giovedì 5 gennaio 2012

Calcioscommesse:Indagato Gianello,controllati Cannavaro e Mascara


Si solleva il velo sul nome che aleggiava da tempo su Napoli: Matteo Gianello (ex portiere del Napoli e da novembre al Sarego in serie D) è iscritto nel registro degli indagati per frode sportiva. Dal 15 giugno è stato più volte sentito dal pool «reati da stadio» della Procura diNapoli coordinato da Giovanni Melillo. Sul suo nome in questi mesi è cresciuto l’interesse, si è parlato di superpentito, di informazioni importantissime da lui fornite. Tant’è che Melillo ha mal digerito le anticipazioni di ieri e le rivelazioni di oggi uscite sul settimanale Panorama. L’inchiesta procedeva a fari spenti: il capitano Paolo Cannavaro e l’attaccante Giuseppe Mascara (entrambi del Napoli) sarebbero anche stati intercettati, ma non indagati, per capire come reagivano a presunte pressioni per favorire alcuni risultati (e non sarebbero i soli ascoltati). Tutto era partito dalla presenza del figlio di un presunto camorrista a bordo campo al San Paolo in occasione di Napoli-Parma. Da quelle immagini la voglia di vedere quante persone non autorizzate si trovavano a bordo campo in casa e in trasferta: come si riusciva a ottenere i pass di servizio? Questo uno dei filoni d’inchiesta, poi da questo e dalle indagini si arriva al mondo delle scommesse e alla possibilità che qualcuno possa tentare di convincere i propri compagni ad «ammorbidirsi ».
Napoli e Cremona Melillo in autunno aveva avuto diversi incontri con il procuratore di Cremona Di Martino. Molti i punti in comune delle due inchieste e molti i nomi che le due Procure avevano nel mirino. Dall’interrogatorio di Gervasoni a Cremona, ad esempio, emergono i nomi diMichele e Federico Cossato (secondo l’ex del Piacenza legati a un bookmaker austriaco), Melillo già li aveva iscritti nel registro degli indagati. Ma soprattutto molte delle partite che Cremona ritiene «interessanti » sarebbero finite nel mirino anche di Napoli. È sull’esame dei flussi di giocate che le cose devono ancora essere approfondite. Cremona ha segnalato alcune giocate fatte nell’area napoletana e ora il lavoro della squadra mobile di Napoli deve accertare se quelle erano scommesse su gare di Serie A ominori. Sotto la lente 4 match dello scorso campionato dei partenopei: Napoli- Parma, Sampdoria-Napoli, Lecce-Napoli e Milan-Napoli anche se per il momento non ci sarebbero elementi di rilevanza penale. L’attenzione, comunque, potrebbe far scattare l’apertura di un fascicolo da parte della Procura federale che già aveva avuto segnalazioni da Cremona per alcune gare del Napoli. Per qualcuno potrebbe scattare anche l’omessa denuncia.
Le altre inchieste Ma sulle scommesse aNapoli lavora anche la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Rosario Cantelmo, che indaga sul clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia. E proprio ieri gli aggiunti Filippelli e Siragusa hanno sentito in Procura la segretaria del giudice sportivo StefaniaGinesio già intercettata a Cremona in alcune telefonate con Bettarini. E sempre la Dda, ma questa volta di Bari, sta lavorando su alcune gare del Bari della scorsa stagione. Anche in questo caso sarebbero stati clan della malavita organizzata a fare pressioni per riciclare denaro proveniente da attività illecite. Su questo filone si devono registrare contatti con la Procura di Lecce che da tempo indaga sul ruolo di bookmaker stranieri presenti sul territorio
Fonte:GDS

mercoledì 4 gennaio 2012

Maggio:"Felicissimo.Volevo restare a Napoli,amo questa città,se ne parla sempre male"


NAPOLI - La felicità di Christian Maggio. L'esterno del Napoli e della Nazionale ha rinnovato il contratto con il club azzurro fino al 2015 e non può che essere soddisfatto: «Sono molto felice - ha detto a Radio Marte - era quello che volevo da un paio di mesi. Avevo espresso già da tempo la mia volontà, c'è stato questo accordo e spero di dare ancora tanto a questo Napoli. Ho grandi ambizioni proprio come la società. Il progetto è importante, ci vuole tempo e lavoro, ma le possibilità per far bene ci sono tutte. All'inizio ho avuto qualche problema d'ambientamento, ora è superato. Sto bene, mia moglie è contenta, sono felice e non voglio altro. Amo questa città, se ne parla sempre male, quando vengono i miei amici di Vicenza, poi non vogliono più tornare a casa. L'affetto dei tifosi è unico». Ieri Maggio è stato al teatro per applaudire Siani assieme al capitano, Paolo Cannavaro, e Salvatore Aronica: «Capisco anche il dialetto ormai, ieri ci siamo divertiti ed è stato bello».

CHAMPIONS - Tra gli obiettivi del 2012 è andare avanti più possibile in Champions: «Ci davano per spacciati all'inizio, ora proveremo a mettere in difficoltà il Chelsea senza dimenticare chi abbiamo di fronte». Maggio è tra i cinque candidati - come esterno destro - per la squadra ideale dell'Uefa. Gli altri sono Lahm, Srna, Maxi Pereira e soprattutto Dani Alves del Barcellona: «Sono orgoglioso già così, questi sono tutti grandi campioni».

CAMPIONATO - Tra gli obiettivi c'è anche la rimonta in campionato: «La Champions ci ha tolto qualcosina dal punto di vista fisico, ma adesso avremo la testa soltanto al campionato fino a febbraio. Abbiamo perso qualche punto con le piccole che si sono chiuse e non ci hanno concesso spazi. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità superiori. Bisogna cominciare subito, già domenica contro il Palermo».

ESPERIENZA E INCHINO - Maggio è maturato molto in questi anni: «Sono sempre stato criticato per la fase difensiva, ma adesso è diverso. Sono riuscito anche a conquistare il posto in nazionale. Non mi preoccupano né gli Europei, né la doppia sfida con la Champions, ormai ho acquisito una certa esperienza. L'inchino? Lo farò sempre, è la mia esultanza. Ricordo ancora l'esordio con il Panionios. Ora però pensiamo a Palermo, non sarà facile. Negli ultimi anni abbiamo sempre perso, stiamo lavorando bene e vogliamo conquistare un risultato positivo. In questi giorni, l'ambiente è quello giusto: lavoriamo ma ci divertiamo anche, il sorriso è sempre importante».

COPPA ITALIA - Giovedì c'è la Coppa Italia con il Cesena: «E' un traguardo importante, possiamo dire la nostra al San Paolo contro i romagnoli, poi se riusciamo a passare il turno c'è l'Inter. Sarebbe bello arrivare in finale».

MAZZARRI - Il rapporto con Mazzarri è ottimo: «L'ho già avuto alla Sampdoria, quell'anno non partivo neanche titolare, ma nel corso della stagione, qualcosa è cambiato. C'è fiducia reciproca tra noi. Cosa invidio ai miei compagni? Mi piacerebbe avere la tecnica di Hamsik e Lavezzi. Marek ha anche una tranquillità impressionante. A Cavani? I gol anche se non sono un attaccante».

GOL - Maggio ha segnato nella scorsa stagione contro il Palermo al San Paolo: «Dobbiamo ritrovare la lucidità in fase offensiva, siamo stati anche sfortunati in fase conclusiva. Sono convinto che lavorando bene, si può tornare a segnare».

CANZONI - In chiusura Maggio si si è cimentato anche con la canzone di Umberto Tozzi, Stella Stai, la stessa provata assieme a Morgan De Sanctis, nell'aereo di ritorno da Vila-Real, dopo l'impresa in Champions al Madrigal.

Fonte CDS

Lavezzi non si tocca!


Il regalo di Natale ai napoletani l'ha già fatto. Aurelio De Laurentiis ha fatto trovare sotto l'albero una strenna di tutto rispetto: Eduardo Vargas. Un talento questo ragazzo pagato dal presidente undici milioni di euro. Alla faccia di chi l'ha sempre accusato di essere un avaro. Appena ha scovato l'affare non si è fatto pregare più di tanto dando l'ok per l'acquisto. Il popolo partenopeo ha gradito ma al tempo stesso, visto che "Turboman" è un vice Lavezzi, teme che il Pocho possa essere ceduto. Ormai è questo il cruccio che sta accompagnando i tifosi azzurri da qualche settimana. Ad aumentare i timori sono le continue notizie che arrivano da Milano. I media meneghini sono convinti che a giugno l'argentino vestirà la casacca dell'Inter. Alcun blog si sono divertiti a far indossare già la maglia nerazzurra all'attaccante sudamericano. A sgombrare momentaneamente il campo è stato il presidente. Don Aurelio si tiene stretto il suo pupillo anche se c'è la possibilità di perderlo nel caso in cui un club decidesse di pagare la clausola rescissoria di 32 milioni. "I nostri gioielli non si vendono - ha detto il patron a Radio Marte -. Quando io volevo Inler mi sono rivolto a Pozzo, non al procuratore. Da me non è mai venuto nessuno. Le voci su Lavezzi sono solo aria, non ho ricevuto nessuna chiamata". Tutto chiacchiere, dunque. Il Napoli va per la sua strada e progetta il futuro con delle decisioni importanti. C'erano, infatti, delle situazioni sospese che stanno per essere risolte. Anzi, qualche ufficialità si può già dare. "Per quello che riguarda Maggio - ha proseguito il presidente - le firme ci sono e il contratto è stato firmato sino al 2015. Tra poco toccherà anche ad Hamsik". La progettualità non manca. D'altronde si è investito su Vargas proprio per dare seguito ad un programma di crescita che sta molto a cuore al produttore cinematografico: "Poche ora fa - ha evidenziato - è stato depositato in Lega il contratto del nostro cileno. Potrà già allenarsi con Mazzarri da lunedì. Vediamo se prenderà parte alla partita di coppa Italia col Cesena". Per rendere la rosa a disposizione di Mazzarri più competitiva qualche altro rinforzo ci vorrebbe. Proprio per questo il Napoli è sempre molto attento a ciò che succede in Italia ma anche all'estero. "In mattinata - ha chiosato De Laurentiis - mi sono sentito con molto presto. Mi ha confessato di essere allertato su molte finestre del calciomercato per costruire il Napoli del futuro. I pezzi migliori restano, il direttore ha un lungo occhio e abbiamo un tecnico che sa valorizzare quello che gli viene messo a disposizione. Proprio per questo dico di non far sentire troppa pressione su Vargas. Il ragazzo ha bisogno di tempo. Adesso voglio essere più progettuale e come organizzare la progettualità, i problemi sono molteplici. Il Napoli deve guardare molto avanti". Tra De Laurentiis e Mazzarri il peggio sembra essere passato. Il rispetto non è mai mancato ma ultimamente ci sono stati dei complimenti reciproci che hanno fatto la felicità dei tifosi. "Mazzarri - ha ammesso il patron - è una forza della natura, è estremamente coinvolto nel lavoro che fa. Pensa soltanto a quello e fa benissimo. Lo apprezzo tanto, condivido questa sua incisiva. Lascio a lui il compito di vedere partita dopo partita e il nostro allenatore interpreta alla perfezione questa filosofia. I tifosi devono ricordarsi che noi siamo una società nuova, da quattro anni in serie A. Noi lottiamo contro club che non sono nati dalle ceneri di un fallimento, non sono mai retrocessi. Nella vita bisogna sognare ma c'è da stare tanto coi piedi per terra. L'importante è essere competitivi per onorare le tifoserie. Noi dobbiamo essere sempre competitivi ". Ogni tanto esce qualche voce che vorrebbe Bigon in partenza. Niente di vero. Il ds è molto stimato da De Laurentiis. "È un professionista intelligente - ha garantito il presidente - estremamente educato, preparato e colto. È un ragazzo all'americana, giovane e competente. Sono contento di averlo scelto, ha già lavorato con Mazzarri, quindi è un suo fan, ma io l'ho preso prima del nostro allenatore, già eravamo indirizzati in tal senso. Abbiamo un ottimo rapporto e secondo me farà sempre meglio".
Fonte: Il Roma

martedì 3 gennaio 2012

De Laurentiis:"Depositato il contratto di Vargas.Maggio ha firmato,Hamsik lo farà a breve.I Migliori restano"



Napoli 3/01/2012.Il presidente Aurelio De Laurentiis, è intervenuto alla trasmissione radiofonica Marte Sport Live: “Auguri a tutti i napoletani! Poche ora fa è stato depositato in Lega il contratto del nostro Vargas. Potrà già allenarsi con Mazzarri da lunedì. Vediamo se prenderà parte alla partita di coppa Italia col Cesena. Per quello che riguarda Maggio, le firme ci sono e il contratto è stato firmato sino al 2015. Queste sono le prime due novità di quest’anno tra poco procederemo su Hamsik. Stamattina con Bigon ci siamo sentiti molto presto e mi ha confessato di essere allertato su molte finestre del calciomercato per costruire il Napoli del futuro. I pezzi migliori restano, il direttore ha un lungo occhio e abbiamo un tecnico che sa valorizzare quello che gli viene messo a disposizione. Vargas ha bisogno di tempo. Calma! I nostri gioielli? Non si vendono. Quando io volevo Inler mi sono rivolto a Pozzo, non al procuratore. Da me non è mai venuto nessuno. Le voci su Lavezzi sono solo aria, non ho ricevuto nessuna chiamata. Adesso voglio essere più progettuale e come organizzare la progettualità, i problemi sono molteplici. Il Napoli deve guardare molto avanti. Lascio a Mazzarri il compito di vedere partita dopo partita e il nostro allenatore interpreta alla perfezione questa filosofia. I tifosi devo ricordarsi che noi siamo una società nuova, da quattro anni in serie A. Noi lottiamo contro club che non sono nati dalle ceneri di un fallimento, non sono mai retrocessi. Nella vita bisogna sognare ma c’è da stare tanto coi piedi per terra. L’importante è essere competitivi per onorare le tifoserie.  Noi dobbiamo essere sempre competitivi. Bigon è un professionista intelligente, estremamente educato, preparato e colto. E' un ragazzo all'americana, giovane e competente. Sono contento di averlo scelto, ha già lavorato con Mazzarri, quindi è un suo fan, ma io ho preso Bigon prima del nostro allenatore, già eravamo indirizzati in tal senso. Abbiamo un ottimo rapporto e secondo me farà sempre meglio. Mazzarri è una forza della natura, è estremamente coinvolto nel lavoro che fa. Pensa soltanto a quello e fa benissimo. Lo apprezzo tanto, condivido questa sua incisiva concentrazione”.

lunedì 2 gennaio 2012

VIDEO-L'appello musicale dei tifosi al Pocho"E'vero che vuoi restare?"


NAPOLI - Quasi 40mila visualizzazioni su YouTube per un video-appello al Pocho Lavezzi. A pubblicare il filmato in rete è stato un tifoso azzurro, evidentemenete preoccupato per le voci di mercato che circolano ormai da mesi sul futuro del Pocho con la maglia azzurra.

L'autore ha realizzato un montaggio dei video più rappresentativi della carriera del giocatore argentino con la casacca azzurra usando come sottofondo musicale una hit di questi giorni, il brano della cantante salentina Alessandra Amorso «È vero che vuoi restare?».

Ecco il video:


Mazzarri:"Vargas?un talento,Cannavaro e Campagnaro meritano la Nazionale.Affronteremo il Chelsea con lo spirito di sempre"

Capodanno sul campo d'allenamento per Walter Mazzarri,parte così il 2012 del tecnico del Napoli, all'insegna del lavoro. «Mi ha fatto bene staccare la spina per qualche giorno, non ci riesco quasi mai. Ora sono carico come se fosse il primo giorno in ritiro».
Aspettative, progetti e speranze: cosa s'attende dal nuovo anno?
«Spero di proseguire sulla scia del 2011, continuare la crescita. Gli ottavi di finale di Champions rappresentano già un risultato straordinario, un obiettivo è stato raggiunto. Proveremo a fare qualcosa di ancora più grande».


Il campionato: si può rientrare in zona Champions o tra le prime cinque?«Non mi piace fissare traguardi, guardo al lavoro e ai miglioramenti a prescindere dal risultato. La crescita si valuta in tutti gli aspetti, poi i numeri finali dipendono da tante cose e anche dalla buona stella. Vogliamo far bene contro tutti e ottenere il massimo in ogni partita. Alla fine vedremo dove siamo arrivati».
La sfida con il Chelsea, il Napoli può farcela?
«Affronteremo il Chelsea con lo spirito di sempre che è quello di non mollare mai proponendo un calcio propositivo e cercheremo così di sovvertire il pronostico. Ce la giochiamo, questo è sicuro. Ormai sappiamo di poter dire la nostra anche contro squadre molto più titolate e lo abbiamo dimostrato con Manchester City e Bayern».
Ha un legame stretto, quasi viscerale con i suoi giocatori: come riesce a farsi volere così bene?
«Essendo sempre me stesso, i giocatori lo intuiscono, come percepiscono se un tecnico è preparato. Cerco sempre di sollecitare tutti nel modo giusto e faccio tutto per il bene della squadra. Da qui nasce la stima reciproca. Cerco di essere un padre di famiglia, dò legnate quando serve, e proteggo quando c'è da proteggere».
Un tecnico chiuso ma anche passionale, per questo piace tanto a Napoli?
«Mi definisco un logico, ragiono su tutto, sono un calcolatore. Da un punto di vista sportivo sto male quando perdo, vorrei vincere sempre proprio come i tifosi e per questo dalla panchina partecipo molto alla gara, incoraggio, dò suggerimenti, provo a caricare i miei giocatori. Il pubblico napoletano apprezza questa cosa ed è fantastico il modo come ci accompagna in ogni partita».
La sua partita capolavoro e quella in cui ha commesso l'errore maggiore?
«Le partite capolavoro sono state tutte quelle nelle quali abbiamo tenuto testa e battuto squadre più titolate. Ricordo la vittoria a Torino sulla Juve, quella dell'anno scorso con la Roma all'Olimpico, ancora con la Juve al San Paolo. In questo campionato i successi su Inter e Milan e tutte le gare di Champions, anche quella di Monaco con il Bayern: perdemmo ma mettemmo paura a una squadra che sul suo campo aveva vinto con tutte. Mi rimprovero qualcosa in tutte le partite che ho perso, anzi mi crocifiggo, ripenso agli sbagli che poi cerco di correggere».
I silenzi del dopo Udinese, Villarreal e Genoa...
«Lo rifarò, potrà ancora succedere in presenza di tante partite ravvicinate. Mi è capitato di parlare diciotto volte in poco tempo, diventa logorante. E poi ho scelto di non parlare dopo le vittorie per lasciare la scena ai calciatori, ai protagonisti, sono loro che vanno in campo. Preferisco parlare quando si perde».
Cavani e Lavezzi sono i due giocatori più forti che ha mai allenato?
«Sono due ottimi calciatori, ma ne ho allenato altri importanti e non voglio fare torti a nessuno. A me piace parlare del gruppo, quello che ho avuto a mia disposizione a Napoli è stato il più forte di tutti e i risultati si sono visti».
Vargas l'avrà visto in Tv, ora può darci un giudizio?
«Vargas è stato seguito dai nostri osservatori. È un giocatore di talento, ancora molto giovane, ha mostrato qualità in una realtà completamente diversa dall'Italia. Ora dovrà coniugare le sue doti con quelle della squadra e con il calcio italiano. Nel suo ruolo nel Napoli ci sono valori importanti, bisogna dargli tempo».
Il presidente De Laurentiis l'ha definita un tecnico straordinario: che ne dice?
«Queste parole del presidente mi mettono nella condizione migliore per poter lavorare. Il fatto che tra noi c'è accordo è testimoniato dai risultati raggiunti. Come in tutte le famiglie ogni tanto è opportuno confrontarsi per poter crescere ulteriormente e andare avanti sempre in un rapporto improntato sulla chiarezza».
Il mercato?
«Ne parlo con Bigon e il presidente. Il mercato lo fa la società, in base al progetto che vuole portare avanti, al monte ingaggi, alle idee future».
Le sue favorite per lo scudetto?
«Milan e Juve, hanno valori e tradizione e sono giustamente in testa. E aggiungerei l'Inter che sta già dimostrando di poter recuperare».
E per la Champions?
«In prima battuta il Barcellona, poi il Real Madrid».
La squada che le piace di più?
«Il Barcellona. Ci sono dei momenti storici con squadre modello, ora è il Barcellona, propone un calcio spettacolare, propositivo, bello da vedere quando attacca e quando difende».
Si è ispirato a qualche tecnico a inizio carriera e ora ha dei punti di riferimento?
«Da giocatore avevo delle mie idee, quando ho smesso mi sono messo a studiare innanzitutto Ulivieri e poi altri allenatori tra i quali Hodgson, Ancelotti, Zaccheroni, Guidolin. Prima di tuffarmi nella tempesta volevo sentirmi pronto, poi quando ho cominciato sono stato sempre me stesso. Per me un allenatore è come un artista, ci mette il proprio estro, la sua personalità, la sua storia. Non vorrei togliere niente a nessuno dei miei colleghi, sono Mazzarri e basta».
Ancelotti ha avuto un super contratto dal Psg, che ne pensa?
«Sono contento per Carlo, un grande allenatore, merita quello che guadagna. Non si può ridurre tutto solo ai soldi, Ancelotti porta la sua esperienza in Francia e contribuirà alla crescita del movimento».
Hamsik sempre più uomo squadra: può diventare come Lampard, Gerrard o Iniesta?
«Hamsik ha ancora ampi margini di miglioramento, lo chiamo il giovane vecchio: in campo ha grande intelligenza ed è un professionista serio. È destinato a una carriera lunga e importante».
Cannavaro e Campagnaro meritano la Nazionale?
«Ho grande stima in Prandelli, le scelte di un allenatore non tengono in considerazione solo il valore del calciatore ma il progetto tattico e altri aspetti che vanno al di là della bravura dei singoli. Da allenatore del Napoli però dico che tutti e due vengono da annate importanti e meritano la Nazionale».
Il Napoli può vincere la coppa Italia?
«La Coppa Italia adesso vogliono vincerla tutti: il Milan, l'Inter, la Juve. Dagli ottavi in poi il cammino è molto duro, arrivare alla finale equivale a un secondo-terzo posto in campionato».
Il suo merito maggiore per la crescita del Napoli?
«Quello di essere andato sempre dritto per la mia strada riuscendo a gestire le pressioni e le aspettative di una piazza importante, titolata e passionale che mira a raggiungere i grandissimi club. Portare avanti un processo di crescita a Napoli non è semplice».
Il suo Napoli definito come la squadra più europea, quale squadra del campionato italiano le piace di più?
«Essere definiti una squadra europea è un orgoglio per Napoli e per il calcio italiano. Come squadra dico l'Udinese che sta facendo cose straordinarie guardando la rosa e gli ingaggi. E dico Guidolin anche perchè si sta confermando negli anni».
Ha il contratto fino al 2013, il suo legame con Napoli potrebbe andare anche oltre?
«A Napoli sto bene, ho il contratto e voglio rispettarlo. Ma non mi piace guardare lontano, ora nella mia testa c'è solo il Palermo».
In futuro chi le piacerebbe allenare, magari la Nazionale?
«In questa fase professionale la Nazionale non l'immagino perchè mi piace il lavoro quotidiano con i calciatori. Immagino più qualche possibile esperienza alla guida di un club europeo, sarebbe stimolante potersi confrontare da tecnico italiano con gli allenatori di altri campionati».
Fonte:Il Mattino

FOTO-Lavezzi e Yanina:Capodanno in maschera a Buenos Aires


La fidanzata di Lavezz,Yanina Screpante,ha pubblicato una foto che la ritrae in compagnia del Pocho  durante i festeggiamenti di Capodanno. La coppia ha partecipato ad una festa in maschera organizzata a Buenos Aires: "Empezando el año nuevo con mi amor"