FIGC, "CASO NAPOLI" ARCHIVIATO –
SCOMMESSE: PENE PIU' PESANTI – Il Consiglio Federale ha deciso inoltre di allargare le previsioni normative e di inasprire le sanzioni per il divieto di scommessa e l'obbligo di denuncia. Nel testo approvato dalla Figc si segnala la squalifica non inferiore a tre mesi e l'ammenda non inferiore a 15mila euro per i tesserati che scommettono direttamente o per interposta persona. La pena si inasprisce per chi altera in qualsiasi modo la classifica di un campionato. Sei mesi e trentamila euro per chi è a conoscenza ma non denuncia un illecito.
ABETE "DOCUMENTI, NON SENSAZIONI" – "Noi ci siamo mossi su due aree di riferimento: rafforzare il sistema sanzionatorio, con l'obbligo di denuncia anche per le scommesse (articolo 6) e stiamo lavorando per rafforzare il quadro sanzionatorio per illecito sportivo collegato alle scommesse (articolo 7)". Questo il commento del presidente della Figc Giancarlo Abete, nel corso della conferenza stampa al termine dal Consiglio Federale. "Questo perché prima l'illecito sportivo era lo strumento della corruzione adesso la situazione si è modificata perché oggi l'obiettivo non è più l'illecito sportivo per ottenere un risultato ma per ottenere un guadagno economico".
"Per quel che riguarda la Serie A , che deve trovare riscontro nelle indagini che fanno fare queste riflessioni, rimango dell'idea che non si debba lavorare per sensazioni ma con documenti e atti – continua Abete -. La mia riflessione sull'attenzione del mostro in prima pagina non è isolata ma maggioritaria anche da parte di soggetti di varia sensibilità. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione ben chiara: si stanno facendo gli interrogatori, Di Martino ha fornito tutta la documentazione per far lavorare la Procura federale, per dare un giudizio più complessivo morale bisogna capire qual è la dimensione del problema, se è limitata, come mi auguro. Il calcio non sta peggio nella media italiana, mi sembra che arresti e indagini avvengono in tutti i mondi senza entrare nel merito dei singoli settori, anche riferiti a soggetti istituzionali ben più importanti di tesserati di prima o seconda divisione".
LOTITO "VOLONTA' DI PREVENZIONE" – A seguito del Consiglio Federale ha parlato anche Claudio Lotito, presidente della Lazio, intervenuto a Sky Sport 24: "C'è un inasprimento delle pene, ma anche la volontà di prevenire certi fenomeni e reprimere quello che sta accadendo adesso, confidando nella magistratura. Penso che in questo momento non convenga fare alcuna valutazione, fare dei pronostici è sbagliato, non conosciamo gli elementi che hanno in mano i magistrati, facciamoli lavorare e poi faremo le valutazioni". Dopo la partita persa in casa con la Juventus , Lotito parlò di "tintinnio di manette". "Se ho parlato in quella maniera significa che avevo la consapevolezza che qualcosa nel sistema non andasse e che bisognasse apportare qualche correttivo per situazioni che potevano esplodere e che sono esplose", dice Lotito che poi continua: "l'interesse delle società è di fare chiarezza per eliminare alcune patologie, vogliamo individuare un sistema che possa prevenire questi fenomeni e punire in maniera dura chi ha sbagliato, se qualcuno ha sbagliato. Da parte delle società non c'è nessun atteggiamento ostativo, il nostro è un atteggiamento di attesa e di attenzione, nel convincimento che soltanto la magistratura potra' fare chiarezza. I processi non si fanno a livello mediatico, ma nelle aule".
GLI INTERROGATORI CONTINUANO… – L'inchiesta Last Bet intanto è andata avanti con un nuovo capitolo. Dopo le confessioni di Pirani ed Erodiani dei giorni scorsi, ora è atteso l'interrogatorio di Marco Paoloni, più volte messo al centro della vicenda non solo dagli interrogati ma anche dalle intercettazioni. Michela Spinelli, la moglie del portiere, ha chiesto di poter vedere il compagno ma il permesso non le è stato concesso. Paoloni, ha fatto sapere il suo legale, è fragile, ma ha ribadito che parlerà. Intanto negli uffici del tribunale di Cremona sono comparsi altri indagati, ma tra gli elementi emersi c'è una nuova conversazione intercettata tra Gianluca Tuccella e Marco Pirani che nominano quattro gare: quella di serie B tra Padova e Atalanta (26 marzo, terminata con il punteggio di 1-1), quindi quelle tra Taranto e Nocerina, Giulianova e Fano e Vibonese-Milazzo. Nella conversazione avvenuta il 25 marzo, i due parlano della gara della sera successiva (il 26 marzo si giocano in serie B solo due gare, Ascoli-Torino alle 18 e Padova-Atalanata alle 20,45) per la quale, si legge, Tuceclla dice di aver "sentito l'amico di uno dei capitani", ma Pirani aggiunge che "il discorso è tra le società".
MINISTRO FRATTINI, SMENTITA IMMEDIATA – Sullo sfondo intanto si staglia la figura abbastanza enigmatica di Ismet Mehmeti, scommettitore albanese oltre che ex politico che in giornata ha tirato in ballo il ministro Frattini. L'avvocato Luca Donelli, che difende l'albanese ha smentito la procura di Cremona che in una nota aveva negato qualsiasi rapporto tra l'indagato e il ministro Frattini. "Mehemeti fa politica in Albania ad alto livello e doveva prendere incarichi governativi. Ma poi è successo quello che è successo". Immediata la risposta del ministro degli Esteri Franco Frattini che ha confermato il testo della lettera che ha indirizzato nei giorni scorsi alla procura di Cremona nella quale faceva presente che egli "non ha alcuna cognizione del signor Mehemeti".
Fonte: Yahoo Sport
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