocho Lavezzi, Yanina Screpante. Guarda caso, un' altra giovane argentina a farne le spese, senza subire però nessuna aggressione, ma restando comunque impaurita. La ragazza martedì scorso, nel giorno della gara contro la Juventus si era recata in un centro commerciale situato a Quarto a pochi chilometri dalla sua abitazione di Lucrino a fare shopping assieme ad un'amica. Ma poco dopo all'uscita dall' Ipercoop ha ritrovato la Mercedes Matic di proprietà del difensore argentino, scassinata dai banditi che hanno mandato prima in frantumi il deflettore per poi mettere a soqquadro l'interno senza però portare via nessun oggetto. La donna, ovviamente spaventata avrebbe deciso inizialmente di non denunciare l'accaduto per poi convincersi raccontare tutto ai carabinieri del comando di Arco Felice.
Fonte: NapoliCalcioLive.com

Bigon in giro per il mondo a caccia di talenti.Ecco i nomi


Il giro del mondo in ottanta, magari anche sessanta giorni è il libro di mercato del Napoli. Penna e carta, ma anche file e video. Modernità, non è un romanzo. Anzi, è la storia che il club azzurro scriverà fino a febbraio dal Sudamerica all'Africa, passando per l'Europa: la caccia ai talenti è già cominciata, non s'è mai fermata, e oltre ai mercati storicamente prolifici al di là dell'Oceano, sarà ora allargata anche al Continente Nero. Dove, al 21 gennaio al 12 febbraio, andrà in scena la Coppa D'Africa. Il Napoli ci sarà. In prima linea.
UN NUOVO MONDO - E allora, sotto con attaccanti e difensori, centrocampisti e fantasisti. Sotto con i giocatori del futuro, da valorizzare o consolidare proprio com'è accaduto con Hamsik, Lavezzi e Gargano. Proprio come ora si sta cercando di fare con Fede Fernandez. Di Argentina e Brasile, Paraguay e Cile, si sa, sono le tappe attuali, di queste ore per la precisione, del viaggio dell'inviato Maurizio Micheli, che vive con la valigia e gli occhiali da sole a portata di mano, e che presto dovrà dotarsi anche di carte e cartine del Gabon e della Guinea Equatoriale. Un nuovo mercato, un nuovo mondo da scoprire: fucina di talenti, magari non eccelsi dal punto di vista tattico, ma di certo molto dotati atleticamente e, alcuni, anche tecnicamente.


LE STELLINE - L'Africa azzurra, allora. Che è soprattutto Senegal: Mussaw Sow, 25 anni, centrocampista del Lille e della Nazionale senegalese, sarà di certo uno degli osservati speciali della manifestazione. E ancora: Demba Ba (26), attaccante della medesima Nazionale e del Newcastle. Poi, Wilfried Bony, 23 anni, attaccante della Costa D'Avorio e del Vitesse. E ancora: Emmanuel Mayuka dello Young Boys, 21 anni, attaccante dello Zambia; Alain Traorè dell'Auxerre, 23 anni il 31 dicembre, centrocampista del Burkina Faso dal gol facile; Jerome Ramatlhakwane, 26 anni, attaccante del Santos Cape Town del Botswana, reduce da una storica qualificazione alla Coppa D'Africa e dunque molto attesa: lui è stato la stella delle qualificazioni con 5 gol in 10 presenze.

IL BELLA - Chiuso il capitolo africano, nuovo salto dall'altro capo del mondo. Sudamerica, l'attuale raggio d'azione del club azzurro: oltre a Vargas, Facundo Ferreyra e Brian Ferreira, che sono nomi notoriamente sul taccuino del Napoli, spunta un altro argentino visionato dal Napoli: Ivan Gonzalo Bella, 21 anni, mancino del Velez: anche lui è sotto osservazione. Occhi infine sull'attaccante Paulo Dybala, 17 anni dell'Instituto Cordoba (Primera B argentina, l'equivalente serie B italiana).

PARLA JUAN - Dall'Argentina al Brasile: il Napoli segue il mancino del Botafogo, Bruno Cortes (24), ma soprattutto il difensore centrale dell'Internacional di Porto Alegre, Juan (20). Concorrenza agguerrita dell'Inter, per lui, ma il giovanotto in patria si è espresso così: «Ho sentito anche io le voci di questo interesse nei miei confronti, ma per ora non è ancora venuto nessuno a parlarmi. Comunque l'Internacional è il club dove sono cresciuto, sono felice di restare qui. A meno che non siano loro a decidere di cedermi». Parole anche di circostanza, se vogliamo, perché ad agosto il difensore brasiliano aveva già accettato la destinazione-Vesuvio: il suo trasferimento saltò proprio nel finale di partita. Diverso il discorso per Chivu: è in scadenza con l'Inter ed è un pallino di Mazzarri.
Fonte:CDS

venerdì 2 dicembre 2011

De Laurentiis:"Vincere a Villareal e 12 punti in campionato.Abbiamo i numeri"



Aurelio De Laurentiis riceve il premio Efesto “capitani coraggiosi” dall'associazione “I Centenari” nella sede dell'Unione Industriale di Napoli e sprona i suoi ad accelerare da qui a Natale: “Possiamo tornare in campionato nelle posizioni che meritiamo. Io voglio tutto, possiamo fare dodici punti nelle prossime quattro partite (Lecce, Novara, Roma e Genoa, ndr) e passare il turno in Champions. Abbiamo i numeri per farcela. A patto, però, di giocare sempre come abbiamo fatto contro le grandi sia in Italia che in Europa”.
Ottimo pandev — De Laurentiis vuole che i suoi ragazzi mantengano alta la guardia: “Il Napoli deve essere affamato, abbiamo una serie di gare meno complicate di quelle precedenti. Tuttavia, non dovremo distrarci perché ormai non esistono più le cosidette piccole squadre. Anzi, specie nel girone d'andata i valori si livellano e noi ormai ce ne siamo accorti sulla nostra pelle. Dovremo affrontare il Lecce come abbiamo fatto con la Juve, senza avere la testa al Villarreal. Cavani? Vedremo come sta e se Mazzarri deciderà di preservarlo eventualmente per la Champions. Il turn over è giustificato, dobbiamo dare modo a chi ha giocato meno di dimostrare il proprio valore. Intanto, c'è una crescita costante da parte di Pandev che mi fa piacere sottolineare. Fideleff, invece, è stato sfortunato a Verona con il Chievo, ma ha bisogno di tempo e di serenità. Dobbiamo considerare tutti dei possibili titolari”.
Aspettando Britos e Donadel — Chiosa finale sulla provocazione lanciata allo sceicco Mansuor: “La mia era solo una battuta preventiva, un modo per dire “statevi accorti”. Mercato? Le scelte sono state di allenatore e direttore sportivo. Loro hanno costruito la squadra e quindi non si possono poi rimettere in discussione certe scelte anche perché ci sono elementi che ancora aspettiamo di vedere all'opera come Britos e Donadel, pronti al rientro”.
Fonte:GDS

Parte l'assalto ai tagliandi per Villareal-Napoli


Napoli – Incidenti diplomatici sfiorati, disagi e possibili resse. Parte stamane la tanto invocata vendita dei biglietti per la gara decisiva di Champions League di Villareal, in programma mercoledì 7 dicembre. Nella nota diffusa il Calcio Napoli non ha precisato il numero dei tagliandi disponibili, che dovrebbe comunque essere 2500, tenendo conto della capienza del "Fondo Norte Visitante", ovvero della curva Nord dello stadio «Madrigal» riservata agli ospiti. La richiesta dei tifosi è altissima (almeno 10mila tagliandi) ed ovviamente inesaudibile per uno stadio vecchio (è stato costruito nel 1923) e soprattutto dalla capienza ridotta (attualmente circa 25mila spettatori per alcuni lavori di manutenzione in corso). Il Napoli ha provato a chiedere, informalmente, un'altra sostanziosa scorta di biglietti, relativi alla tribuna laterale nord, adiacente al settore ospiti. Dopo alcuni tentennamenti del presidente spagnolo Roig, non ha tuttavia ricevuto risposta positiva, probabilmente anche per motivi di sicurezza e per le severissime norme Uefa. Nell'impasse creato dal Villarreal, con tanto di incidente diplomatico sfiorato, si è ritardata la prevendita dei tagliandi. Il numero dei biglietti dovrebbe essere dunque lo stesso della sfida di ritorno di Europa League: 2424 posti, divisi tra parte bassa (954 tagliandi) e alta (1470). Rispetto a febbraio, i primi costeranno 40 euro (invece di 20), i secondi 60 (invece di 30): comprensibile l'incremento imposto dal Villarreal, visto che la gara ha poco attrattiva per i propri tifosi, che garantiscono al club una media di appena 17mila spettatori a partita. La prevendita sarà divisa in due momenti: stamane, dalle 10, i biglietti (probabilmente il 30-40% del totale) saranno acquistabili solo via internet, attraverso il sito di Lottomatica www.listicket.it. Lunedì scatterà invece la prevendita presso i botteghini 1, 3 e 5 dello stadio San Paolo. Il club prova in questo modo a dare impulso alla vendita online e a scoraggiare il bagarinaggio. Da lunedì sono da scongiurare anche le prevedibili resse: i botteghini saranno presidiati dagli agenti di polizia. Ovviamente c'è una grandissima attesa tra i tifosi napoletani per quella che è diventata a tutti gli effetti una vera e propria partitissima di questa prima parte di stagione. Una vittoria contro il Villareal regalarebbe al Napoli la storica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League.
Fonte: IlMattino

Tapiro d'oro consegnato a Lavezzi per la rapina alla fidanzata



 Dopo il tapiro d’oro consegnato al presidente Aurelio De Laurentiis qualche settimana fa questa volta è toccato a Ezequiel Lavezzi ricevere il ‘premio’ della celebre trasmissione di Canale 5. Il tapiro di Striscia è stato recapitato al Pocho nel centro tecnico di Castel Volturno per la rapina subìta dalla sua fidanzata Yanina nello scorso week-end. All'attaccante argentino è stato anche chiesto di promuovere l’immagine di Napoli nel mondo, omaggiato – secondo quanto pubblicato su Twitter dal giornalista di Sky Sport Francesco Modugno – anche di mozzarella e babà

giovedì 1 dicembre 2011

Lavezzi si confessa al regista Paolo Sorrentino:"Hamsik il più tecnico.Noi calciatori ci sposiamo presto perchè....




«Scusa, Pocho: come si fa una rovesciata»? il regista napoletano orgoglio del cinema italiano, ha fatto questa domanda a Lavezzi incontrato in una suite dell'Hotel Vesuvio per realizzare un colloquio pubblicato sulle pagine del mensile GQ di questo mese. E Lavezzi, a torso nudo e in jeans, l'ha simulata, ripreso dal fotografo in un volo di due metri. È scappato l'applauso. Sorrentino è tifoso del Napoli e, ospite di De Laurentiis, ha spesso assistito alle partite degli azzurri; nei giorni scorsi si era anche recato a Castelvolturno per conoscere Mazzarri. Il titolo dell'articolo sull'incontro tra il regista e l'attaccante è «This must be the Pocho», questo dovrebbe essere il Pocho, sulla falsariga di «This must be the place», questo dovrebbe essere il posto, il film di Sorrentino che ha come protagonista Sean Penn. Tony Pagoda, l'alter ego del regista, parla a cuore aperto con Lavezzi. Sulle pagine di GQ si legge questa confessione del Pocho: «Ho 25 anni, ma sono più maturo di tutti gli altri che hanno 25 anni». Sorrentino: «Perché vi sposate così giovani?». Lavezzi: «Perché andiamo contenuti, ci dobbiamo contenere». Sorrentino: «Pocho, parlate mai tra voi di quando lascerete il calcio?». Lavezzi: «Mai, nessuno ama parlare di queste cose». E poi: «Hamsik è quello tecnicamente più dotato. Sai quanti ne ho visti in Argentina? Erano fortissimi, giocavano che mettevano paura, te li aspettavi in nazionale ma neanche arrivavano nelle serie minori. Tutti rimasti al paesello, nessuna applicazione. La testa è tutto. Posso essere stanco, ma se ci sto con la testa gioco bene. Quando entro in campo so subito se giocherò bene o male perché so come sto con la testa. Non mi dico mai che sono forte, mi dico che non sono superiore ma neanche inferiore agli altri». E ieri, a poche ore dall'amaro pari con la Juve, il Pocho ha così commentato: «Dispiace per il risultato, avremmo dovuto gestire meglio il risultato ma dobbiamo continuare su questa strada».
Fonte:Il Mattino

Mazzarri:"Il 3-3 mi brucia ancora.A Napoli sono felice.Contro il Lecce abbiamo bisogno del sostegno dei nostri tifosi"


NAPOLI - Due giorni non sono bastati a far sbollire la rabbia per il pareggio con la Juve a Walter Mazzarri. Il tecnico del Napoli ha parlato ai microfoni di Marte Sport Live: "Il 3-3 di martedì mi brucia ancora sulla pelle. Sul 3-1 pensavo di averla vinta; se fossimo stati più attenti avremmo portato a casa un risultato importante. Adesso guardiamo avanti comunque. Chiunque giocherà contro il Lecce dovrà essere sostenuto. Abbiamo visto che gli errori contro la Juve sono stati dovuti alla stanchezza, quindi sarò obbligato a schierare in campo forze fresche. Una partita trappola quella di sabato. Mi rivolgo ai tifosi e mi aspetto tutto il loro sostegno. La difesa deve rifiatare".
LECCE E VILLARREAL - Ora c'è la sfida in casa con il Lecce ultimo in classifica, ma non c'è da fidarsi e poi bisogna pensare anche alla Champions: "Martedì affronteremo il Villarreal. Bisogna rischiare un reparto meno collaudato ma più lucido. Io ho fiducia in tutti, ma è ovvio che quando eccedi un po' nei cambiamenti si possono creare delle difficoltà. Grava? Lo scorso anno fu autore di una prodezza, ma manca da molto tempo in campo. Sta molto meglio; devo valutare la scelta tra lui e Fideleff, considerando anche l’assetto tattico degli avversari. Gargano? Ha avuto un problema all’adduttore; ora è dal fisioterapista. E’ quello che rischia di più. Abbiamo ancora 24 ore di tempo e valuteremo fino all’ultimo. Sugli esterni siamo messi bene perché nessuno dei tre accusa la fatica".
CAVANI - Il grande dubbio resta Cavani: "Tra oggi e domani sapremo se giocherà. Pandev? Quando è arrivato era indietro: l’ho richiesto per 3 anni e finalmente è arrivato. Non si può discutere un giocatore come lui. Ha valori tecnici assoluti. Ha solo bisogno di tornare a credere in sé stesso. Sotto questo punto di vista io e i miei collaboratori abbiamo fatto un lavoro super per recuperarlo. La sola cosa che gli ho chiesto di fare contro la Juve è stata “fare il Pandev”, non importava per quanto tempo. Chavez? E’ un giovane molto bravo, ma per adesso è un pò chiuso dalle scelte che, in quanto allenatore, sono obbligato a fare, dato che dovendo fare punti mi affido a calciatori più esperti".
 
LA PRUDENZA - Mazzarri conosce bene le insidie che si nascondono dietro partite apparentemente semplici come quella con il Lecce: "Conosciamo bene le pressioni cui questa squadra è soggetta: la gara di sabato è insidiosissima e cercherò di tenere le menti ferme sul campo; non sono certo di riuscirci, ma ci proverò".

CHAMPIONS - Inevitabile però pensare anche alla Champions: "Il match più difficile? Quello vinto contro il City. Siamo una squadra giovane e abbiamo giocato contro club di livello assoluto in questa Champions. Considerando le premesse abbiamo già compiuto un’impresa; ma adesso dobbiamo fare il possibile e l’impossibile per completarla. Detto questo preferisco continuare il discorso dopo la partita di sabato sera. Dobbiamo prendere questi 3 punti; non mi interessa come. La mia più grande soddisfazione è aver dato una marcata impronta a questa squadra: un gruppo che gioca a calcio, che mette in difficoltà chiunque".

JUVE - Con la Juve ha visto una grande squadra: "La Juve è venuta a Napoli e si è adattata al nostro assetto; stesso discorso per la Lazio. Siamo rispettati e temuti da tutti. Abbiamo fatto riguadagnare fiducia nel calcio italiano. Viviamo un momento difficile: l’anno scorso i posti per l’accesso diretto in Champions erano 3; adesso ne sono 2 e dovremo fare il possibile per restare nell’Europa che conta".
LA SCELTA - Campionato o Champions? "L’anno scorso facemmo l’Europa League, che molti reputano una competizione di poco conto; ricordo però che nel tragico inizio gara contro la Steaua Bucarest cambiammo 9 elementi su 11. Un tifoso che mi era vicino si lamentò perché umiliato da quel 3-0 provvisorio. Dopo 33 anni credo di conoscere il calcio: quando arrivi in Champions e pensi di poter fare calcoletti o scelte secondarie prendere batoste diventa matematico. Se non avessimo affrontato al massimo questa competizione avremmo fatto delle figuracce. E ciò avrebbe penalizzato il gruppo sul piano fisico ma soprattutto mentale".
CAMPIONATO - In campionato la Juventus è favorita: "Ha una rosa di grande valore, che può competere con quelle di Milan ed Inter; in più ha il vantaggio enorme di non avere le coppe. Può preparare le gare a puntino senza un dispendio di forze eccessivo. Per lo scudetto punterei più sul Milan, che ha dei valori eccezionali. Un invito ai tifosi? Venite allo stadio e aiutateci a superare questo ostacolo: raggiungiamo questa importante vittoria tutti insieme".
FUTURO - Sul futuro non si sbilancia, ma dalle sue parole si capisce che sta bene a Napoli: "Qui sono felice: ho raggiunto grandi obiettivi e sono contento di aver regalato delle gioie a questa città. Gioie meritate, perché credo che le cose che ti dà Napoli difficilmente le ricevi altrove. Ho un carattere passionale: in questo sono uguale ai napoletani. Sono sempre alla ricerca delle sfide: non mi piacciono le cose facili. Come i napoletani non voglio perdere nulla. Siamo nervosi quando perdiamo e voglio subito tornare in campo a riscattarmi. Per vincere farei sempre di tutto. Espressioni in dialetto che ho imparato? Ce n’è una che dico spesso: “Ca’ nisciun è fesso".”

Fonte:CDS