venerdì 3 giugno 2011

L'agente di Inler apre al Napoli:"trattiamo".Le altre mosse del Napoli


il segnale, lo lancia il procuratore di Inler, lo svizzero Lamberti. «Con la Juve abbiamo solo parlato ma non è stato raggiunto nessun accordo. Inler a Napoli verrebbe a giocare molto volentieri ma la società azzurra non si è ancora fatta avanti per parlare. La decisione del ragazzo dipende da diverse valutazioni, la prima è il progetto tecnico. Una cosa è certa: lui vuole continuare a giocare in Italia».

Ora tocca al club azzurro farsi avanti per provare a chiudere l’operazione. Tra Udinese e Napoli l’intesa è stata già raggiunta, come confermato dal patron bianconero Pozzo (accordo sulla base di 15 milioni), poi il discorso si è bloccato perché tra il Napoli e il procuratore del centrocampista non c’è stato contatto. E a quel punto si è inserita la Juve che ha parlato con Lamberti di Inler ma poi non si è accordata con l’Udinese.

«Non c’è stato alcun incontro con la Juve per Inler- ha detto il direttore sportivo dell’Udinese, Fabrizio Larini- su Inler c’è l’interesse di diversi club, compresi i bianconeri. L’Udinese aveva raggiunto un’intesa con il Napoli ma Inler non si è accordato economicamente con il club partenopeo, e ora vogliamo capire la situazione».

Partita tutta da giocare, sempre più una partita a due tra Napoli e Juve perché Inler non tiene in considerazione le offerte giunte da diversi club europei (Malaga, Dortmund, Fenerbache). C’è da attendere da una parte la Juve che deve mettere sul piatto un’offerta convincente per l’Udinese e dall’altra il Napoli che deve fare una proposta economica ad Inler.

La strategia del club azzurro è stata quella dell’attesa, soprattutto dopo il contatto tra il procuratore dello svizzero e la Juventus, questo perché il Napoli non vuole infilarsi in una pericoloso braccio di ferro economico. Ed ecco che il club azzurro tiene vive le altre soluzioni: la prima è Palacios, centrocampista honduregno del Tottenham. Il diesse Bigon ha confermato l’interesse del club azzurro per il giocatore a un giornale honduregno ribadendo però che la richiesta del club londinese è molto consistente.

Il Napoli si muoverebbe per prenderlo in prestito e comunque su cifre più basse. L’honduregno in ritiro con la nazionale è in attesa di notizie. Poi ci sono Palombo della Samp (Vitale come possibile contropartita) e Dzemaili. A questi si va ad aggiungere Leroy Fer, mediano olandese del Feyenoord, notizia rilanciata ieri da un sito iberico. Ventuno anni, fisico possente, Fer ha giocato con la nazionale under 21 olandese.

Il presidente del Genoa Preziosi ha confermato che Criscito andrà via, ma che il Napoli non è interessato. Infatti è così, nel ruolo gli azzurri sono coperti: a sinistra si sono lo spagnolo Ruiz, Aronica e Dossena. Capitolo attacco: Trezeguet è in attesa, il Napoli ci sta pensando. L’agente Caliendo ha dichiarato che sul francese c’è anche la Lazio ma che l’attaccante è affascinato dal Napoli.
Mattino.it

«Napoli vicino a Dzemaili. In porta piace Rosati»


ROMA, 3 giugno - Napoli-Torino, l'asse di mercato vede due nomi in ballo. Il ds dei granata Petrachi ribadisce l'interesse dei partenopei per il centrocampista Dzemaili e per il difensore Ogbonna: "Bigon ha sempre ribadito che c’è qualche giocatore del Torino che può interessare al Napoli e credo che sia così. Penso che la scelta sia orientata su un ragazzo molto giovane con delle qualità incredibili come Ogbonna. Parlai con Bigon circa un possibile trasferimento del ragazzo a Napoli, ma per noi era troppo importante un quel periodo per cui non si concluse nulla, anche se adesso ad esser sinceri, non so se Ogbonna è ancora un loro obiettivo".
CAPITOLO DZEMAILI - "Sappiamo tutti che Dzemaili interessa molto a Napoli - dice ancora il direttore sportivo a Radio Crc - è abbastanza corteggiato quindi c’è una compartecipazione attiva con il Parma. Il Napoli è interessato al calciatore per cui attendiamo la proposta che sarà avanzata del club partenopeo per poterla valutare. Bigon sa fare bene il suo lavoro, quindi Dzemaili non può che interessare ad un club così importante dato che stiamo parlando di un ragazzo dal rendimento importante e di altissimo livello, e poiché come ho già detto è corteggiato molto, credo che a breve si chiuderà questa trattativa che sia in positivo o in negativo".
SEMERARO: IL NAPOLI MI HA CHIESTO DI ROSATI - Sempre la stessa emittente ha sentito anche il presidente del Lecce Pierandrea Semeraro a proposito di Rosati, portiere che potrebbe arrivare a Napoli: "Rosati a Napoli? Uno spiraglio di trattativa si può avere, se si dà la giusta valorizzazione al ragazzo perché sono convinto che il calciatore merita di andare in una grande squadre, ne parleremo con il Napoli e vedremo se si incroceranno le aspettative del Lecce e quelle del Napoli. Abbiamo parlato con il Napoli, ma era più un contatto informativo, la società azzurra ha chiesto informazioni sul ragazzo anche sotto l’aspetto umano".
CDS

giovedì 2 giugno 2011

Galliani, stop su Hamsik:"Non lo tocchiamo"


PARMA,  - «Il Milan è una grande squadra ed ha quattro grandi attaccanti, oltre a Pippo che speriamo recuperi e Paloschi che penso rimarrà da noi. Cassano deve impegnarsi, lavorare a lungo e convincere l'allenatore di meritare sempre un posto da titolare». Adriano Galliani, all'Università di Parma per ricevere il master honoris causa in organizzazione dello sport, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole di Prandelli di un Cassano più utile alla Nazionale se gioca con continuità nel suo club. «Antonio ha le qualità per giocare tantissimo - ha spiegato l'ad del Milan - Io però non faccio il ct della nazionale, faccio l'amministratore delegato di un club che ha bisogno di quattro, cinque attaccanti che ruotano». Il procuratore del giocatore ha confermato che Cassano resterà al Milan. «Non so perchè lo ha voluto sottolineare - ha concluso Galliani - Il giocatore ha ancora un lungo contratto con il Milan e vi confermo che nessuno è venuto a chiedere di essere mandato via».

«HAMSIK? NON LO TOCCHIAMO E NON LO TOCCHEREMO» - «A noi serve un giocatore, uno solo. L'identikit? L'occhio ceruleo». Incalzato dai giornalisti sulle future mosse di mercato, l'ad del Milan Adriano Galliani ha risposto con una battuta a Parma dove ha ricevuto il master honoris causa in organizzazione dello sport dall'Università della città emiliana. «Noi abbiamo bisogno di un solo giocatore - ha poi aggiunto - Le caratteristiche le conoscete». «Affari fra noi e la terza del campionato? Teoricamente sì, dal punto di vista politico non ci sono problemi ma se si parla di Hamsik rispondo che non lo tocchiamo e non lo toccheremo - ha sostenuto Galliani - A livello politico possiamo fare affari anche con la seconda, con la quinta, con la quarta no perchè è passata con le piccole in Lega... Ovviamente scherzo, ma al momento non ci sono affari previsti fra grandi e piccole». Poi su altri nomi ha spiegato: «Pastore? Non lo trattiamo. È una mezzapunta e noi invece continuano a cercare una mezzala sinistra. Witsel dello Standarda Liegi? È un discreto giocatore ma è presto per parlare di queste cose. Asamoah? Con l'Udinese non facciamo affari» e, ultimo, Aquilani sul quale Galliani ha replicato con un deciso «non lo trattiamo». Il mercato rossonero poi è in attesa delle nuove regole sui tesseramenti. «Per ora noi aspettiamo perchè non possiamo andare sul mercato extracomunitario; il posto che avevamo libero è stato occupato - ha sottolineato Galliani - La norma che regola l'accesso degli extracomunitari dovrebbe comunque passare prima della chiusura del mercato e quindi si aprirebbe la possibilità di avere un secondo giocatore. Possiamo aspettare». Infine il sogno Cristiano Ronaldo che è «inarrivabile perchè il Real Madrid fattura il doppio di noi e perchè la fiscalità in Spagna è del 50% inferiore alla nostra. Tutto qua».

CDS

mercoledì 1 giugno 2011

Napoli:Ecco l'offerta per Palacios.Inler:ore decisive


Il primo nodo da sciogliere è la cessione di Sosa, per fare spazio all’arrivo di un altro calciatore extracomunitario. Il Principito ha offerte in Italia (Atalanta e Catania) e dalla Germania, dove ha già giocato con il Bayern Monaco. Il Napoli ha urgenza di disfarsene, altrimenti rischia di complicarsi la trattativa per Wilson Palacios, il mediano honduregno prenotato dal Tottenham. L’accordo con la società inglese sta facendo passi avanti: al blitz londinese di De Laurentiis, infatti, è seguito ieri a Milano l’incontro tra il ds Bigon e l’intermediario Bascherini, propedeutico alla firma. La formula di acquisto, in caso di via libera, prevede un prestito oneroso con l’obbligo del riscatto, per un cifra complessiva di circa 12 milioni. Ma il club azzurro non ha perso del tutto le speranze di arrivare a Inler, che non ha ancora accettato la corte della Juventus. Dentro o fuori: la decisione finale dello svizzero dovrebbe arrivare entro la fine della settimana. Le alternative sono Dzemaili, Palombo e il serbo Kuzmanovic, ex Fiorentina, da due stagioni allo Stoccarda.
Le grandi manovre azzurre sono concentrate sul centrocampo, il reparto che ha più bisogno di essere rinforzato. Il ds Bigon, nel suo blitz in Spagna, ha fatto anche un tentativo per il forte cileno Vidal, senza però riuscire a convincere il Bayern Leverkusen. «Ne abbiamo bisogno noi», ha risposto il manager dei tedeschi Voller. Più facile sarà arrivare ad Almiron, in stand by fino a quando non sarà più chiaro il destino di Gargano e Yebda: entrambi in bilico.
Ma intanto De Laurentiis continua a blindare i suoi titolari. «Il mio futuro è azzurro, spero di restare il più a lungo possibile», ha promesso dal ritiro della Nazionale Christian Maggio, spiazzando perfino il suo agente, Briaschi, che stava facendo l’occhiolino alla Juve. Netta pure la presa di posizione di Hamsik dalla Slovacchia. «Il Milan? Sono le solite chiacchiere, ho un contratto di 5 anni col Napoli e sono contento che sia rimasto Mazzarri», ha raccontato ai suoi connazionali il centrocampista, negando di volere l’addio. Lavezzi (convocato dall’Argentina per la Coppa America, come Zuniga dalla Colombia) e Cavani (dall’Uruguay arrivano voci su un’offerta del Manchester City: 60 milioni) avevano già chiuso la porta. Si fa strada, dunque, l’ipotesi che tutti i big siano confermati. Ci conta Mazzarri, che sembra avere ritrovato l’entusiasmo. «Sono pronto per la nuova sfida. Darò il massimo per il Napoli e per ricambiare l’affetto straordinario dei nostri tifosi». Il pallino passa nelle mani di De Laurentiis, ritornato ieri dall’Inghilterra e atteso in città per l’annuncio del primo colpo. Circolano anche i nomi di Trezeguet e Drenthe, tutti e due dell’Hercules. Ma la volata è Palacio-Inler.
Repubblica.it

Calcio Scommesse:Raffica di arresti tra cui Signori e Doni

ROMA, 1 giugno - Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attività e dirigenti di società, sono stati arrestati dalla polizia a conclusione di un'indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo. Dall'inchiesta è emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Nei loro confronti la magistratura di Cremona ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari.

PROVE INCONFUTABILI - I calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla polizia erano parte integrante di una vera e propria "organizzazione criminale" nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l'indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove "importanti ed inconfutabili". L'indagine, partita sei mesi fa, avrebbe consentito inoltre di individuare la responsabilità dell'organizzazione in un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno proprio a Cremona. Quanto avvenuto in occasione di quell'incontro ha permesso ai poliziotti di allargare l'indagine a diversi soggetti gravitanti nel mondo del calcio che, grazie ai contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero.

GLI ARRESTATI - Tra gli arrestati vi sono anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti, mentre gli indagati sarebbero complessivamente una trentina. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della polizia a Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Nel corso dell'operazione sono state eseguite anche una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, in alcune ricevitorie e presso uno studio di commercialisti che avrebbero consentito di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. C'è anche l'ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, Beppe Signori, tra le persone arrestate dalla Polizia nell'ambito di un'inchiesta sul calcio scommesse. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate. Per Signori sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari.I provvedimenti di arresto riguarderebbero anche alcuni giocatori di serie B e serie C e anche dirigenti di società di Lega Pro.

INDAGATO ANCHE DONI -  C'è anche il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni, tra gli indagati nell'indagine della polizia sul calcio scommesse che ha portato all'arresto di Beppe Signori e altre 15 persone. Lo apprende l'Ansa da fonti qualificate.

DUE ARRESTATI DELL'ASCOLI E UN ALTRO EX - Nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse, la squadra mobile di Ascoli ha arrestato due giocatori dell'Ascoli calcio ed un ex calciatore, attuale collaboratore del Viareggio calcio. In manette sono finiti il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci e il centrocampista Vincenzo Sommese, oltre a Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio. Sommese, ex capitano dell'Ascoli, era stato messo fuori rosa già lo scorso inverno dalla società bianconera. Micolucci ha invece contribuito fino alla fine del campionato, domenica scorsa, alla salvezza conquistata dall'Ascoli. Entrambi sono stati arrestati ad Ascoli; Parlato, a Grottammare. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa presso la Questura di Ascoli alle 11:45.

REAZIONE ASCOLI -  «In ordine ai gravi fatti che hanno portato agli arresti dei calciatori Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese, l'Ascoli Calcio 1898 spa comunica di restare in attesa di conoscere le vicende specifiche e gli esiti delle indagini al fine di assumere tutte le conseguenti iniziative». È quanto si legge nel sito ufficiale dell'Ascoli calcio. La società preferisce allo stato non commentare ancora la notizia degli arresti dei due tesserati Micolucci e Sommese. Una linea sposata anche dall'allenatore Fabrizio Castori. «È successo tutto da poco tempo e in questa fase sarebbe inopportuno fare qualsiasi commento su questa notizia. Preferisco non commentarla, nell'attesa di capire meglio la situazione», ha detto all'ANSA

ANCHE BRESSAN ARRESTATO - C'è anche l'ex calciatore Mauro Bressan, 40 anni, tra i destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cremona sul calcio scommesse. L'ordinanza all'ex centrocampista di Fiorentina, Genoa, Venezia, Foggia, Bari, Cagliari e Como è stata notificata oggi nella sua abitazione di Cernobbio dalla squadra mobile comasca. Bressan ha vinto la coppa Italia del 2001 con la Fiorentina e ha poi concluso la sua carriera in Svizzera.

ALTRI ARRESTATI -  La Squadra Mobile di Pescara, guidata da Pier Francesco Muriana, ha eseguito due arresti a seguito dell'inchiesta della procura di Cremona. Si tratta di Massimo Erodiani, di Pescara, proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino (Chieti) e gestore per interposta persona di due sale scommesse, una a Pescara e l'altra ad Ancona. Con lui in manette anche il portiere del calcio a cinque Cus Chieti Gianluca Tuccella, impegnato anche come allenatore nelle minori del calcio locale

L'INCHIESTA - Per condizionare i risultati degli incontri sarebbero stati dati anche dei calmanti ai calciatori, in modo che giocassero al di sotto delle loro possibilità. È uno degli aspetti che sarebbe emerso, secondo quanto si apprende, nel corso dell'indagine sul calcio scommesse che ha portato all'arresto di 16 tra ex giocatori, calciatori in attività, dirigenti di società e liberi professionisti. L'episodio si sarebbe verificato alla fine del campionato scorso della Lega Pro e coinvolgerebbe la Cremonese. In occasione di una sfida importante, uno degli indagati avrebbe messo nelle bibite a disposizione dei calciatori prima e durante l'incontro un calmante per 'addormentarlì e peggiorare le loro prestazioni. Al termine della partita cinque giocatori e un massaggiatore della squadra si sarebbero sentiti male. Da quell'episodio sarebbe scattata l'indagine che ha portato agli arresti di oggi.

LE PAROLE DEL DIRIGENTE DELLA SQUADRA MOBILE -  «Le indagini hanno condotto alla scoperta di un contesto molto ampio, le gare sotto indagine riguardano incontri di Serie B e prevalentemente di Lega Pro». È quanto dichiara ad Agipronews Sergio Lo Presti, dirigente della squadra mobile di Cremona, che ha condotto le indagini sulla maxi operazione di Polizia sul calcio-scommesse. Lo Presti conferma come tutto sia partito da una gara della Cremonese, al termine della scorsa stagione di Lega Pro, in cui sarebbero stati somministrati ai giocatori dei calmanti nelle bevande per alterarne le prestazioni sportive.
CDS

VIDEO-Tapiro d'oro a Walter Mazzarri

E' il tecnico del Napoli Walter Mazzarri il vincitore dello ˜Scudetto D"oro Super Grand Prix 2011", variazione dell'onorificenza satirica creata da Antonio Ricci per la sua nota trasmissione televisiva, in onda nella serata su Canale5, 'Striscia la Notizia'. Mazzarri si è aggiudicato il premio assegnatogli in onore della rubrica 'Campionato velocità  calciatori' curata da Valerio Staffelli e Cristiano Militello (consisteva nel commentare le perfomances in auto degli sportivi durante l'allontanamento di questi ultimi dai rispettivi centri sportivi: faceva gol chi, in corrispondenza al limite di velocità  della strada, andava più piano).

Staffelli e Militello, dopo una suggestiva introduzione nelle vicinanze di Castel dell'Ovo, hanno provato a raggiungere l'auto di Walter Mazzarri (gridando anche "Si fermi, siamo venuti a darle il Tapiro dottor Mazzarri!"), ma il tecnico degli azzurri non si è fermato e ha costretto i due inviati a restare fuori di un cancello. Su un muretto vicino Staffelli e Militello hanno appoggiato il Tapiro, per l'occasione caratterizzato da una fantasia a scacchiera, sperando che Walter Mazzarri sia tornato a riprenderlo. napolipress


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De Magistris: "Il Napoli ha bisogno di uno stadio da Champions"



Il nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nel corso di una conferenza stampa all'Hotel Royal, ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sullo stadio San Paolo."Credo che Napoli meriti un altro stadio, ha così tanti tifosi che serve uno stadio che prenda non dico il doppio dei tifosi, ma che possa comunque puntare in alto. Ora però, prima di tutto, bisogna mettere il San Paolo in condizioni di massima agibilità possibile. Le decisioni sul Napoli e sullo stadio saranno prese con il presidente Aurelio De Laurentiis. Bisogna coinvolgere l'unica vera ideologia rimasta in questa città, che è il Calcio Napoli. Lavoreremo insieme per trovare la soluzione migliore nell'interesse del Napoli e dei tifosi, che aspettano la sfida fondamentale della Champions".
Adnkronos