lunedì 20 agosto 2012

Tre reti all’Olympiacos.Insigne pronto per Palermo


D’estate non conta la vittoria, tramandano le leggende del calcio ferragostano, ingannevoli come stelle cadenti. Ma comunque meglio vincere anche l’ultima amichevole con un rotondo 3-0 (segnano Dzemaili, Hamsik e Gamberini) e mettersi alle spalle i veleni della Supercoppa e le poco gradite lezioni sullo spirito olimpico. Il Napoli affronta l’Olympiacos con una formazione base qua e là ritoccata per necessità o curiosità tecnica. All’inizio in campo non c’è Pandev e neppure Zuniga e Dossena che, tranne «grazie» assai improbabili da parte della giustizia sportiva a Palermo saranno squalificati. Dunque, spuntano Gamberini al posto di Campagnaro e Aronica prima tornante e poi difensore sinistro nella ripresa quando esce Britos. Maggio va dall’altra parte e Dzemaili prende il posto nel mezzo di Behrami, consacrando – di fatto – la parziale bocciatura di Gargano costretto ancora a partire dalla panchina. In porta c’è Rosati mentre in avanti, Mazzarri schiera fin dal 1’ la baby coppia Vargas-Insigne: insieme anni 43. Nell’esibizione azzurra, i fari sono tutti per il cileno, dopo l’alzata di testa e la richiesta di cambiare aria dei giorni scorsi: e Turboman (ma, ahimé, il soprannome risale ai tempi dell’Universidad) è stato protagonista in 90’ di due, magari pure tre, spunti apprezzabili ma inseriti in una prova spesso da autentico estraneo in campo. Troppo poco, anzi praticamente nulla, per convincere Mazzarri a cambiare idee. Un Napoli certamente molto diverso da quello che l’allenatore progetta in vista di Palermo e che ha affrontato l’Olympiacos soffrendo l’insopportabile cappa d’afa e dunque necessariamente a ritmo poco sostenuto; anche a causa di un manto erboso che ricorda la terra battuta del Roland Garros con l’unica variante del color verdino sullo sfondo. La partita: Cannavaro parte sparato e al 7′ trova la verticalizzazione esatta che privilegia lo scattista Insigne che salta di slancio Papazoglou; poi si allarga e fallisce il gol. Al 14′ Insigne conclude alto da buona posizione nell’unica palla decente del primo tempo che gli serve Vargas. Il gol su calcio piazzato che sblocca la gara è la cosa più bella dei primi 45’: punizione a giro di Dzemaili e Carrol si fa sorprendere mentre prova a piazzare la barriera. Sotto di un gol, l’Olympiacos tenta di rianimare la sua prestazione: Torosidis, dice radiomercato nel mirino del Napoli, ha qualche motivazione in più e non a caso è solo dalla sua fascia che arriva qualche insidia (al 34′ Djeboour colpisce di testa). Nella ripresa è un tiro al bersaglio degli azzurri. Al 3′ il raddoppio: Maggio si divora il gol, poi sulla corta respinta del portiere Hamsik consacra in rete. La gara diventa divertente, la condizione atletica è da fine agosto e le squadre si allungano enormemente: così al 13′ Torosidis in diagonale sfiora il palo. Poi su calcio d’angolo di Insigne, Gamberini al 16′ di testa schiaccia alla grande e realizza il 3-0. Esaurite le passerelle tutte vittoriose (7 su 7) per villeggianti curiosi e tifosi fiduciosi, tra una settimana c’è il campionato.
Fonte:Il Mattino
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