venerdì 1 giugno 2012

Lavezzi-PSG, contratto da 4,6 milioni. Due appartamenti, biglietti aerei e buoni vacanza


Secondo le ultimissime indiscrezioni raccolte sul luogo i bonus riservati a Pocho e Yanina sarebbero a dir poco innumerevoli, e se Mazzarri ha stilato la sua lista consegnata a De Laurentiis non è da meno l'attaccante argentino che, da qui a poco, sarà sommerso da un'anomala onda di euro e regali di matrice qatariana. Tralasciando la considerevole cifra di 4,6 milioni di euro a stagione contemplata nel contratto, il sodalizio tra Lavezzi e il club di Nasser Al Khelaifi prevede innumerevoli bonus tra cui: VIP card per trasporti in TGV e biglietti aerei Fly Emirates per Buenos Aires. A ciò vanno aggiunti due appartamenti, uno "istituzionale" sugli Champs Elysèes ed un altro HLM Deluxe in zona Saint Germain per restare più attaccato al cuore pulsante della capitale. Trasporti gratuiti in tutta la città e tickets giornalieri di 80 euro l'uno da spendere nei vari bistrot e ristoranti parigini senza contare buoni vacanza del valore di 10.000 euro l'uno. Parigi val bene una...clausola!
Fonte:Napolipress

Mazzarri, una panchina d'acciaio

Tre stagioni alle spalle e la voglia di continuare. Per la prossima è sicuro. E poi? E poi per il futuro più lontano si vedrà, si discuterà. E non è detto che l'intesa con De Laurentiis non possa andare avanti felice e turbolenta come è sempre stata. Del resto, lo dicono i risultati che la "coppia" non scoppia. Anzi funziona. Lo racconta la storia che, seppure fondata su caratteri forti e un po' cartavetrosi, quando occorre sa ritrovarsi nel nome e nel segno di obiettivi condivisi, di comuni e rispettabili interessi, di doppie e legittime ambizioni. Bene così. Perchè la continuità tecnica è un valore importante per questo Napoli tornato ad essere un "signore" del pallone.
Intanto, una cosa è certa: Walter Mazzarri è ben incamminato sul sentiero che porta all'Hall of Fame della panchina azzurra, al "tempio" degli allenatori più longevi e non a caso anche più ricchi di successi. Per Mazzarri, infatti, il prossimo sarà il quarto campionato di fila con il club. Quattro anni: da nessuna parte era riuscito a stare così tanto lui che non gradisce paragoni con gli allenatori del passato, che non ama essere definito erede di qualcuno, ma che ora, inevitabilmente, a Napoli finisce davanti allo specchio di chi l'ha preceduto. Non ama paragoni, è al quarto anno, entra nella classifica.
A CHI SOMIGLIA? - E allora, a chi dei "padri" della panchina azzurra s'avvicina di più Walter Mazzarri? A Ottavio Bianchi, finto burbero che ha vinto e goduto più e meglio di tutti? A Pesaola di sicuro no. E manco a Beppone Chiappella, milanese ma toscano d'adozione. No, non somiglia a nessuno, forse è vero. O forse no. Perchè per certi versi, forse a un altro paio di loro un poco s'avvicina: a William – Billy – Garbutt, il mister dei mister, l'elegante e autoritario inglese amante della pipa più che dei dirigenti di quel tempo e per altri a Eraldo Monzeglio, maestro di tennis del Duce e dei suoi figli, sergente di ferro degli anni Cinquanta, quello che, anticipando abbondantemente Helenio Herrera, scriveva sui muri dello spogliatoio i suoi comandamenti. Intendiamoci, Mazzarri a questo non c'è mai arrivato e forse mai ci arriverà, però anche il suo rapporto con la squadra e con il campo a volte rasenta la mania.
I SUOI SEGRETI - Lui il mestiere l'interpreta così: lavoro, programmazione, allenamenti, un foglio e una penna per disegnare schemi e posizioni, nulla lasciato al caso. E poi un gran parlare con la squadra. Sono anche questi i segreti d'una carriera punteggiata da stagioni sempre migliori di quelle precedenti. Un trend confermato anche in questi suoi primi tre anni sulla panchina azzurra: sesto posto ed Europa League al primo colpo (ma dopo aver ereditato una squadra senza forze e senza idee e con sette punti in sette gare); terzo e qualificazione Champions al secondo; trionfo in Coppa Italia, oltre che quinto in campionato e di nuovo in Europa League nell'ultima stagione. Che è stata pure quella di una entusiasmante esperienza tra i grandi d'Europa. Arrivato al suo quarto anno napoletano, Mazzarri affianca Bianchi, Pesaola e Chiappella nella classifica delle panchine azzurre più salde e durature. Garbutt e Monzeglio, almeno per ora, sono un po' più in là.
Fonte:CDS

Per Pandev triennale da 2,3 mln

Ormai Goran Pandev aveva fatto le valigie per fare rientro all’Inter, da dove era arrivato in prestito. La notizia della riconferma di Mazzarri lo ha motivato ad accettare la proposta del Napoli che lo riscatterà dal club nerazzurro. L’offerta è di otto milioni di euro, mentre all’attaccante verrà allungato il contratto di un altro anno rispetto al biennale attuale con l’Inter, così da permettergli di essere titolare di un triennale con ingaggio spalmato fino a un ammontare di 2,3 milioni a stagione. Il Napoli acquisterà Pandev con denaro liquido e non come contropartita per Ezequiel Lavezzi.

Raffaele Auriemma

giovedì 31 maggio 2012

Ecco i nomi richiesti da Mazzarri e quelli rilanciati da De Laurentiis


Rispetto del fair play finanziario, Bigon dovrà fare il mercato tenendo ben presente il tetto ingaggi e quella che è la politica societaria del Napoli. Mazzarri ha indicato a De Laurentiis la lista con i "top player" per esperienza ed ingaggi, quella con Chivu dell'Inter e Ivanovic del Chelsea, Flamini del Milan, Kolarov del Manchester City e Pandev dell'Inter. Una lista di rinforzi per poter provare a vincere subito lo scudetto ed essere competitivi al massimo in Europa League. Una lista che non rientra nei parametri del Napoli, il tecnico su questi nomi non sarà accontentato. Buoni giocatori, elementi affidabili ed altri giovani in prospettiva ma non di primissima fascia e con ingaggi top, così si muoverà il Napoli. Un ritorno di fuoco su Cuadrado dell'Udinese, attaccante esterno in forza al Lecce: il Napoli avrebbe offerto dieci milioni, la richiesta del club friulano è di quindici. Un elemento molto interessante, dalle caratteristiche idonee al gioco di Mazzarri. E poi Cissohko, esterno sinistro del Lione, Capuano e Verratti del Pescara, Mudingay del Bologna, Parolo del Cesena, Gabbiadini dell'Atalanta. E altri talenti del Sudamerica, giovani comunque tutti da scoprire come il cileno Vargas.
Identificati i ruoli da coprire, due difensori, due centrocampisti (un centrale e un esterno sinistro) e un attaccante per sostituire Lavezzi, dando ormai per scontata la partenza del Pocho con i francesi del Psg sempre favoriti. Mazzarri ha chiesto la riconferma di Pandev, l'attaccante macedone rientrato per fine prestito all'Inter ma anche quest'operazione è in dubbio. Ci sarà da ragionare sull'ingaggio, l'ex interista dovrebbe accontentarsi di due milioni ed è richiesto anche dal Werder Brema.
Fonte: Il Mattino

Accordo vicino con l'Inter per Pandev,circa 8 mln l'offerta

Secondo quanto riferisce Sky Sport Napoli e Inter sarebbero vicine all'accordo per il trasferimento a titolo definitivo in maglia azzurra di Goran Pandev. Il cartellino del macedone non rientra nell'affare Lavezzi e De Laurentiis avrebbe dato l'ok a Bigon per chiudere l'affare per una cifra vicina agli 8 milioni di euro.

Fonte:Sky Sport

Offerti 10 milioni per Cuadrado, Pozzo ne vuole 15


Torna il nome di Cuadrado: era un obiettivo di qualche mese fa, ci sono stati nuovi contatti. Juan Guillermo Cuadrado, colombiano classe ’88, ha giocato l’ultima stagione in prestito al Lecce, con un bottino di 33 partite e 3 gol. Ma il Napoli dovrà trattare con l’Udinese, che detiene il suo cartellino. Ci sarebbe stato un contatto direttamente tra i presidenti delle due squadre, Gino Pozzo e Aurelio De Laurentiis. La richiesta dell’Udinese è chiara: 15 milioni di euro, che potrebbero abbassarsi a 13 con un giovane in comproprietà come contropartita. Il Napoli è disposto a offrire una cifra intorno ai 10 milioni.

Fonte:GianlucaDiMarzio.com

Il Napoli offre 10 milioni per Cuadrado, Pozzo ne vuole 15