martedì 22 novembre 2011

Napoli-Manchester City,probabili formazioni

Partita che non ha bisogno di presentazioni, il Napoli cerca la grande impresa contro il Manchester City. San Paolo strapieno per una gara che si preannuncia storica. Gli uomini di Mazzarri sono concentrati e carichi per la sfida con il milionario City di Mancini.
Mazzarri non potrà contare su Zuniga (squalificato), Britos e Donadel (squalificati), per il resto tutti a disposizione del mister livornese. In porta ci sarà De Sanctis, difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Aronica. Sulle fasce agiranno Maggio e Dossena. A centrocampo si ricompone la coppia Inler-Gargano. In attacco il tridente Hamsik, Lavezzi e Cavani.
Il City di Mancini ha l'imbarazzo della scelta, in porta ci sarà Hart, difesa a 4 con Zabaleta e Clichy nel ruolo di terzini. I centrali saranno Lescott e Kompany. A centrocampo coppia centrale formata da Barry e Y. Tourè. In attacco tanti dubbi per Mancini, Milner e Balotelli sembrano in vantaggio su Nasri e Dzeko, sicuri del posto Silva e Aguero.

Hamsik,auto rapinata alla moglie:ritrovata a Casacelle grazie al satellitare.Cambio serratura alla casa

Minacciata con la pistola e rapinata dell'auto in pieno giorno. Vittima dell'aggressione è stata, poco prima di mezzogiorno, la moglie del calciatore Marek Hamsik, la ventitreenne slovacca Martina Franova. Mentre era a bordo della sua Bmw X6 in via Lago Patria a Varcaturo, la donna è stata bloccata da due giovani in sella a uno scooter e con il volto nascosto da caschi integrali. "Scendi e lasciaci l'auto" le hanno intimato puntandole addosso le armi. La donna è scesa, terrorizzata e uno dei due banditi, sceso dallo scooter, è fuggito con la Bmw. L'auto è stata ritrovata poco dopo in via Casacelle al parco Regina Margherita.

Dai Napoli, la storia ti aspetta


Fiato alle trombe. È tutto pronto per entrare nella storia della Champions. L’evento calcistico europeo per eccellenza stasera ha in programma un match che può permettere al Napoli di ipotecare la qualificazione agli ottavi di finale. L’appuntamento è allo stadio San Paolo ore 20,45. Nel caso in cui gli azzurri dovessero aggiudicarsi la gara contro il Manchester City, il passaggio del turno sarebbe cosa fatta. Ma a batterli questi inglesi. Il team di Mancini è in un periodo di forma straordinario e il primato in Premier ne è la chiara prova. Non conoscono soste i citizens, il tecnico italiano ha plasmato una squadra che chiunque ha di fronte massacra. Praticamente somiglia a quel Bayern Monaco che prima di approdare a Fuorigrotta asfaltava gli avversari. Nessuno era riuscito a segnare un gol ai bavaresi da agosto. Il Napoli, invece, fece un’impresa dopo la rete iniziale di Kroos. Grazie ad uno spunto di Maggio si pareggiò e si rimase imbattuti in Europa. Stasera ci vuole un miracolo contro il City. Urge a tutti i costi una vittoria per chiudere in cassaforte il pass per proseguire il sogno europeo. Sì perché un pareggio potrebbe servire a poco per andare avanti in Champions. Con uno 0-0 si dovrebbe sperare, poi, che il Manchester non vinca con il Bayern e il Napoli espugni il campo del Villarreal. In questo modo, grazie agli scontri diretti, gli azzurri andrebbero avanti assieme ai panzer. Meglio, però, non rischiare. Vale la pena giocarsi il match point fino alla fine.
Arrivati a questo punto della competizione internazionale vale la pena tentare il tutto per tutto e sfruttare il turno casalingo. Sì perché al San Paolo non è facile per nessuno uscire indenni. Soprattutto quando sugli spalti ci sono sessantamila spettatori assetati di vittorie. Se il popolo partenopeo ha messo paura ai più esperti calciatori bavaresi figurarsi come potranno tremare le gambe a Balotelli e compagni che non sono così abituati alle trasferte Champions. «Io voglio segnare per la mia squadra perché la cosa più importante è vincere », Edinson Cavani è stato chiaro nella conferenza stampa della vigilia. Il Matador ha portato il pensiero di tutta la squadra. Giocare certi tipi di partite non ha prezzo, figurarsi se si diventa protagonisti che emozioni si possono provare. L’uruguaiano già all’andata realizzò una rete al City. I britannici si ritrovarono incredibilmente in svantaggio ma poi pareggiarono con una punizione perfetta dell’ex laziale Kolarov. Fu un biglietto da visita non male per un Napoli che dopo ventun’anni rimetteva piede nuovamente in Coppa Campioni. Stasera sarebbe opportuno che Cavani si ripetesse ma se a mettere il sigillo fosse un altro a nessuno dispiacerebbe. Lavezzi, per esempio, pagherebbe di tasca sua per poter esultare in Europa. All’andata ci andò vicino e proprio in quell’azione si infortunò al tallone. Stavolta il piede sta bene e il desiderio è quello di poter alzare le mani al cielo regalando alla sua gente una vittoria storica. Sì perché va ricordato che il Napoli, nelle due esperienze passate nell’Europa che conta, è sempre rimasta al palo. Mazzarri punta molto anche su Hamsik. Marekiaro non riesce a scrollarsi di dosso un periodo abbastanza buio per lui. Contro il Villarreal chiuse i conti con un gol dei suoi. Sarebbe opportuno che si ripetesse per se stesso e per il bene della squadra. Per quanto riguarda gli altri settori non ci sono novità. Con l’utilizzo di Gargano dall’inizio la formazione è la classifica. Di solito a sinistra ha sempre giocato Zuniga a sinistra ma essendo squalificato la scelta cade su Dossena. Chi non si dovrà permettere di distrarsi è la difesa. Contro Balotelli e Dzeko basta una disattenzione e la frittata è fatta. Con il rientro di Cannavaro, però, il pacchetto arretrato acquista più compattezza. È tutto pronto per entrare nella storia. Fiato alle trombe...
Fonte:Il Roma

AGUERO:"Qui tutto sa di Diego"


L'ombra che s'allunga sul san Paolo e lo domina dall'alto è d'un Dio pagano che non conosce rivali e mentre le tenebre stanno per inghiottire Napoli, i volti s'illuminano d'immenso. Il fascino incancellabile della memoria è in quel profumo ch'emana il candido talento conservato nei ricordi e ciò che resta nel kun Aguero è l'espressione divertita di chi aveva già intuito il copione d'una notte abitata dal fantasma di Diego. Napoli-Manchester è ormai pronta per decollare, un battito di ciglia e via, ma prima che la sfida cominci e ripieghi in quel fazzoletto che raccoglie i rimpianti del bel tempo che fu, la scena è in quel velo di tristezza, di pura e però anche dolcissima melanconia, o anche nella percepibile gratitudine che la conferenza stampa della vigilia riserva ancora all'idolo di generazione intere. L'uomo dei sogni vissuti è ormai lontano un ventennio ma nell'aria pur frizzante di un'altra sfida epocale, la sagoma del totem si sovrappone, poi si estende in lungo ed in largo, quasi a formare un ponte tra il passato e il futuro sul quale pure Aguero dondola grato. Il tempio di Maradona è un'emozione.
Lo sa, kun?
«Lo so bene, perché con Diego ho spesso parlato della sua esperienza napoletana. E se pure non l'avessi mai fatto, la tv mi avrebbe raccontato ogni cosa di lui qui, in questo stadio in cui è stato protagonista. Io so cosa significhi Maradona per questa città, so che è un Dio, come lo è per noi argentini».
E sa che avrà gli occhi curiosi della gente addosso?
«Me li aspetto, certo. E' inevitabile che ciò accada. Ma questo non cambia nulla. Non mi mette ansia, non mi mette pressione, non mi fa avvertire tensione».
Che tipo di accoglienza si aspetta?
«Non so, sono un avversario e spero di essere accettato per il mio ruolo. Ma credo anche che essere il genero di Maradona possa costituire per me un vantaggio. Mi piace crederlo, sento che sarà così, perché so che i napoletani vogliono bene a Diego».
Giorni duri per lui.
«E infatti non c'è stato modo di discutere della partita e di questo avvenimento. E' un momento doloroso per Diego, per la sua famiglia. Da qui, da questo che è stato il suo fantastico mondo, penso solo ad abbracciarlo. Altro non saprei dire».
Impressioni di una serata particolare.
«Spero di divertirmi, ma non so. E' una partita difficile, in un'atmosfera diversa, perché ovviamente qui tutto sa di Diego. Ma posso garantire che dentro di me sono tranquillo».
Inevitabile chiederle: possibile che lei ripeta con la maglia del Manchester ciò che suo suocero ha fatto con la casacca del Napoli?
«Chi può dirlo? Però sarebbe bello riuscire a ripetere le sue gesta. Anche se è difficile. Io sono contento del mio club, mi sento apprezzato, stiamo facendo bene. E questo di Napoli è un bell'esame».
Nel nome di Diego, un po' in quello del "pocho", l'eroe attuale...
«Sono amico di Lavezzi, abbiamo modo di incontrarci in Nazionale, di chiacchierare. Ma mai di calcio. Abbiamo altri argomenti. E soprattutto né io ho mai chiesto a lui di venire al Manchester, né lui ha proposto a me di venire qui al Napoli. Abbiamo rispetto delle nostre società».
Fonte:CDS

Mancini: “Partita complicata.Napoli all’ultima spiaggia”


Napoli – Per Mancini la partita del suo Manchester City contro il Napoli non sarà una passeggiata. “La mia squadra è in un ottimo stato di forma, ma ogni partita è difficile. Il Napoli è all’ultima spiaggia, e questo complica di più le cose: è la vigilia di una partita importante, sia per noi che per loro”, rivela il tecnico dei Citizens che non teme l’ambiente del San Paolo: “Non avrà ripercussioni sui giocatori. Loro sanno cosa fare, come sempre”.
Roberto Mancini vuole solo vincere: “Noi di sicuro non facciamo calcoli particolari, non è nella nostra mentalità. Scenderemo in campo per fare il nostro gioco, magari anche rischiando di sbagliare, come può accadere a chi si trova in una fase di crescita. Sappiamo che il Napoli soprattutto in casa è una squadra molto solida, sarà una gara difficile, ma se giochiamo come possiamo si può puntare a far risultato”.
“Siamo più vicini al Napoli che al Barcellona ed al Real Madrid. Se giochiamo nel modo in cui sappiamo siamo capaci di fare qualsiasi cosa – ha detto il mister. Vogliamo cercare di arrivare il più lontano possibile ma tutta la concentrazione è sul match di domani. Abbiamo grandi giocatori ma dire che siamo vicini a Barcellona e Real mi sembra presto. E’ un anno e mezzo che siamo insieme e dobbiamo ancora crescere quindi siamo piu’ vicini al Napoli che ha un grande allenatore. Dobbiamo ancora lavorare molto per arrivare vicino alle altre due squadre”.
Fonte:SportMediaset.it

CN24-Mario Balotelli a cena con la Fico al borgo Marinaro-FOTO



Mario Balotelli è uscito dall'hotel Excelsior intorno alle ore 22. Accompagnato dalla fidanzata, la show girl Raffaella Fico, nativa di Pomigliano, l'attaccante della Nazionale vista la gente che affollava l'entrata principale dell'albergo, ha preso un'uscita secondaria. Si è poi diretto al borgo marinari seguito da diverse persone che gli hanno rivolto delle domande: "Perchè non vieni a Napoli?","Perché non festeggi mai dopo i gol?". Tuttavia nessuno ha avuto risposta dato che SuperMario è rimasto impassibile. Infine si è seduto in pizzeria 'Del Borgo' dove un bodyguard ha invitato i tifosi a lasciarlo libero durante il pasto.
Fonte:CN24

lunedì 21 novembre 2011

Cavani:"Voglio segnare e regalare una grande emozione ai tifosi"


Un grande Cavani per battere il City. E' quello che si augura ogni napoletano. Edinson ce la metterà tutta: "Mi piacerebbe segnare per regalare una grande emozione ai tifosi del Napoli - ha detto alla vigilia del big match -. Voglio che la squadra centri quest'obiettivo". Anche ai Mancini-boys serve il risultato: "Il loro obiettivo è passare il turno - continua il Matador -. Verranno a fare la loro gara e noi dobbiamo sfruttare gli spazi".


Il City potrebbe essere la sua destinazione futura, ma Cavani preferisce glissare: "Non penso alle voci ma penso a dove sto ed a dare tutto per il Napoli che ha avuto fiducia in me. Voglio segnare per la mia squadra, per il club, il mister, la gente. Per me tutte le gare sono importanti. Ma quella più importante è quella che arriva, al di là del fatto che giochiamo contro grandi campioni. Una vittoria contro di loro andrebbe benissimo". Nonostante un avvio sottotono rispetto alla stagione scorsa, l'attaccante ostenta grande sicurezza: "Io sono tranquillo, prima o poi tutto cambia e le cose arrivano. Cercherò di andare avanti così, sapendo che non si può mollare nulla. Devo fare sempre tutto al massimo e allenarmi al cento percento".