Urla e pianti dei compagni di Morosini dall'interno del pronto soccorso. I calciatori toscani sono arrivati all'ospedale, in lacrime, e la polizia ha fatto allontanare i giornalisti fuori dal pronto soccorso.
In coma farmacologico. Piermario Morosini era stato messo in coma farmacologico per permettergli di applicare uno stimolatore esterno. Il calciatore del Livorno è arrivato al pronto soccorso in fibrillazione ventricolare, cioè in uno stato di anomalia degli impulsi elettrici cardiaci. Gli sono state praticate manovre di ventilazione e rianimazione, poi è stato intubato. A soccorrerlo per primo allo stadio, dove stava seguendo la partita, scendendo dagli spalti e raggiungendo il campo, è stato Leonardo Paloscia, primario di Emodinamica all'ospedale di Pescara, che lo ha assistito fino all'arrivo al pronto soccorso.
Il malore ha colpito Morosini durante il match del campionato di serie B del Livorno contro il Pescara. Il giocatore si è accasciato al suolo al 31' del primo tempo. Un'azione offensiva del Pescara, la corsa lontano dal pallone, e poi improvviso il crollo a terra sul vertice della propria area.
Il giocatore è caduto in avanti, faccia a terra, apparentemente in preda a convulsioni, e immediatamente le due panchine e il guardalinee hanno attirato l'attenzione dell'arbitro Baratta che ha fermato il gioco. I medici hanno soccorso Morosini, ed è stato usato un defibrillatore. Dopo i primi soccorsi e un tentativo di rianimazione in campo, Morosini è stato portato via in ambulanza. COSA PENSI DI QUESTA NOTIZIA?

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