L’incontro - In questi giorni Marek è in vacanza in Slovacchia, con i suoi amici di sempre. La quiete del fiume Hron, nella sua Banska Bystrika, lo aiuta a riflettere meglio sul suo futuro. E’ chiaro che al ritorno a Napoli dovrà fare i conti con la nuova realtà. E innanzitutto lo attende il faccia a faccia con il presidente Aurelio De Laurentiis, momento-chiave di quest’estate sul filo del rasoio. Sinora il rapporto tra i due è stato eccellente e anche per questo il Napoli in queste settimane ha sperato che lo slovacco non andasse a fondo con i suoi propositi bellicosi. L’intervista alla Pravda slovacca, però, ha messo le carte in tavola. E il club azzurro dovrà per forza cercare il dialogo con il giocatore per provare ad uscire dal tunnel delle polemiche.
Il contratto - Quando nel settembre scorso lo slovacco, assistito da Venglos, ha sottoscritto il nuovo contratto sino al 2015 ha convenuto uno stipendio al top per le casse napoletane. Uno stipendio da 1,8 milioni netti a stagione lo pone poco distante dai 2 milioni concessi da De Laurentiis sia al goleador Edinson Cavani che al funambolico Lavezzi. Quindi Hamsik sa bene di non poter contare su un adeguamento economico: non è nelle corde del presidente e soprattutto non è nei piani societari. Quindi l’opzione di un accomodamento in corsa appare remota. Se non impossibile. Anche perché dalle parole di Hamsik alla Pravda s’intende bene che lui pone una questione di carriera, non di denaro. Ma è altrettanto evidente che altrove (il Milan o chi per esso) il capitano della Nazionale slovacca può ambire ad un ingaggio notevolmente superiore. E non è un fatto da poco
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