martedì 10 luglio 2012

E' subito effetto Insigne!


Tirati a lucido gli azzurri nel giorno del raduno a Castelvolturno: la corsa in pineta, il lavoro di rapidità e coordinamento in campo, i primi palleggi con il pallone. Pronti al primo contatto con Mazzarri, occhio alla bilancia in questi giorni di vacanza e una condizione già buona per poter partire con i carichi di lavoro in Trentino, la prima settimana a Dimaro sarà molto dura, esattamente come l'anno scorso.
Il più atteso, Lorenzo Insigne. Il volto nuovo, l'unico per il momento rispetto all'anno scorso, di rientro alla casa madre dopo la splendida stagione nel Pescara di Zeman. L'estroso attaccante tra i più applauditi ieri all'arrivo all'esterno dell'Holiday Inn, insieme allo slovacco Hamsik. Ventisette i convocati per il Trentino, in attesa dei nuovi acquisti richiesti da Mazzarri, un difensore, un centrocampista e un esterno. E poi si aggregheranno più avanti i nazionali azzurri Maggio e De Sanctis e l'uruguaiano Cavani di rientro dalle Olimpiadi a Londra. Il gruppo a Dimaro si sfoltirà con le partenza del giovane Dezi verso il Barletta e di Dumitru.
Si riparte senza Lavezzi e con una squadra ancora da completare. Manca il Pocho che ha acceso i cuori dei tifosi azzuri negli ultimi anni, giocherà in Francia nel Psg. La nostalgia per l'argentino potrà essere colmata proprio dai numeri di Insigne. In attacco Mazzarri comincerà a lavorare con Pandev e potrà testare al meglio Insigne e Vargas, lo "scugnizzo" di ritorno e il cileno acquistato a gennaio scorso per 11 milioni dall'Universidad de Chile. Gli allenamenti e le prime amichevoli, saranno loro i più attesi e avranno spazio in considerazione dell'assenza del Matador. Altri due giovanissimi nel reparto offensivo a Dimaro, Fornito e Novothny, due prodotti della Primavera azzurra.
I controlli medici obbligatori prima del via, in pista il medico sociale De Nicola e l'intero staff: ecg e prelievi del sangue. I test fisici-atletici verranno svolti direttamente in Trentino. Un'oretta e mezza, tanto è durato il primo allenamento del nuovo Napoli, più che altro una "sgambata" per ritrovare confidenza dopo 40 giorni di stop. Stamattina partenza in aereo per Verona (arrivo previsto intorno alle undici), poi spostamento in pullman per Dimaro, il pranzo in hotel e in pomeriggio l'allenamento al campo sportivo. Il primo abbraccio dei tifosi azzurri al nuovo Napoli.
Duro lavoro atletico, le ripetute tra i sentieri con i tracciati appositamente predisposti dal preparatore atletico Pondrelli e anche tanto lavoro tecnico-tattico. Mazzarri lavora per reparti e poi di squadra. C'è attesa per i movimenti degli attaccanti e cioè per il nuovo tridente senza Lavezzi, quello con Hamsik-Pandev e uno tra Insigne e Vargas.
In difesa e a centrocampo gli stessi interpreti, meccanismi già collaudati che saranno rivisti e migliorati. I punti fissi di Mazzarri: la difesa a tre, due centrocampisti centrali a protezione del reparto arretrato e gli esterni che spingono da matti e danno una mano in copertura. Molto atteso anche Inler, l'anno scorso fu di ambientamento, adesso conosce bene modulo e compagni.
Fonte: Il Mattino

FOTO - Castelvolturno, 9 luglio si riparte: le immagini del primo allenamento



E' arrivato il grande giorno del Napoli. Riparte la stagione ufficiale 2012/2013. Gli azzurri si sono ritrovati a Castelvolturno per il raduno ed il primo allenamento dell'anno. Sorrisi, abbracci e tanto entusiasmo per il gruppo di Mazzarri che riparte per un'altra avventura emozionante dopo l'entusiasmante vittoria della Coppa Italia lo scorso 20 maggio all'Olimpico.
Ecco alcune immagini:



Fonte:SSc Napoli

lunedì 9 luglio 2012

Insigne,lettera al Pescara:"Anno unico e indimenticabile"


Attraverso una lettera su Facebook, Lorenzo Insigne, appena rientrato a Napoli dal prestito al Pescara, ha voluto salutare e ringraziare la città abruzzese e tutti quelli che, insieme a lui, l’hanno riportata in Serie A.
«Si riparte per una nuova avventura, quello trascorso è stato per me un anno davvero unico, indimenticabile. Mi sembra giusto e doveroso ringraziare tutta la città di Pescara, i tifosi e la società per avermi accolto come un figlio. Un sentito ringraziamento va anche a mister Zdenek Zeman che mi ha voluto fortemente per questa cavalcata fantastica e a tutto il suo staff, senza dimenticare il grande Mancio (Franco Mancini, ndr). Sperando di non aver dimenticato nessuno, ancora grazie di cuore a voi tutti».

Hamsik: "Napoli è la mia vita, sogno lo scudetto.Strano il ritiro senza Lavezzi"


Marek Hamsik ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport.

Hamsik, si torna a sudare...
"Oramai ci sono abituato e non ci faccio più caso: certo che al mare si sta bene".
Girano foto su Internet, due bimbi che si contendono un pallone....
"Questi diventeranno calciatori, fidatevi".
Uno si chiama Christian Hamsik, l'altro Matias Gargano...
"Puntate su di loro....".
Il papà di Christian che dice?
"Devo chiedere a mio padre se ero più forte di quanto non lo sia già adesso mia figlio. Ma quando mi vede giocare, vuole scendere in campo pure lui. E questo vale pure per Matias. E' complicato riuscire a frenarli".
E frenare voi del Napoli? A poco meno di due mesi dall'Olimpico, viene naturale chiedersi cosa avvertite...
"La vittoria in Coppa Italia ci ha reso ulteriormente consapevoli del nostro valore. Però ad inizio di stagione si azzera tutto e si ricomincia. Noi sappiamo ciò che valiamo e quel trionfo ha contribuito ad accrescere l'autostima. I risultati servono eccome e contribuiscono a livello psicologico alla crescita di una squadra".
E le altre come se la passano?
"Confesso: devo aggiornarmi, perchè in vacanza ho staccato la spina. Però per quel che mi è arrivato alle orecchie, sarà un'altra stagione intensa. Io penso che il divertimento non mancherà, perchè qui ci sono club che hanno formazioni già attrezzate ed altre che lo faranno".
Si parte subito con Juventus-Napoli, ad inizio agosto ed in Cina.
"E con l'assegnazione della Supercoppa. Per noi è un avvenimento insolito, ripartire mettendo in palio un trofeo è particolarissimo. E' anche assai seducente. Una gran vetrina, con tanto richiamo: a quei tempi, una volta, si giocavano le amichevoli. Ora invece si va subito al dunque. E nessuno vorrà perdere".
Che partita sarà senza Del Piero?
"Penso strana, soprattutto per i tifosi bianconeri. Stamo parlando di un calciatore che ha scritto la storia della società, l'ha rappresentata ovunque e con classe, tecnica e comportamento. E' stato straordinario e posso essere soddisfatto d'aver fatto in tempo a scambiare la mia maglietta con lui".
E' presto per fare pronostici, ma lei alla Juve fa sempre gol....
"Tocchiamo quel che si può, così a scopo preventivo.... Ma io non tengo le statistiche, a questo provvedete voi".
Restiamo in questo solco un po' azzurro e un po' bianconero...
"Sarà una annata piena di appuntamenti, almeno lo spero: è vero, gli impegni infrasettimanali tolgono energie, però a me piace giocare. Juventus e Napoli avranno un calendario fitto ma siamo stati in ferie, abbiamo riposato, non abbiamo neanche messo ancora il piede in campo: quando sarà il momento, vedremo come andrà".
La Champions può sottrarre punti alla Vecchia Signora.
"Come l'Europa League potrà costarne a noi. Una gara ogni tre giorni consuma sia fisicamente che nervosamente, ma è così bello sfidarsi a certi livelli. Preferisco le partite agli allenamenti, anche se il ritiro ha una sua funzione, una sua utilità".
Da cosa riparte, Hamsik...
"Dalla serata di Roma, dalla festa di Napoli quando siamo rientrati con la Coppa Italia sul pullman, da quelle emozioni che restano indimenticabili. Dal completamento di un percorso favoloso, perchè vincere è un'emozione ma anche il frutto di tanti sacrifici. E' un premio per presidente, per allenatore, per dirigenti, per calciatori, per lo staff tecnico e per i collaboratori. Dietro un'affermazione c'è un'equipe intera".
Nel libro dei sogni di Marekiaro c'è...
"Il mio desiderio è vincere ancora, chiaramente. E ciò vuole dire inseguire un grande traguardo: la coppa Italia lo è stato".
Giochino banale d'estate: scelga...
"Risposta scontata: lo scudetto".
Chi sono le favorite?
"Presto per dirlo, perchè il mercato rimarrà aperto sino al 31 agosto e chiunque può scovare i rinforzi giusti. Ma Juventus e Milan, che hanno duellato sino all'ultima giornata, vanno considerate le favorite. Poi ci siamo noi. E poi vedremo come l'Inter reagirà a questi cambiamenti. E la Roma".
Cinque anni fa, Zeman, a precisa domanda su di lei, disse: diventerà grande giocatore...
"Io l'ho avuto solo per undici settimane e non ho fatto in tempo, dunque, a conoscerlo molto. Però due cose posso rivelarle: è un tecnico particolarissimo; e poi con lui si lavora veramente tanto... E posso aggiungere che la sua Roma mi sembra abbia gli uomini giusti per seguirlo nel 4-3-3".
La ritiene tra le stelle.
"Tra quelle da seguire con attenzione. Alle spalle delle due big".
Torniamo ad Hamsik, la bandiera....
"Ma guardate che Paolo ha giocato più partite di me...".
Vero: 239 partite contro le sue 218: diciamo mezza bandiera....
"Napoli è stata la mia scelta di vita. Io qui ci sto bene, ci sono sempre stato bene e ci starò bene perchè sento l'affetto della gente. Sono sempre stato convinto di rimanere qua e sono contento di esserci".
Dica la verità: ha rinnovato pure per non sentirsi i giornalisti addosso...
"Effettivamente quest'estate m'avete un po' lasciato in pace. Forse solo qualcuno ha scritto di me, ma era dura parlare di mercato sul sottoscritto, eh!?".
Tutto merito di Lavezzi....
"Sono stato con lui, ho giocato delle amichevoli di beneficenza, e ciò è piaciuto molto tanto a lui, quanto a me ed ai fuoriclasse come Messi che hanno aderito all'iniziativa. Devo dire che eventi del genere ti lasciano dentro grandi e positive sensazioni, ti riempiono. Sono sempre disponibile per eventi di questo tenore".
La sua estate con Messi, ma anche con il Pocho...
"Andare in ritiro e non trovare Lavezzi sarà un po' strano, perchè abbiamo condiviso cinque anni di Napoli e, posso dirlo, siamo buoni amici. Ma il calcio è questo e a volte impone cambiamenti: non dimenticheremo, nè io e nè lui, ciò che abbiamo conquistato assieme".
Può tornare con la mente al 2007....?
"So dove vuole arrivare...Il Napoli era appena tornato in serie A, a me questo palcoscenico è stato servito. Poi siamo stati bravi a crescere, sempre. Ed i risultati confermano la bontà delle scelte societarie, la qualità del progetto tecnico. Quando si parla di strategie...".
La sesta stagione è complicata da decifrare?
"Ma no, ci sarà tempo. Però bisogna ammettere che di strada ne abbiamo fatta e se siamo riusciti a raggiungere la coppa Italia, a qualificarci in Champions e a comportarci nel modo in cui s'è visto, ad arrivare due volte in Europa League, vuol dire che esiste un filo logico conduttore. Nulla nasce dal caso".
Il calciatore che la incuriosisce di più?
"Come si dice da noi in Italia? Il gioiellino, cioè Insigne. Lo abbiamo conosciuto e adesso torna dopo aver fatto grandissime cose in serie B. E io voglio vederlo".
Lei arrivò al Napoli dalla B, può aiutarlo.
"Mi posso solo permettere di dirgli di non aver paura, di fare le cose che sente di saper fare. Ma uno che ha segnato così tanto ed ha stupito chiunque, non avrà difficoltà ad ambientarsi - tecnicamente - in fretta".
Nessun centrocampista segna quanto lei...
"Non penso mai ai risultati personali, ma non posso nascondere che i gol aiutano a sentirsi meglio. Non mi posso lamentare del mio percorso, qui a Napoli. Ho avuto soddisfazioni sia in campionato, che in Europa. Intendo insistere, però lavorando sempre per la squadra".
Traguardo da inseguire?
"Quando si va in doppia cifra, è un bel vedere. Mi accontento di arrivare a dieci. Ma non mi pongo neanche alcun limite".
Ad un appassionato di tennis del suo livello, perdoni, impossibile non chiedere con chi stesse durante la finale di Wimbledon...
"Sono tifoso di Federer".
Fonte: CDS

Il Napoli riparte oggi con due certezze,Pandev ed Insigne,e tante operazioni in sospeso



NAPOLI - L'anno nono dell'epoca De Laurentiis comincia quest'oggi. Buongiorno, Napoli. Il giorno del raduno è come il primo giorno di scuola e a Castelvolturno, sette settimane dopo la notte magica dell'Olimpico, Mazzarri darà il benvenuto ai suoi azzurri, quelli della vecchia guardia, per l'inizio della nuova stagione. Il tecnico non vede l'ora di salutare gli eroi della Champions e del successo in Coppa Italia. Stamane, prevedibilmente, farà un discorsetto veloce e poi subito al lavoro. Niente pallone, ovviamente. La giornata sarà dedicata in particolar modo alle visite mediche. Da domani fino al 23 luglio, poi, la comitiva si metterà al lavoro a Dimaro, in Val di Sole. Non ci saranno giocatori che spunteranno da tutte le parti e ingolferanno gli spogliatoi senza sapere dove andare. Il Napoli riparte senza nessun volto nuovo fatta eccezione per il ritorno a casa di Lorenzo Insigne. Mancano i reduci dell'Europeo 2012 (De Sanctis e Maggio) e manca pure il giocatore con maggiore appeal, il bomber Cavani a cui la società azzurra ha generosamente concesso di prendere parte alle Olimpiadi di Londra.
I nazionali azzurri arriveranno più avanti, verso il 25 luglio; per il ritorno di Edi tutto dipende dal cammino dell'Uruguay (che i tifosi partenopei si augurano assai breve). In caso di eliminazione della Celeste prima dei quarti di finale, Cavani potrebbe giocare la Supercoppa a Pechino. Bigon presenta oggi a Walter Mazzarri una squadra ancora incompleta, e non solo per l'assenza dei tre. Il Napoli ha realizzato un solo acquisto (Insigne), riscattato Pandev - a cui spetterà l'eredità di Lavezzi - ma ha in sospeso tutte le questioni più importanti, un difensore, un centrocampista centrale e un esterno sinistro, ovvero i tre puntelli annunciati dal presidente.
Soprattutto, Bigon non è ancora riuscito a vendere nessuno (Dossena, Fideleff, Santana etc), condizione essenziale per poi poter acquistare. Infatti, oggi si comincerà con la rosa con qualche esubero, non proprio quanto avrebbe voluto Mazzarri. Ma tant'è perchè, in fondo, Juventus a parte, nessuna delle favorite ha poi cambiato tanto. Oggi si riparte: raduno, primo allenamento, poi dodici giorni di ritiro in Trentino, con nel mezzo le amichevoli con la rappresentativa trentina, il Bayern di Monaco (il 20 luglio ad Arco di Trento con incasso devoluto per volontà del presidente del Napoli ai terremotati dell'Emilia e il 23 con il Grosseto. Poi il vernissage casalingo con il Bayer Leverkusen e l'altra amichevole al San Paolo con il Bordeaux prima della partenza per la Cina. Poi il 19 ancora al San Paolo per la sfida con i campionid Grecia dell'Olimpiakos.
Il Napoli si è concesso 50 giorni di ferie, ma era necessario cominciare adesso, proprio perchè fra un mese esatto è in palio già un pezzo di stagione: la Supercoppa. Senza dubbio, uno degli obiettivi dell'anno, un secondo trofeo da mettere in bacheca in meno di tre mesi. Ora si riparte. Nella canicola casertana dove sorge l'Holiday Inn (e oggi le previsioni annunciano un'afa terrorizzante), si attendono alcune centinaia di tifosi fuori ai cancelli. Il rito del raduno è tutto a porte chiuse. Saluteranno a colpi di richieste d'autografi i campioni della Coppa Italia che tornano al lavoro e saranno tutti col naso all'insù, perchè da un momento all'altro potrebbe spuntare l'elicottero di Aurelio De Laurentiis che dovrebbe partecipare al raduno.
Fonte: Il Mattino

lunedì 2 luglio 2012

Lavezzi saluta Napoli:"Per sempre gracias!Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco"


NAPOLI - Ezequiel Lavezzi è ufficialmente del Paris Saint Germain e contemporaneamente alla firma sul contratto che lo lega al club francese, dunque nel momento in cui lascia ufficialmente il Napoli, il pocho ha voluto salutare i suoi ex tifosi con una lettera lunghissima apparsa sul proprio sito, che è andato immediatamente in tilt.

Ecco l'addio di Lavezzi. Sono stati cinque anni davvero unici, indimenticabili. Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco.per tutta la vita. Quando nel luglio 2007 hanno confermato il mio trasferimento a Napoli, sapevo che la sfida sarebbe stata dura e affascinante. Stavo arrivando nella città, nella squadra, dove Diego Armando Maradona ha lasciato un'impronta indelebile che vivrà per sempre.sentivo una responsabilità enorme. Per ogni calciatore argentino, Napoli non è un "club mas" .la verità è che per me è stato tutt'altro che così. E' stato sufficiente cominciare la mia esperienza napoletana per sentire l'amore e il calore da parte di tutti voi e per capire che sarebbe stato qualcosa di pazzesco, qualcosa di incredibile. Dalle prime partite con la maglia azzurra, fino alla storica vittoria in Coppa Italia, i ricordi sono e saranno indimenticabili. Da quei tre gol contro il Pisa in Coppa Italia, fino ai gol in Champions Legaue.tutto è stato contraddistinto da passione e sentimenti comuni, è stata una strada che abbiamo percorso insieme, per mano. Il Napoli stava crescendo, lentamente e progressivamente, fino a diventare quello che è oggi, uno dei Club più importanti d'Europa; "il Pocho" stava maturando come giocatore e come uomo ed è cresciuto superando se stesso, superando ciò che era prima di essere adottato dai napoletani. Abbiamo sempre creduto l' uno nell'altro.abbiamo riso, pianto, sofferto e goduto e, insieme, ce l'abbiamo fatta. Gli addii non sono mai facili e in questo caso il mio è ancora più difficile e doloroso. Sarà strano uscire per strada e non sentire l'amore e la passione incondizionata che da sempre mi avete regalato. La vittoria della Coppa Italia mi lascia almeno il conforto di sapere che qualcosa ho restituito a Napoli e ai Napoletani..sono felice di avervi regalato anche io qualcosa di importante. Nel calcio, come nella vita, non sai mai il destino cosa ti riserverà. La porta di un un possibile ritorno resterà per me sempre aperta e, se non come calciatore, tornerò di nuovo per ricordare tanti momenti di felicità e gioia. "Nada es por siempre", dicono alcuni filosofi e forse, purtroppo, hanno ragione. Ma io cercherò di smentirli perché voi, amici napoletani, sarete sempre nel mio cuore. Per sempre . "GRACIAS"
Fonte:CDS

domenica 1 luglio 2012

VIDEO-Lavezzi sbarca a Parigi ma trova i tifosi del Napoli

ROMA - Sono le 11 e 20 quando Ezequiel Lavezzi sbarca a Parigi. Il video che racconta il primo giorno francese del Pocho è stato girato proprio dai tifosi del Napoli che lo hanno aspettato insieme ai giornalisti francese. Nella clip girata dal "Napoli Club Psg' si vede il volto sorpreso del Pocho alla vista della sciarpa del "Paris San Gennar". "Un'ultima foto" con i colori azzurri gli chiedono. Lui sorride dicendo: "Ma cosa mi fate fare con la sciarpa che ci sono questi qua!" indicando le telecamere delle tv francesi. "Pocho resta a Napoli!" dice qualcuno. La risposta di un altro: "Eh, ormani se n'è jut!". Sì, ormai Lavezzi è andato via a Parigi, da Carlo Ancelotti.
Ecco il video: