venerdì 20 aprile 2012

Problemi per Mazzarri,si ferma Lavezzi



Napoli – Si ferma il Pocho, allenamento concluso prima dei compagni. Risentimento muscolare al retto femorale sinistro, ieri sera l’ecografia di controllo: forte contrattura al quadricipite sinistro per Lavezzi. Gli esami hanno escluso lesioni, il Pocho lunedì si sottoporrà a nuovi accertamenti. Salterà la gara di domani sera contro il Novara e molto probabilmente anche quella di mercoledì a Lecce. Una settimana cominciata male e finita peggio. Lavezzi aveva già avvertito un affaticamento muscolare lunedì alla ripresa della preparazione e aveva ripreso con cautela gli allenamenti. Ieri il nuovo e definitivo stop muscolare, l’argentino costretto a bloccarsi proprio nel momento più importante della stagione, nello sprint decisivo per il terzo posto. Proprio lui che era stato tra quelli più combattivi, uno di quelli che aveva caricato i compagni.Per Lavezzi è il secondo stop muscolare dell’anno, il primo infortunio lo accusò contro la Roma al San Paolo domenica 18 dicembre, saltò la sfida successiva del mercoledì contro il Genoa (l’ultima prima di Natale) e tornò il nuovo anno nella trasferta di campionato a Siena. Un problema muscolare che lo tenne fuori una quarantina di giorni dalla mischia. Due assenze in attacco, quindi, mancherà anche lo squalificato Pandev. Recuperato Cavani che in settimana ha svolto un lavoro specifico rigenerante, il Matador giocherà da terminale offensivo più avanzato. Da scegliere i partner, gli altri due componenti del tridente: uno è sicuro Hamsik, per l’altro Mazzarri dovrà scegliere tra Dzemaili e Vargas. L’ex parmense garantirebbe un maggiore equilibio e meccanismi già collaudati, però questa contro il Novara potrebbe essere la partita giusta per vedere dal primo minuto Vargas. Aumentano le chances dell’attaccante cileno schierato titolare nella partita di coppa Italia contro il Cesena, appena arrivato in Italia (una prestazione decisamente incolore) e poi in altri successivi spezzoni di partite, sempre nei finali di gara. Vargas fin qui ha fatto vedere decisamente molto poco, il Napoli lo ha acquistato a gennaio dall’Universidad del Chile per 11 milioni, un acquisto in prospettiva, per il prossimo campionato. Allenamento differenziato ieri pomeriggio per Britos e Grava. Da verificare le condizioni dell’uruguaiano che era destinato a giocare dal primo minuto, quest’ennesimo contrattempo di una stagione maledetta potrebbe indurre Mazzarri a preferirgli Aronica. A destra avrebbe giocato comunque Campagnaro, anche se Fernandez è apparso in buone condizioni. Sicuro del posto Cannavaro che torna in campo dopo il turno di stop per squalifica. Stesso discorso per Gargano che si è allenato regolarmente con il gruppo ed è disponibile: il centrocampista uruguaiano gioca dopo il turno di squalifica scontato con l’Atalanta. E si rivede titolare anche Zuniga dopo le due giornate di stop per il cartellino rosso subito a Torino contro la Juventus. Il colombiano giocherà a sinistra, a destra rientra Maggio fermo dalla trasferta di Londra con il Chelsea (rientrò a Torino con la Juve ma si fermò nuovamente dopo un a ventina di minuti). Il centrocampo lo completa Inler.
Fonte:Il Mattino

Hamsik, contratto più lungo e stipendio aumentato



Arriva il rinnovo di Hamsik fino al 2016. Marek prolunga di un altro anno l’intesa con il club azzurro, il terzo rinnovo con il Napoli. Ieri mattina a Castelvolturno c’era Venglos, il suo procuratore, per la firma, martedì a Roma il direttore sportivo Bigon ha chiuso l’operazione. L’ufficialità si attende con la firma sul contratto del presidente De Laurentiis impegnato ieri a Roma e che stasera volerà in Cina per un tour tra calcio e cinema che durerà dieci giorni. Sarà il patron azzurro a dare l’annuncio ufficiale. Si chiude così una vicenda che dura da inizio estate. Hamsik ha prolungato per un altro anno con ritocco sull’ingaggio che era intorno a 1.4 l’anno e ora dovrebbe essere di poco superiore a 1.8 milioni. A luglio si riscontrò l’interesse del Milan che sondò il terreno per un eventuale assalto allo slovacco e entrò in gioco anche Raiola. All’arrivo in ritiro Hamsik cominciò a scacciare le prime nuvole, applaudì i tifosi azzurri durante il primo allenamento e poi dalla piazza di Dimaro ribadì il suo amore per il Napoli. Poco dopo si è avviata la trattativa per il rinnovo, un’intesa formalmente già raggiunta da tempo, ieri però l’ultimo atto, quello decisivo, la firma dello slovacco che proprio lunedì sera aveva dichiarato ancora una volta: «Amo questa maglia, dobbiamo lottare fino all’ultimo per il terzo posto, ci crediamo come ci crede Mazzarri». De Laurentiis così blinda il primo dei suoi gioielli, Marek Hamsik. Lo slovacco con questa firma, almeno per tre anni, cioè fino al 2015 dipenderà totalmente dal Napoli. Se non avesse firmato, essendo l’ultimo rinnovo con gli azzurri di due anni fa, lo slovacco poteva svincolarsi a luglio 2013 e andare a giocare in club estero previo corresponsione di un indennizzo al Napoli della società acquirente da calcolarsi in base a una serie di parametri. Sarebbe stato l’effetto dell’articolo 17: dai ventitre ai ventotto anni lo svincolo è possibile dopo tre anni e dai ventotto in poi dopo i due anni. Hamsik invece continua a essere il presente e il futuro del Napoli, una mossa importante per quelli che sono i programmi di De Laurentiis, il presidente da sempre ha dichiarato di non volersi privare dei suoi gioielli. Hamsik arrivò a Napoli nell’estate del 2007, un colpo dell’allora direttore generale Pierpaolo Marino che, il giorno dopo la scadenza del diritto di prelazione non esercitato dall’Inter, presentò al presidente Corioni del Brescia un’offerta da 5,5 milioni di euro e si assicurò uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale. Il direttore sportivo Bigon ha gestito la situazione dei rinnovi assicurando Hamsik al Napoli fino al 2016. Nei suoi cinque anni lo slovacco ha giocato oltre duecento partite e segnato 55 reti ed è stato decisivo per la qualificazione prima in Europa League e poi in Champions. L’anno scorso fu seguito dal club inglesi, il Chelsea su tutti e soprattutto fu il Milan a farci un pensiero concreto, la trattativa però non partì neanche e il club rossonero puntò tutto su Nocerino. Hamsik è rimasto a Napoli ed è stato molto importante nella prima parte di stagione, sia in campionato che in Champions League. Nelle ultime partite ha avuto un calo come tutta la squadra e ora è pronto a ripartire per l’assalto al terzo posto, un obiettivo che non intende mollare.
Fonte:Il Mattino

giovedì 19 aprile 2012

Maxi scambio con l'Udinese. Gargano, Insigne e Vargas per...



La strategia è duplice e bisognerà attendere la fine della stagione per decidere il tipo di mercato, se sarà nuovamente Champions oppure Europa League. In questa seconda ipotesi, ormai probabile, crescono le perplessità sulla permanenza sia di Mazzarri che dei tre tenori. Il pubblico di Napoli inizia a rassegnarsi all'idea di perdere almeno uno dei beniamini, qualora fallisse la rincorsa al terzo posto. La clausola rescissoria da 31 milioni rende Lavezzi vulnerabile agli assalti dei russi dell'Anhzi o dei francesi del Psg, mentre per Cavani si fanno calde le tentazioni di Manchester City, Chelsea e Juventus.
LINEA VERDE – Per l'attacco, in previsione di un addio pesante, arriveranno due rinforzi: il primo obiettivo è il colombiano Luis Muriel, in prestito al Lecce ma di proprietà Udinese, a cui De Laurentiis ha offerto 15 milioni. Nonostante l'amicizia, però, sarà dura convincere Pozzo. L'Udinese è pronta a resistere. A luglio per Guidolin è già pronta la coppia ideale dell'Udinese versione Europa: Di Natale-Muriel, il capocannoniere "storico" della squadra e il campioncino le cui movenze fanno tornare alla mente (a Cosmi e non solo) un certo Ronaldo. I Pozzo, infatti, hanno tutta l'intenzione di far maturare il 21enne in casa propria per un'altra stagione. Armero, Benatia e Asamoah potrebbero entrare in uno scambio con Gargano, Insigne e Vargas.
Fonte:Tuttosport

Lo Sporting vuole in prestito Vargas



Napoli – Edu Vargas, arrivato a gennaio e pagato oltre 11 milioni di euro, ha trovato degli estimatori in Portogallo: infatti, al Napoli sarebbe giunta in queste ore un’offerta importante per l’ex Universidad de Chile. A chiedere notizie di Turboman, lo Sporting Lisbona che vorrebbe dare al calciatore quella fiducia necessaria per farlo esplodere definitivamente. Ovvio che, vista la cifra investita pochi mesi fa, appare difficile che il Napoli possa dare in prestito il talento sudamericano che fino ad adesso ha avuto davvero poche chance per poter mostrare le proprie doti. Con l’Universidad, nell’ultima stagione, Vargas è stato capocannoniere nella Copa Sudamericana.
Fonte:Il Mattino

Hamsik firma il rinnovo con il Napoli fino al 2016


NAPOLI - Marek Hamsik ha firmato il rinnovo con il Napoli: l’accordo sulla parola tra Aurelio De Laurentiis ed uno dei suoi «figliocci» è stato trasformato in contratto in mattinata (scadenza 2016), con la presenza a Castelvolturno di Juraj Venglos, procuratore del centrocampista slovacco. Per definire la pratica a livello federale, servirà adesso la controfirma del presidente azzurro, che è impegnato a Roma e che domani dovrebbe partire per la Cina. Marek Hamsik è arrivato a Napoli nell’estate del 2007, acquistato da Pierpaolo Marino che, il giorno dopo la scadenza del diritto di prelazione dell’Inter, si fiondò da Corioni, presentò un’offerta da 5,5 milioni di euro e portò a Castelvolturno uno dei giovani più promettenti del panorama inetranazionale. Nelle sue cinque stagioni in azzurro, Hamsik ha giocato (già) oltre duecento partite e segnato cinquantacinque reti. L’intesa per il rinnovo risale a qualche mese fa, il feeling tra De Laurentiis ed Hamsik e di Hamsik con la città, l’indiscutibile qualità tecnica del calciatore, il suo desiderio di restare al centro del progetto («amo questa maglia» ha dichiarato appena lunedì sera) hanno rappresentato il collante di un rinnovo sul quale mancavano solo gli autografi.

Fonte:CDS

mercoledì 18 aprile 2012

FOTO:Hamsik e Gargano fanno shopping all'Ikea


I centrocampisti del Napoli Marek Hamsik ed il cognato Walter Gargano fotografati insieme a due commesse dell'Ikea mentre fanno shopping nello store napoletano di Afragola.
Foto:I calciatori del napoli fuori dal campo

Inler: «Noi non molliamo. Serve l'aiuto dei tifosi»



NAPOLI - Gokhan Inler è pronto per il rush finale. Il Napoli è in crisi, ma il centrocampista è sicuro che c'è ancora tempo per riscattarsi e chiudere al meglio la stagione. “Abbiamo ancora tante partite - dice a Radio Marte - e ci dobbiamo credere. Le critiche? Sicuramente stiamo lavorando per tornare al top, abbiamo avuto un momento difficile, sicuramente potevamo fare meglio. Questa settimana ci è servita molto, abbiamo lavorato insieme, abbiamo parlato tanto per chiudere al meglio il campionato. Il Napoli può ancora dire la sua".
MOROSINI - Lui viene dall'Udinese e Morosini l'ha conosciuto: "Ci siamo fermati purtroppo per la tragedia che ha colpito Piermario, lo conoscevo. Questa pausa ci ha consentito di riflettere e confrontarci, sicuramente sabato chi scenderà in campo dovrà dare il massimo. Abbiamo sfide importanti da fare, vogliamo fare bene. Non dobbiamo pensare troppo a quello che è successo sabato, i dottori devono fare i controlli bene, noi giocatori ci concentriamo soltanto su essere protagonisti in campo".

BILANCIO - "Il mio bilancio? Per me è positivo, ho tanti ricordi. È stato il primo anno qui, ho scelto questa strada, sono veramente contento di quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto belle figure in Champions League. Per un calciatore questo è il massimo, ma dobbiamo chiudere il cerchio nelle prossime sette partite. La stanchezza? Noi dobbiamo fare il massimo tutti insieme, pensiamo soltanto a noi e lavoriamo bene. Alla Coppa Italia ci penseremo dopo. Il mio obiettivo? Cerchiamo di disputare ogni gara come una finale. Dobbiamo sempre crescere. Vincerle tutte? Noi pensiamo solo al Novara, poi vedremo".
CHAMPIONS - Resta il dispiacere per l'eliminazione dalla Champions: "Il post Chelsea? Abbiamo sfiorato l’obiettivo dei quarti, avevamo tutto in mano, loro avevano più esperienza e hanno passato il turno. Noi avevamo la pressione addosso, potevamo fare una grande partita ma non ci siamo riusciti. La Champions era il nostro sogno ed uscire non è stato positivo. Ora dobbiamo rialzarci. Voglio cancellare la delusione dell’Atalanta e ripartire".
TIFOSI - Per centrare l'obiettivo terzo posto serve l'aiuto dei tifosi: "Il pubblico? Ci serve l’appoggio dei tifosi, senza di loro non andiamo da nessuna parte. Sono fondamentali, sapevamo che queste settimane erano difficili. Serve unità per ripartire”.

Fonte.CDS