giovedì 2 febbraio 2012

VIDEO-Napoli-Cesena 0-0.Ampia sintesi di Raffaele Auriemma


L'ampia sintesi dell'incontro Napoli-Cesena terminato con il risultato di 0-0.Telecronaca di Raffaele Auriemma per premium Calcio.
CLICCA QUI per le immagini:

Lavezzi non andrà in tribunale.Ritirata la denuncia per lite stradale


Non finirà in Tribunale il calciatore del Napoli Ezequiel Lavezzi, per il quale nei giorni scorsi la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per lesioni. Il giovane con il quale il Pocho ebbe una lite nel dicembre del 2010 e che lo aveva querelato ha infatti deciso di ritirare la denuncia. All'udienza preliminare, fissata per l'8 febbraio, prenderà invece parte l'imprenditore della ristorazione Marco Iorio, che la sera della lite era insieme con Lavezzi: è accusato, infatti, di reati perseguibili d'ufficio, calunnia e violenza privata. Iorio è in carcere dallo scorso luglio perchè coinvolto nell'inchiesta sul riciclaggio di soldi della camorra in ristoranti e bar.
I fatti risalgono alla sera del 15 dicembre 2010, quando in via Nevio a Napoli vi fu un tamponamento tra la Mercedes, in cui si trovava il calciatore argentino con l’imprenditore, e l’auto di un gruppo di giovani. Da quell’episodio scaturì un litigio. Nella ricostruzione del magistrato, Lavezzi intervenne inizialmente per mettere pace, ma in un secondo momento avrebbe colpito con calci e pugni uno dei ragazzi. In seguito Iorio (ora in carcere per un'inchiesta sul riciclaggio nella ristorazione) ha denunciato i giovani per minacce e percosse.

Fischi al San Paolo.I tifosi contestano squadra e club




Fischi sul Napoli. I 30mila del San Paolo hanno mostrato tutto il loro disappunto allo scoccare del 94′: fischi di rabbia, di delusione. Disapprovazione finale che fa il paio con i cori ascoltato a inizio gara e provenienti dalle curve, con riferimenti a De Laurentiis («Presidente noi vogliamo vincere») ma anche rivendicazioni sulla paternitá «popolare» del club («Il Napoli siamo noi»). Nonostante il cammino brillante nelle coppe, il clima inizia ad essere pesante, come in parte dimostrano i manifesti affissi nelle vie del centro, con i quali si è dato sfogo alle contestazioni. Eppure il pubblico ha raccolto l’invito di Mazzarri, sostenendo la squadra sino al fischio finale. Sconforto per la vittoria mancata si nota nelle parole di Goran Pandev. «È andata male, purtroppo, non siamo riusciti a segnare nonostante i tanti tentativi. Sapevamo che il Cesena si sarebbe difeso in undici, dovevamo assolutamente vincere e purtroppo non ce l’abbiamo fatta». Il macedone interviene anche sulla rete annullata: «Il gol era valido, non so proprio cosa abbia visto l’arbitro». Prova a mantenere equilibrio Morgan De Sanctis, deluso come tutti. «Sapevamo che tipo di partita ci toccava giocare, il Cesena si è chiuso in maniera molto ordinata, l’impegno c’è stato, ci gira male». Anche De Sanctis contesta l’arbitraggio di Banti. «Il fuorigioco non c’era però non me la prendo con il guardalinee, un errore fa parte del gioco. Piuttosto mi ha sorpreso ricevere 5 ammonizioni, il Napoli non ha giocato una partita cattiva». Si passa all’analisi della crisi. «Nessuno di noi è contento, capisco il malumore dei tifosi, non abbiamo sfruttato il ciclo di partite che ci avrebbe consentito di prendere quota in campionato. Abbiamo fatto solo 6 punti nelle 5 gare in cui speravamo di consolidare una classifica che ora è affatto brillante, non mi sento neanche di dire che nelle ultime partite le direzioni arbitrali hanno inciso in modo determinante sui risultati. Ai tifosi dico che abbiamo ancora le coppe e tante gare per riprenderci». Infine sul possibile rinvio di Milan-Napoli. «È folle – afferma De Sanctis da consigliere dell’AIC – scendere in campo in queste condizioni climatiche. A noi piacerebbe giocare ad agosto invece di fare le varie coppette che servono solo per produrre introiti ai club».
Fonte: Il Mattino

mercoledì 1 febbraio 2012

Mazzarri:"Arbitri adesso basta!"


NAPOLI - Tre punti in quattro partite, dieci in meno rispetto alla scorsa stagione, il Napoli è in un momento difficile soprattutto di risultati. Ma il pari con il Cesena ha fatto infuriare il tecnico azzurro Walter Mazzarri soprattutto per le decisioni dell'arbitro Banti, che nel finale ha annullato un gol regolare di Pandev: «Il gol è regolarissimo, abbiamo perso due punti per questa decisione arbitrale. Non so cosa possa aver visto il direttore di gara, nell'azione Maggio tocca di petto e soprattutto viene spinto. Non è la prima volta che ci succede, siamo stati sempre zitti, ora anche gli arbitri devono assumersi le proprie responsabilità. A Siena ci sono stati negati due o tre rigori, con il Genoa siamo stati penalizzati: ci mancano cinque punti nelle ultime tre partite. L'arbitro ha sbagliato completamente partita, ci sono stati tanti episodi che hanno condizionato il risultato in modo macroscopico come il fuorigioco di Cavani in avvio e una mancata espulsione per una gomitata di Hamsik. Non vogliamo cercare alibi e negare le nostre colpe, per collaborare siamo stati zitti ma ora sono stanco, la mia pazienza ha un limite. Il Napoli stasera ha fatto una grande partita come ha ammesso anche Arrigoni, alla fine ha anche segnato e meritava di portare a casa i tre punti».

DE LAURENTIIS - Amareggiato a fine partita anche il presidente De Laurentiis: «Mazzarri ha ragione, perché l'allenatore ci mette la faccia. Non si può essere penalizzati in questo modo. Abbiamo lasciato per strada tanti punti per questo motivo. Quattro arbitri sono pochi, dovremmo fare come in Europa dove ce ne sono sei. Scriverò a Braschi su questo argomento. Mi è piaciuto molto Vargas. Il ritardo in campionato? Era accaduto anche alla Fiorentina di Prandelli quando giocava la Champions».

Fonte:CDS

Ennesimo pareggio al San Paolo.Gli Azzurri ci provano in tutti i modi ed anche con la complicità di Banti non riescono a superare il Cesena.Finisce 0-0


Il Napoli è ormai ufficialmente avvolto dalle spire di una crisi di risultati contro le squadre minori. L’undici di Mazzarri, causa anche l’assenza di Lavezzi, fabbrica una serie infinita di occasioni da gol ma manca l’acuto finale. Il gol annullato a Pandev è solo lo specchietto per le allodole di una situazione delicata all’ombra del Vesuvio, quando ormai mancano solo due settimane allo scontro con il Chelsea. Arrigoni vince la sua partita a scacchi e porta a casa un pareggio che vale oro per continuare la lotta per la permanenza nella massima serie.

FORMAZIONI – Mazzarri attua nuovamente il turnover: nella difesa a tre Aronica fa il centrale con Campagnaro e Britos al suo fianco. A centrocampo Inler torna ad accompagnare Gargano, ma la novità è in attacco dove Dzemaili sostituisce Hamsik ed insieme a Pandev è chiamato a supportare Cavani. Arrigoni, che schiera un 3-5-2, preferisce Colucci a Guana come interno nel centrocampo a 5, mentre la coppia d’attacco è formata da Malonga e Rennella.

PARTITA – Il Napoli cerca di immediato l’affondo, ma deve fare conti con l’abbottonato centrocampo a 5 preparato da Arrigoni con l’intento di bloccare le fasce azzurre. Su un retropassaggio Di Von Bergen Antonioli rischia di fare la frittata pasticciando col pallone ma Cavani non ne approfitta per una frazione di secondo. Il match non decolla ed il Napoli si limita a avvolgere gioco ma senza trovare sbocchi.

E’ Dzemaili che al ’23 scatta  in solitario sulla sinistra e crossa basso per Pandev, il quale, praticamente da fermo e senza inerzia, calcia a fil di palo. E’ dalla sinistra che gli azzurri trovano più spazio e, pochi minuti dopo è Gargano a servire bene Cavani, che, però, controlla male e sciupa un’ottima occasione del perimetro.

Il forcing del Napoli di casa continua ed è ancora Pandev a scaldare i guantoni di Antonioli con una conclusione potente ma centrale da oltre i venti metri, ma successivamente, su un contropiede di Rennella è Campagnaro a dover salvare capra e cavoli L’assedio finale degli azzurri viene riassunto tutto dal velleitario tiraccio al volo che Britos prova col destro da lontanissimo e sancisce il termine della prima frazione.

Uscite le squadre dagli spogliatoi, Mazzarri da subito un chiaro segno: fuori Inler per Hamsik, con Dzemaili che scala a centrocampo. L’andazzo è esattamente lo stesso del primo tempo. Al ‘55 Cavani svetta sull’ennesimo cross di Dossena, ma stavolta è il palo a ricacciare il suo colpo di testa con l’estremo difensore emiliano spettatore dell’azione. L’onda d’attacco dei padroni di casa si fa sempre più travolgente, trasformando la partita in un monologo azzurro:Cavani spazia mentre Hamsik e Pandev si propongono centralmente; ciò nonostante i partenopei non trovano la zampata finale per tramortire un Cesena fin troppo guardingo. Mazzarri da spazio a Zuniga per Britos, passando a un 4-2-3-1.

Uno slalom solitario di Pandev, che cerca di rompere l’impasse, non trova la sua giusta culminazione nel tiro del macedone, che Antonioli agguanta in stirata. E’ quindi il turno di Vargas, che rimpiazza Dossena e sposta quindi Zuniga in difesa. Quello del Napoli è ormai un assalto in piena regola, ma il Cesena, intento a difendere col coltello tra i denti, non disdegna improvvisare ogni tanto delle sortite offensive, mentre il suo tecnico trova l’occasione per rendersi protagonista facendosi espellere per proteste.

Dopo uno scambio con Zuniga, Hamsik crossa per Pandev che impatta a botta sicura, ma il rimpallo da ad Antonioli il tempo per allungarsi e smanacciare in corner, l’ennesimo, che i padroni di casa non sfruttano.

Col passare del tempo gli azzurri, non trovando il bandolo della matassa, si innervosiscono e rischiano anche di essere infilati da un contropiede dove Zuniga fa buona guardia. All’’87 un’azione iniziata da Vargas e rifinita da Pandev mette Cavani nuovamente davanti ad Antonioli: il Matador prima si lascia stregare sparando sul portiere, poi ci riprova al volo ma sulla linea è appostato Comotto. Una maledizione.

Pandev finalmente insacca, ma Banti annulla per un presunto fallo di mano di Maggio nell’appoggio. Ci prova anche Vargas con una frustata di testa che finisce tra le braccia di Antonioli. Ma non c’è niente da fare. Il Napoli continua la sua crisi di risultati contro le piccole, che sembra gli abbiano preso le misure, nonostante il gol di Pandev annullato scatenerà polemiche.

 Banti arbitra senza troppe sbavature fino agli sgoccioli quando annulla un gol che sembra regolare a Pandev, per un presunto fallo di mano di Maggio sull’appoggio.

Cavani lotta e si dimena come sempre, ma si porta sulla coscienza tre occasioni limpide per sbloccare il risultato.Inler viene ancora una volta rimandato: è nervoso e poco propositivo e Mazzarri lo mette a sedere nella ripresa.

Napoli Cesena:Vietato fallire!



Napoli – Contro il Genoa si è avuta l'ennesima conferma: il turnover proprio non va, o almeno gli elementi di spicco (come un certo Cavani…) dovrebbero esserne dispensati, o quasi. La coperta è cortissima per reggere i tre fronti, e qui le colpe sono da dividere tra una società che ha sottovalutato il problema ed un allenatore che ha avallato il tutto. I partenopei, che dovranno fare a meno dello squalificato Lavezzi, potrebbero, comunque, effettuare qualche ripescaggio (Fernandez?).
Arrigoni mastica amaro: contro l'Atalanta sperava almeno in un pareggio ed invece la sfortunata autorete di Marco Rossi – un periodaccio per lui, considerando anche il coinvolgimento nell'inchiesta su 'Scommessopoli' – ha scompaginato i suoi piani. L'ultima trasferta, all'Olimpico contro la Roma, è stata un disastro: un 5-1 sul groppone "senza aver mai giocato", come ebbe a sottolineare il mister, che si prepara a rilanciare il 3-5-2, in modo da cercare di sorprendere l'avversario. Non ci sarà Mutu, spazio a Rennella e Malonga.
La sconfitta di Marassi ha lasciato il segno. Ancora una volta il Napoli si è lasciato sopraffare da un avversario inferiore sulla carta – nella fattispecie il Genoa – ma apparso decisamente più voglioso e determinato. Quanto al Cesena, il successo contro il Novara di due settimane fa aveva illuso un po' tutti. E invece i problemi della squadra sono ancora lì, tutti sul tavolo: il doppio ko contro Roma ed Atalanta ha riportato il buio sulle teste di Arrigoni e compagni.
Sarà un match assai delicato per entrambe. Gli azzurri sono obbligati a vincere, nella speranza di riavvicinarsi alle posizioni che contano. Il precedente di Coppa Italia, quando il Napoli è riuscito a sconfiggere i romagnoli solamente a 5' dalla fine, non sembra molto incoraggiante. Anche il Cesena, comunque, non può mollare niente: è penultimo in classifica…
Fonte:Goal.com

Napoli Cesena di questa sera stava per saltare per guasti al S.Paolo


Stava per saltare anche Napoli-Cesena. Ma non per le condizioni climatiche bensì per un improvviso guasto all'impianto idrico del fatiscente stadio San Paolo. Sono stati alcuni dipendenti del club di De Laurentiis a lanciare l'allarme lunedì a tarda sera. Il guasto aveva provocato una voragine proprio all'altezza degli spogliatoi, lato curva b, e la perdita d'acqua stava per allagare gli spogliatoi. E' intervenuta subito una squadra di operai incaricata dal Comune, proprietario dell'impianto, che ha dovuto lavorare per tutta la notte e solo ieri mattina è tornato tutto nella normalità. Ma il timore di un rinvio è stato grande. In quella zona dello stadio, nonostante i lavori di rifacimento del bacino di confluenza delle acque piovane, più volte sono sorti problemi.
PREVENDITA - Intanto la prevendita, pur non toccando punte di rilievo, sta procedendo abbastanza bene. Il Napoli per la gara di stasera ha praticato prezzi molto popolari proprio per favorire l'afflusso di un buon numero di tifosi ma l'iniziativa non è stata pubblicizzata granchè per cui tanti sportivi neanche sanno che per andare in curva si paga solo dieci euro, quindici per la tribuna laterale, venti per i distinti. Ad ogni modo si prevedono circa trentamila spettatori anche stasera, abbonati compresi. Rinforzate le linee della metropolitana per consentire il rientro a fine gara di coloro che abitano fuori città. I tifosi ricordano la bella vittoria a spese dell'Inter ottenuta in Coppa Italia e ritornano al San Paolo convinti che il Napoli saprà cancellare lo stop di Genova. Stasera in tribuna sono previste le presenze di un osservatore del Chelsea, prossimo avversario in Champions, del Siena, prossima rivale per la semifinale di Coppa Italia e del Milan che gli azzurri affronteranno domenica prossima. E' soprattutto per la sfida con i rossoneri che si sta registrando grande mobilitazione di tifosi. C'è chi ha già prenotato il volo per domenica mattina e chi, invece, ha deciso di spostarsi in treno. Nel capoluogo lombardo, infine, i club Napoli sono già in fibrillazione, non chè a caccia di un biglietto. Si prevedono almeno cinquemila tifosi partenopei sugli spalti, nonostante meteo annunci temperature sotto lo zero.
Fonte: CDS