domenica 4 marzo 2012

Napoli corsaro a Parma,tra le polemiche.Decidono Cavani e Lavezzi.


Termina 2-1 per il Napoli l’anticipo di pranzo della 26/a giornata di campionato. Al Tardini, i partenopei beffano il Parma grazie alle reti di Cavani e Lavezzi, intervallate dal momentaneo pareggio di Zaccardo. Ma, al di là dell’ottima prestazione, i padroni di casa recriminano per l’arbitraggio di Valeri che gli nega un rigore sullo 0-1 e, in coppia col guardalinee, non si accorge del netto fuorigioco del ‘Pocho’ in occasione del raddoppio azzurro.

Mazzarri, espulso nel finale, vola a 43 punti e si porta – in attesa della risposta delle rivali -  a -2 dal duo Lazio-Udinese. Per Donadoni un pomeriggio davvero amaro.

FORMAZIONI - Nel Parma, privo dello squalificato Floccari, Donadoni lancia Okaka in coppia con Giovinco e preferisce Musacci a Marrone in mezzo al campo. In difesa è Santacroce il sostituto dello squalificato Lucarelli con Paletta e Zaccardo a completare il reparto. Biabiany esterno destro, Modesto sulla corsia opposta. Mazzarri concede un turno di riposo a Campagnaro, c’è Grava al suo posto, e sceglie Britos per colmare la lacuna creata dalla squalifica di Aronica. Dossena titolare a sinistra con Zuniga in panchina, Dzemaili fa rifiatare Inler in mezzo al campo. Davanti i tre Tenori con Hamsik e Lavezzi a sostegno di Cavani.

PARTITA - Gara subito molto piacevole. Galloppa scalda le mani a De Sanctis dopo nemmeno 40 secondi, ma la prima grande occasione capita sui piedi di Lavezzi che al 26’ sfiora il palo con un destro a giro dall’interno dell’area. Altrettanto clamorosa la chance fallita 3’ dopo da Galloppa, il quale non capitalizza il ‘cioccolatino’ servitogli da Giovinco alzando troppo il sinistro da posizione vantaggiosissima.

Dopo aver già perso Britos (contusione al piede operato in estate, dentro Campagnaro), Mazzarri è costretto a modificare nuovamente la difesa per via dell’infortunio di Grava che lascia il campo sostituito da Fernandez. Al 39’ l’episodio che sblocca il risultato: Cavani cade dopo un presunto contatto con Musacci, Valeri indica il dischetto. Dagli undici metri lo stesso ‘Matador’ si fa parare il destro da Mirante ma è bravo a ribadire in rete per l’1-0.  Il risultato va stretto al Parma, e la conferma arriva nel finale di frazione quando Paletta si divora il pareggio allargando troppo il piatto destro sull’ennesima giocata di Giovinco.

Il secondo tempo si apre con un episodio che farà discutere: Biabiany stacca di testa sul corner di Giovinco, Dossena devia col braccio ma Valeri non vede e non assegna il rigore. I ducali insistono, e all’11’ falliscono un’altra occasione con Mariga che spara alle stelle di destro sul perfetto assist di Biabiany. Al 32’ il meritato pareggio: angolo di Giovinco, De Sanctis non trattiene il destro di Paletta e Zaccardo anticipa Fernandez per il tap-in che vale l’1-1. Ma per il Parma la beffa è dietro l’angolo e si materializza al 41’, quando Lavezzi (in fuorigioco) fa 2-1 di destro su assist di Cavani. Al 44’, lo stesso ‘Pocho’ centra clamorosamente il palo a porta vuota ben imbeccato da Inler.

CHICCA -  Si gioca al Tardini, ma sembra di stare al San Paolo. L’affetto dei tifosi azzurri non è mai venuto meno, ma gli ultimi risultati sembrano aver fatto nuovamente impennare l’entusiasmo dei napoletani, accorsi in massa – oltre 5 mila - in Emilia occupando interamente il settore ospite con cori, applausi ed incitamento continuo.

TATTICA – Grazie al buon feeling con la porta dimostrato nelle ultime settimane, Lavezzi agisce molto più vicino del solito a Cavani. Di conseguenza, la posizione di Hamsik è meno defilata e più centrale modificando in un 3-4-1-2 il consueto ‘albero di Natale’ di Mazzarri. Dall’altra parte, Donadoni sceglie di affrontare il Napoli giocandosi la carta tanto cara agli avversari: il ritmo. La velocità di Bianiany, la fantasia di Giovinco e le incursioni dei centrocampisti il resto delle armi previste dal progetto tattico dell’ex ct. Nel finale, con l’ingresso di Marques, il Parma rischia tutto col 3-4-1-2.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nonostante il goal macchiato dalla posizione irregolare, Lavezzi si aggiudica di gran lunga la palma del migliore in campo. Per l’argentino, in forma smagliante, accelerazioni a go go e un senso di continua pericolosità. Nel Napoli è buona anche la prestazione di Cannavaro, chiamato a dirigere una difesa improvvisata. Da rivedere Fernandez, che si perde Zaccardo sull’1-1, e un Dossena un po’ troppo timido.
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