lunedì 9 luglio 2012

Il Napoli riparte oggi con due certezze,Pandev ed Insigne,e tante operazioni in sospeso



NAPOLI - L'anno nono dell'epoca De Laurentiis comincia quest'oggi. Buongiorno, Napoli. Il giorno del raduno è come il primo giorno di scuola e a Castelvolturno, sette settimane dopo la notte magica dell'Olimpico, Mazzarri darà il benvenuto ai suoi azzurri, quelli della vecchia guardia, per l'inizio della nuova stagione. Il tecnico non vede l'ora di salutare gli eroi della Champions e del successo in Coppa Italia. Stamane, prevedibilmente, farà un discorsetto veloce e poi subito al lavoro. Niente pallone, ovviamente. La giornata sarà dedicata in particolar modo alle visite mediche. Da domani fino al 23 luglio, poi, la comitiva si metterà al lavoro a Dimaro, in Val di Sole. Non ci saranno giocatori che spunteranno da tutte le parti e ingolferanno gli spogliatoi senza sapere dove andare. Il Napoli riparte senza nessun volto nuovo fatta eccezione per il ritorno a casa di Lorenzo Insigne. Mancano i reduci dell'Europeo 2012 (De Sanctis e Maggio) e manca pure il giocatore con maggiore appeal, il bomber Cavani a cui la società azzurra ha generosamente concesso di prendere parte alle Olimpiadi di Londra.
I nazionali azzurri arriveranno più avanti, verso il 25 luglio; per il ritorno di Edi tutto dipende dal cammino dell'Uruguay (che i tifosi partenopei si augurano assai breve). In caso di eliminazione della Celeste prima dei quarti di finale, Cavani potrebbe giocare la Supercoppa a Pechino. Bigon presenta oggi a Walter Mazzarri una squadra ancora incompleta, e non solo per l'assenza dei tre. Il Napoli ha realizzato un solo acquisto (Insigne), riscattato Pandev - a cui spetterà l'eredità di Lavezzi - ma ha in sospeso tutte le questioni più importanti, un difensore, un centrocampista centrale e un esterno sinistro, ovvero i tre puntelli annunciati dal presidente.
Soprattutto, Bigon non è ancora riuscito a vendere nessuno (Dossena, Fideleff, Santana etc), condizione essenziale per poi poter acquistare. Infatti, oggi si comincerà con la rosa con qualche esubero, non proprio quanto avrebbe voluto Mazzarri. Ma tant'è perchè, in fondo, Juventus a parte, nessuna delle favorite ha poi cambiato tanto. Oggi si riparte: raduno, primo allenamento, poi dodici giorni di ritiro in Trentino, con nel mezzo le amichevoli con la rappresentativa trentina, il Bayern di Monaco (il 20 luglio ad Arco di Trento con incasso devoluto per volontà del presidente del Napoli ai terremotati dell'Emilia e il 23 con il Grosseto. Poi il vernissage casalingo con il Bayer Leverkusen e l'altra amichevole al San Paolo con il Bordeaux prima della partenza per la Cina. Poi il 19 ancora al San Paolo per la sfida con i campionid Grecia dell'Olimpiakos.
Il Napoli si è concesso 50 giorni di ferie, ma era necessario cominciare adesso, proprio perchè fra un mese esatto è in palio già un pezzo di stagione: la Supercoppa. Senza dubbio, uno degli obiettivi dell'anno, un secondo trofeo da mettere in bacheca in meno di tre mesi. Ora si riparte. Nella canicola casertana dove sorge l'Holiday Inn (e oggi le previsioni annunciano un'afa terrorizzante), si attendono alcune centinaia di tifosi fuori ai cancelli. Il rito del raduno è tutto a porte chiuse. Saluteranno a colpi di richieste d'autografi i campioni della Coppa Italia che tornano al lavoro e saranno tutti col naso all'insù, perchè da un momento all'altro potrebbe spuntare l'elicottero di Aurelio De Laurentiis che dovrebbe partecipare al raduno.
Fonte: Il Mattino

lunedì 2 luglio 2012

Lavezzi saluta Napoli:"Per sempre gracias!Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco"


NAPOLI - Ezequiel Lavezzi è ufficialmente del Paris Saint Germain e contemporaneamente alla firma sul contratto che lo lega al club francese, dunque nel momento in cui lascia ufficialmente il Napoli, il pocho ha voluto salutare i suoi ex tifosi con una lettera lunghissima apparsa sul proprio sito, che è andato immediatamente in tilt.

Ecco l'addio di Lavezzi. Sono stati cinque anni davvero unici, indimenticabili. Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco.per tutta la vita. Quando nel luglio 2007 hanno confermato il mio trasferimento a Napoli, sapevo che la sfida sarebbe stata dura e affascinante. Stavo arrivando nella città, nella squadra, dove Diego Armando Maradona ha lasciato un'impronta indelebile che vivrà per sempre.sentivo una responsabilità enorme. Per ogni calciatore argentino, Napoli non è un "club mas" .la verità è che per me è stato tutt'altro che così. E' stato sufficiente cominciare la mia esperienza napoletana per sentire l'amore e il calore da parte di tutti voi e per capire che sarebbe stato qualcosa di pazzesco, qualcosa di incredibile. Dalle prime partite con la maglia azzurra, fino alla storica vittoria in Coppa Italia, i ricordi sono e saranno indimenticabili. Da quei tre gol contro il Pisa in Coppa Italia, fino ai gol in Champions Legaue.tutto è stato contraddistinto da passione e sentimenti comuni, è stata una strada che abbiamo percorso insieme, per mano. Il Napoli stava crescendo, lentamente e progressivamente, fino a diventare quello che è oggi, uno dei Club più importanti d'Europa; "il Pocho" stava maturando come giocatore e come uomo ed è cresciuto superando se stesso, superando ciò che era prima di essere adottato dai napoletani. Abbiamo sempre creduto l' uno nell'altro.abbiamo riso, pianto, sofferto e goduto e, insieme, ce l'abbiamo fatta. Gli addii non sono mai facili e in questo caso il mio è ancora più difficile e doloroso. Sarà strano uscire per strada e non sentire l'amore e la passione incondizionata che da sempre mi avete regalato. La vittoria della Coppa Italia mi lascia almeno il conforto di sapere che qualcosa ho restituito a Napoli e ai Napoletani..sono felice di avervi regalato anche io qualcosa di importante. Nel calcio, come nella vita, non sai mai il destino cosa ti riserverà. La porta di un un possibile ritorno resterà per me sempre aperta e, se non come calciatore, tornerò di nuovo per ricordare tanti momenti di felicità e gioia. "Nada es por siempre", dicono alcuni filosofi e forse, purtroppo, hanno ragione. Ma io cercherò di smentirli perché voi, amici napoletani, sarete sempre nel mio cuore. Per sempre . "GRACIAS"
Fonte:CDS

domenica 1 luglio 2012

VIDEO-Lavezzi sbarca a Parigi ma trova i tifosi del Napoli

ROMA - Sono le 11 e 20 quando Ezequiel Lavezzi sbarca a Parigi. Il video che racconta il primo giorno francese del Pocho è stato girato proprio dai tifosi del Napoli che lo hanno aspettato insieme ai giornalisti francese. Nella clip girata dal "Napoli Club Psg' si vede il volto sorpreso del Pocho alla vista della sciarpa del "Paris San Gennar". "Un'ultima foto" con i colori azzurri gli chiedono. Lui sorride dicendo: "Ma cosa mi fate fare con la sciarpa che ci sono questi qua!" indicando le telecamere delle tv francesi. "Pocho resta a Napoli!" dice qualcuno. La risposta di un altro: "Eh, ormani se n'è jut!". Sì, ormai Lavezzi è andato via a Parigi, da Carlo Ancelotti.
Ecco il video:

venerdì 29 giugno 2012

Lavezzi domenica a Parigi.Confermata una lettera sul suo sito ufficiale per i tifosi del Napoli

Lavezzi ha definito il programma di viaggio in questi giorni, per domenica è previsto il suo arrivo a Parigi. Primo giorno in città, poi il sapore di Psg. Lunedì le visite mediche e la firma.
Non dimentica Napoli. E’ confermata una sua lettera che arriverà proprio sul sito ufficiale del Pocho (www.elpocholavezzi.com), Lavezzi saluterà Napoli. E spiegherà i motivi che lo hanno spinto a dire addio.
GDM.com

Mazzarri: ” Per il Napoli prenderei Chiellini “

Londra – Con Chiellini in difesa sarebbe un grande Napoli. Ne è sicuro Walter Mazzarri che si sta godendo le vacanze, ma ovviamente sta seguendo con attenzione gli Europei. Ad impressionarlo, oltre a Balotelli, è stato Chiellini. E infatti se dovesse scegliere un giocatore da portare a Napoli, non avrebbe dubbi: “Ne prenderai tanti – dice Mazzarri a Sky Sport 24 – vorrei dire tutti, ma se devo proprio fare un nome, un mio pupillo, è uno che è partito con me, è Chiellini. Io stravedo per Chiellini, è un giocatore ormai universale, una forza della natura, che ogni allenatore vorrebbe in squadra”.
CALCIOMERCATO – Siamo in pieno periodo calciomercato: quante volte al giorno sente il Direttore Sportivo del Napoli? “In questo periodo non c’è bisogno di sentirlo perché Bigon sa benissimo quali sono le mie idee, le ho dette nella riunione in cui abbiamo parlato di tutto, insieme al Presidente De Laurentiis. Loro cercheranno di fare il meglio in base a quello che consentirà il mercato e a quelle che sono le linee guida della società”.
Fonte:CDS

lunedì 25 giugno 2012

Lavezzi smentisce l’intervista pubblicata sul Mattino:"Mai rilasciato intervista,tutto inventato"


Napoli – Lavezzi ha smentito sul suo sito ufficiale di aver rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino: “In merito alla mia presunta intervista comparsa sul quotidiano Il Mattino, ci tengo a dire di non aver mai parlato con nessuno e tantomeno di aver rilasciato interviste ad alcun giornalista – precisa il Pocho -. Le parole che mi hanno attribuito sul quotidiano sono totalmente inventate e prive di qualsiasi fondamento. Rimango amareggiato e stupito di come un quotidiano possa inventarsi totalmente un’intervista e pubblicarla”.
Fonte:CDN

Cavani:"Juve? Voglio restare a Napoli"


MIAMI - Quella notizia rimbalzata dall'Italia, dalla prima pagina del Corriere dello Sport-Stadio, lo ha seguito a Miami: 'Juve assalto a Cavani'. Una presenza continua, invisibile, ma palpabile: 'el Matador' però fa finta di nulla. Arriva a Miami sotto la pioggia Edinson Cavani, ci sono decine di tifosi, uruguaiani che non aspettavano altro che vederlo, chiedergli un autografo, magari un foto, da tenere lì come un ricordo incancellabile. Dov'è Cavani? Protetto come una star, 'el Matador', lui e quasi tutti gli amici di Messi. In South Florida non si sono mai visti tanti campioni di calcio tutti assieme, ma sono quasi irraggiungibili. Edinson Cavani, come la Pulga o Drogba, evitano i contatti, non ce la fa nemmeno qualche tifoso del Napoli arrivato da New York. «Cavani, Napoli, Juve: ma è davvero così?» si chiedono. La risposta non arriva, nemmeno girando per South Beach. «È forse al Setai? Oppure al W?» Sono gli alberghi dei vip, ma questa volta nemmeno dando una sbirciata alla spiaggia privata si può avere una risposta.

NAPOLI NEL CUORE - Non c'è spazio nemmeno per la premiazione: dopo 85 minuti passati sotto l'acqua, Cavani si infila negli spogliatoi. Poi è tra gli ultimi a uscire: «Scusatemi, devo andare, devo andare - sono le sue prime parole appena messa la testa fuori dagli spogliatoi - non posso fermarmi». Le richieste di un autografo e di una foto non si contano, poi lo bloccano: «Ok va bene - dice - ma un secondo». C'è la Juve che lo vuole... «Non so niente della Juve» è la risposta telegrafica. Ma lei cosa vuole fare? «Io voglio restare al Napoli». Ed era quello che Napoli e i napoletani volevano sentirsi dire.
Fonte:CDS